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Auguri Evan Peters! 7 curiosità sull’attore

Ecco 7 curiosità che forse non sai su Evan Peters! Un modo, questo, per celebrare il suo 36esimo compleanno

Spegne oggi 36 candeline Evan Peters, il celebre attore reduce dalla vittoria del suo primo Golden Globe per l’interpretazione di Jeffrey Dahmer in Dahmer – Mostro: La storia di Jeffrey Dahmer!
All’anagrafe Evan Thomas Peters, l’attore nasce a St. Louis nel Missouri il 20 gennaio 1987 da Phil e Julie Peters. Da piccolo si trasferisce con la famiglia a Grand Blanc, nel Michigan, per il lavoro del padre ed è qui che Evan prende lezioni di recitazione che lo portano (a 15 anni) a trasferirsi con la madre a Los Angeles, per incoronare il sogno di diventare attore. Il primo ruolo arriva all’età di 17 anni nel film indipendente Clipping Adam del 2004. Un sogno che si è avverato e che lo ha portato oggi ad essere uno degli attori più amati del momento.
Ora non si parla altro che di Dahmer ma sono diversi i ruoli in cui si è calato Peters tra cui Quicksilver nel blockbuster del 2014 X-Men: Days of Future Past, Tate Langdon in American Horror Story (che cambia scenario di stagione in stagione) e Warren nel film American Animals.
In occasione del suo compleanno, ecco 7 curiosità che forse non sai sull’attore

1. Evan Peters ha due tatuaggi

Evan ha dichiarato di avere due tatuaggi: la scritta “mamma” sul braccio sinistro ed il disegno di un pollice in su sul dorso della mano destra, di cui però si pente, siccome deve sempre coprirlo per le riprese;

2. La sua parentela con i fratelli Welling

smalville

Sapevate che Tom e Mark Welling sono cugini alla lontana di Evan Peters? Sì, proprio loro, Tom Welling  che sicuramente ricorderete nei panni di Clark Kent nella serie televisiva Smallville e Mark Welling che ha recitato in Inconvenience e Wrestling.

3. Il lavoro a maglia

lavoro a maglia

Sì, il titolo è giusto… Ma cos’ha a che fare il lavoro a maglia con lui? A quanto pare, in un’intervista a Cosmopolitan, Evan Peters ha rivelato: “Ho lavorato a maglia in passato, ma ho smesso”. Pare che, dopo aver posato i ferri, il suo nuovo hobby sia semplicemente parlare con le persone: “Al lavoro ci sono tante persone interessanti con cui parlare e da cui imparare, quindi sto cercando di farlo un po’ di più”, ha detto.

4. La cotta per le sorelle Olsen

evan peters sorelle olsen

Uno dei motivi che hanno spinto Evan Peters a Los Angeles sono state loro, le sorelle Olsen. Evan, infatti, ha rivelato che aveva una cotta cinematografica per le due gemelle e che lo abbiano ispirato ad intraprendere la carriera d’attore: ‘Beh, in un certo senso mi hanno fatto venire a Los Angeles perché ero tipo: ‘Devo conoscerle!'”.

 

5. Evan Peters e Blake Lively erano compagni di scuola

A quanto pare i due attori hanno frequentato la stessa scuola, la Burbank High in California. Evan ricorda Blake come una delle ragazze più popolari del liceo come Serena Van der Woodsen, il personaggio che ha interpretato in Gossip Girl. Invece Evan, a detta sua, stava con i ragazzi meno popolari, che giocavano ai videogiochi e suonavano la chitarra.

6. La regola per Dahmer

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Recitare Jeffrey Dahmer è stata una delle cose più difficili che abbia mai fatto nella sua vita, come affermato dallo stesso attore. Dahmer è stato prodotto da Ryan Murphy, con cui Evan Peters ha lavorato in American Horror Story:

“Sai, avevamo una regola, da parte di Ryan, che non sarebbe mai stato raccontato dal punto di vista di Dahmer”, ha affermato l’attore in un’intervista speciale rilasciata a Netflix. “Come pubblico, non si simpatizza con lui, non ci si immedesima nella sua situazione, lo si osserva più che altro dall’esterno”. Ha sottolineato poi che la serie non racconta solo la storia di Dahmer, ma anche il modo in cui la società e il nostro sistema non sono riusciti a fermarlo più volte a causa del razzismo e dell’omofobia. “La storia di Jeffrey Dahmer è molto più grande di lui“.

7. I suoi attori preferiti

Anche Evan, da amante del cinema, ha degli attori preferiti. In un’intervista a GQ ha rivelato: “I miei attori preferiti sono Jim Carrey e Chris Farley, Tom Hanks e Robin Williams“, ha detto, aggiungendo di quest’ultimo, “Robin Williams è il migliore: è capace di fare tutta quella comicità ma anche di essere straziante”.

 

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