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Andrea Aggio, chi è Enrico ne I figli della scimmia?

Il giovane interprete di Enrico debutta al cinema accanto a Riccardo Scamarcio: chi è Andrea Aggio e come il film ha lavorato con la sua esperienza reale.

4 min di lettura
I figli della scimmia, una scena dal trailer ufficiale

Andrea Aggio è il giovane attore che interpreta Enrico ne I figli della scimmia. Ha 12 anni, vive con una tetraplegia e il film di Tommaso Landucci rappresenta il suo debutto sul grande schermo. Nel racconto Enrico è il figlio di Dario, interpretato da Riccardo Scamarcio, e il rapporto tra padre e figlio è il cuore emotivo del film.

Locandina di i figli della scimmia
La locandina di i figli della scimmia, film di tommaso landucci.

Il punto più interessante è che il personaggio non è stato costruito ignorando la realtà di Andrea. La produzione ha lavorato con lui e con la sua famiglia, modificando alcune scene per avvicinarle alle sue capacità e alla sua esperienza quotidiana. Anche alcuni piccoli gesti di Enrico sono nati direttamente dai suggerimenti di Andrea.

Chi è Andrea Aggio?

Andrea Aggio ha 12 anni e I figli della scimmia è la sua prima esperienza cinematografica. Nel film interpreta Enrico, il figlio di Dario e Ginevra. La sua presenza è centrale perché il conflitto di Dario nasce proprio dal confronto tra il figlio reale e il figlio immaginato che l’uomo finisce per proiettare sul nipote Giacomo.

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I figli della scimmia, una scena dal trailer ufficiale
I figli della scimmia, diretto da tommaso landucci. Immagine dal trailer ufficiale medusa.

La Fondazione Paideia, che ha raccontato il percorso di Andrea sul set, spiega che il ragazzo è arrivato al film dopo un primo contatto della produzione con la famiglia. Il lavoro è stato impostato in modo da rendere il set accessibile e da valorizzare la sua partecipazione senza trasformare la disabilità in un elemento puramente narrativo.

Andrea Aggio ha davvero una disabilità?

Sì. Andrea vive con una tetraplegia e il personaggio di Enrico è stato costruito tenendo conto delle sue reali abilità. La famiglia ha collaborato con il regista e con la troupe anche per rendere credibili dettagli quotidiani legati alla cura, alla comunicazione e alla relazione tra Enrico e i genitori.

Questo elemento è importante perché I figli della scimmia non usa la disabilità soltanto come dispositivo drammatico. Tommaso Landucci ha spiegato di aver voluto evitare un approccio didascalico o pietistico, preferendo raccontare la comunicazione familiare, la fatica della cura e soprattutto il conflitto interiore di Dario.

Chi interpreta Enrico ne I figli della scimmia?

Enrico è interpretato proprio da Andrea Aggio. Nel cast ufficiale della produzione, Andrea compare accanto a Riccardo Scamarcio, Lidiya Liberman, Fausto Russo Alesi, Tancredi Naldini, Cristina Odasso e Luigi Diberti. La scheda ufficiale di Lebowski associa esplicitamente Andrea al personaggio di Enrico.

Enrico è il figlio a cui Dario dedica gran parte delle proprie energie. La crisi nasce quando il padre sviluppa un rapporto sempre più intenso con Giacomo, il nipote adolescente, nel quale riconosce il tipo di relazione padre-figlio che aveva immaginato prima di confrontarsi con una realtà diversa.

Per questo Andrea non è una presenza secondaria. Anche quando Enrico parla poco o comunica in modo diverso dagli altri personaggi, il suo ruolo determina molte delle scelte di Dario e il significato dell’intera storia.

Il personaggio di Enrico è ispirato alla vita di Andrea?

Non è corretto dire che Enrico sia semplicemente Andrea trasportato sullo schermo. Il personaggio appartiene alla sceneggiatura di Tommaso Landucci e Damiano Femfert, ma alcune scene sono state adattate alle capacità e ai suggerimenti di Andrea.

Paideia racconta, per esempio, che alcuni dispetti fatti da Enrico al padre nella prima scena derivano da comportamenti e idee suggeriti dallo stesso Andrea, presi dalla relazione quotidiana con suo padre Luca. È uno dei casi in cui il lavoro dell’attore ha modificato concretamente il personaggio.

Com’è stato lavorare con Riccardo Scamarcio?

Il debutto ha portato Andrea a lavorare direttamente con Riccardo Scamarcio, che interpreta suo padre Dario. Dopo la presentazione del film alla Mostra di Venezia, Scamarcio ha condiviso simbolicamente con Andrea il riconoscimento ricevuto per la sua interpretazione.

Mostra del cinema di venezia 83
La mostra del cinema di venezia 83, dove i figli della scimmia è stato presentato in orizzonti.

La presenza del giovane attore è stata riconosciuta anche fuori dal set: dopo Venezia, Andrea ha partecipato alla prima nazionale di Torino del 15 settembre insieme al cast e alla famiglia. La Biennale di Venezia lo indica nel cast ufficiale del film.

Perché Enrico è così importante per il significato del film?

Il rapporto con Enrico permette di capire il vero conflitto di Dario. Il padre ama il figlio e se ne prende cura, ma allo stesso tempo prova il desiderio di una paternità diversa. È proprio questa contraddizione a collegarsi alla favola di Esopo richiamata dal titolo.

Abbiamo spiegato nel dettaglio perché il film si chiama I figli della scimmia e cosa significa la favola. Se invece hai già visto il film e vuoi ricostruire l’ultima parte, trovi anche il finale di I figli della scimmia e la scelta di Dario tra Enrico e Giacomo.

Andrea Aggio è quindi molto più di una curiosità del cast: il suo Enrico è il personaggio attorno al quale il film costruisce la domanda più difficile, cioè come convivono amore, cura, aspettative e desideri quando la realtà della genitorialità è diversa da quella immaginata.

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