No, A un metro da te non racconta una storia vera nel senso stretto del termine. Stella Grant e Will Newman sono personaggi di finzione, ma il film è stato costruito ascoltando persone che vivevano realmente con la fibrosi cistica. La figura più importante dietro il progetto è Claire Wineland, attivista e paziente con fibrosi cistica che lavorò come consulente del film e contribuì a rendere più credibili molti dettagli della vita in ospedale.
Il legame con la realtà riguarda quindi soprattutto la malattia, il rischio di infezioni tra pazienti e l’esperienza quotidiana raccontata da Claire, non l’esistenza di una vera coppia identica a Stella e Will.
A un metro da te è basato su una storia vera?
Stella e Will non sono la trasposizione diretta di due persone reali. Il film usa una storia romantica inventata per raccontare una condizione reale, la fibrosi cistica, e un problema concreto per chi ne è affetto: il rischio di trasmettere batteri pericolosi ad altre persone con la stessa malattia.
La Cystic Fibrosis Foundation ha dedicato una pagina specifica al film e ricorda che le esperienze con la fibrosi cistica possono essere molto diverse da persona a persona. La fondazione conferma anche il principio sanitario che sta alla base della trama: le persone con fibrosi cistica devono mantenere una distanza di almeno sei piedi, circa due metri, da altre persone con la stessa patologia per ridurre il rischio di infezioni incrociate.
Chi era Claire Wineland e cosa c’entra con il film
Claire Wineland era un’attivista statunitense affetta da fibrosi cistica. Aveva trasformato la propria esperienza con la malattia e con i lunghi ricoveri in un’attività pubblica di sensibilizzazione. Justin Baldoni la conobbe mentre lavorava alla serie documentaria My Last Days e, quando sviluppò Five Feet Apart, la coinvolse direttamente.
La Claire’s Place Foundation, fondata da Claire, conferma che Wineland fu una consulente retribuita del film e collaborò per rappresentare in modo più realistico la vita delle persone con fibrosi cistica.
Anche Justin Baldoni ha raccontato a CBS News quanto l’incontro con Claire abbia inciso sul progetto. Prima della sua morte, avvenuta nel settembre 2018 dopo complicazioni successive a un doppio trapianto di polmoni, Wineland aiutò anche gli interpreti a comprendere meglio la fisicità e la quotidianità della malattia.
Stella è ispirata a Claire Wineland?
Non si può dire che Stella sia semplicemente Claire trasformata in un personaggio. Stella resta una protagonista di finzione, ma alcuni dettagli del suo modo di vivere l’ospedale richiamano l’esperienza di Wineland.
La Claire’s Place Foundation racconta, per esempio, che la passione di Claire per rendere le stanze d’ospedale più accoglienti contribuì all’ispirazione per la camera di Stella. Claire lavorò inoltre con il cast e con la produzione per rendere più credibile la rappresentazione dei pazienti.
Se vuoi arrivare direttamente all’ultima parte della storia, abbiamo ricostruito anche il finale di A un metro da te e il destino di Will e Stella. Per approfondire il protagonista maschile trovi invece il nostro ritratto di Cole Sprouse. Nel nostro archivio puoi recuperare anche il primo approfondimento dedicato ad A un metro da te, pubblicato in occasione della promozione del film.

La regola della distanza è reale?
Sì, il problema sanitario da cui nasce il titolo del film è reale. La Cystic Fibrosis Foundation spiega che alcune infezioni possono essere particolarmente pericolose per le persone con fibrosi cistica e raccomanda una distanza minima di sei piedi tra pazienti con la stessa malattia.
Nel film Stella decide simbolicamente di riprendersi un piede rispetto a quella distanza, da cui il titolo originale Five Feet Apart. Non significa che cinque piedi siano la distanza sanitaria raccomandata: è una scelta narrativa del personaggio, mentre le indicazioni della fondazione restano di almeno sei piedi.
La fibrosi cistica di Will e Stella esiste realmente
La fibrosi cistica è una malattia genetica reale che può interessare soprattutto apparato respiratorio e digestivo. Nel film il rischio di infezioni incrociate diventa l’ostacolo che impedisce a Stella e Will di vivere il loro rapporto come una normale coppia.
La Cystic Fibrosis Foundation spiega che i germi possono passare tra persone con fibrosi cistica e che la prevenzione delle infezioni è una parte importante della gestione della malattia. Il film comprime e drammatizza alcuni aspetti per esigenze narrative, ma il problema che costringe i protagonisti a mantenere le distanze non è inventato.
Il film è dedicato a Claire Wineland
Claire morì a 21 anni nel settembre 2018, prima dell’uscita nelle sale di Five Feet Apart. Il film le è dedicato. La sua presenza nel progetto non rende la trama una biografia, ma spiega perché il nome di Claire ricorra spesso quando si cerca la storia reale dietro A un metro da te.
La distinzione è quindi semplice: Stella e Will non sono persone reali e la loro storia d’amore è di finzione, mentre la fibrosi cistica, la necessità di prevenire le infezioni incrociate e parte dell’esperienza quotidiana rappresentata nel film derivano da realtà vissute da pazienti come Claire Wineland.
Quando vedere A un metro da te in TV
A un metro da te va in onda su Rai Movie alle 00:25 di domenica 20 settembre 2026, nella notte tra sabato e domenica. La programmazione è indicata nella scheda ufficiale RaiPlay.
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