Prima di Robert Pattinson, The Batman doveva essere il film solista di Ben Affleck. Non era soltanto una possibilità discussa negli studi: Affleck avrebbe dovuto interpretare Bruce Wayne, dirigere il progetto e lavorare alla sceneggiatura, mentre Joe Manganiello era stato preparato come Deathstroke. Poi il film cambiò completamente strada.
Oggi questa storia torna attuale per un motivo preciso. The Batman: Part II era stato inizialmente fissato proprio per il 2 ottobre 2026, prima dei rinvii che lo hanno portato al 18 febbraio 2028. Il sequel di Matt Reeves è ora in produzione con Robert Pattinson, ma il percorso che ha portato a questa versione di Gotham parte da un film molto diverso che non vedremo mai.
Il Batman di Ben Affleck era già molto più di un’idea
Dopo Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League, Warner Bros. aveva previsto un film solista costruito intorno al Batman di Ben Affleck. L’attore non avrebbe dovuto limitarsi a tornare sotto il cappuccio: era coinvolto anche come regista e sceneggiatore.
Il progetto avrebbe proseguito direttamente la versione di Bruce Wayne introdotta nel DC Extended Universe di Zack Snyder, quindi un Batman più adulto, segnato dagli anni di attività e già immerso in una rete di nemici, alleati e conseguenze personali.
Uno degli indizi più evidenti era già comparso in Justice League: Deathstroke, interpretato da Joe Manganiello, era stato introdotto proprio mentre il futuro cinematografico del personaggio stava prendendo forma.
Deathstroke avrebbe distrutto la vita di Bruce Wayne dall’interno
Il punto più interessante non era semplicemente vedere Batman combattere contro Deathstroke. Il film avrebbe trasformato Slade Wilson in una minaccia personale contro Bruce Wayne.
Manganiello ha raccontato negli anni che il piano ricordava per atmosfera un thriller psicologico alla David Fincher. Deathstroke avrebbe scoperto l’identità di Batman e avrebbe iniziato a colpire sistematicamente tutto ciò che apparteneva alla vita di Bruce: persone vicine, reputazione, risorse e punti deboli.
Il paragone fatto dallo stesso Manganiello era con The Game, film del 1997 diretto da David Fincher. In quella storia il protagonista vede la propria esistenza sgretolarsi mentre perde progressivamente il controllo di ciò che accade attorno a lui. Nel Batman mai realizzato, Deathstroke avrebbe svolto una funzione simile: non soltanto un avversario fisico, ma qualcuno deciso a chiudere Bruce in una trappola sempre più stretta.
In altre parole, non sarebbe stato il classico film in cui il villain minaccia Gotham e Batman deve fermarlo. Il bersaglio principale sarebbe stato Batman stesso.
Perché Deathstroke odiava Batman?
Secondo quanto raccontato da Manganiello, Slade Wilson avrebbe ritenuto Bruce responsabile di una tragedia personale legata a suo figlio. Lex Luthor avrebbe poi fornito a Deathstroke l’informazione decisiva: dietro Batman si nascondeva Bruce Wayne.
Quella rivelazione avrebbe trasformato lo scontro in una vendetta privata. Deathstroke non avrebbe avuto bisogno di conquistare Gotham o di costruire un piano gigantesco. Gli sarebbe bastato togliere a Bruce Wayne, pezzo dopo pezzo, tutto ciò che gli permetteva di restare in piedi.
È questo il dettaglio che rende ancora oggi interessante il progetto cancellato: Ben Affleck stava preparando un film in cui Batman sarebbe stato braccato come la vittima di un thriller.
Il progetto si fermò quando Ben Affleck lasciò la regia
La svolta arrivò nel 2017, quando Affleck rinunciò alla regia. Il progetto continuò a esistere, ma il suo equilibrio era cambiato. Warner Bros. affidò il film a Matt Reeves, reduce dal lavoro sulla saga de Il pianeta delle scimmie.
Affleck avrebbe poi spiegato in più occasioni di avere perso entusiasmo verso quel percorso e di non considerare più quel film il progetto giusto per sé. Anche la tormentata esperienza produttiva di Justice League ebbe un peso nel suo progressivo allontanamento dal personaggio.
Da quel momento, però, accadde qualcosa di ancora più importante: Matt Reeves non si limitò a completare il film che Affleck aveva lasciato. Il regista sviluppò una nuova versione di Batman, scollegata da quella precedente, e iniziò a pensare a un Bruce Wayne differente.
Come Robert Pattinson entrò nella storia
Reeves ha raccontato che, durante la scrittura, cominciò a immaginare Robert Pattinson nel ruolo. Il riferimento creativo passava da una figura di giovane erede tormentato, quasi un “principe orfano”, fino all’energia che il regista aveva visto nell’attore in Good Time.
Il risultato fu il Batman uscito nel 2022: più giovane rispetto a quello di Affleck, ancora all’inizio del proprio percorso e inserito in una Gotham costruita come un noir investigativo.
Su Cinema iCrewPlay abbiamo già approfondito anche il particolare processo visivo scelto da Matt Reeves per The Batman: Part II e il modo in cui il sequel vuole conservare l’identità fotografica del primo film.
The Batman di Affleck e quello di Reeves non erano lo stesso film
È facile raccontare la vicenda come se Matt Reeves avesse semplicemente sostituito Ben Affleck e poi cambiato protagonista. In realtà il passaggio fu più radicale.
Il progetto di Affleck apparteneva al mondo narrativo costruito nei film DC precedenti e prevedeva Deathstroke come nemico centrale. La versione di Reeves ripartì invece da un nuovo Bruce Wayne, da una nuova continuità e da un tono investigativo differente.
Quello che sopravvisse fu soprattutto l’idea di realizzare un grande film solista su Batman. La storia, il protagonista, l’universo e la direzione creativa furono ricostruiti.
Perché questa storia torna interessante proprio adesso
Il calendario rende il retroscena ancora più curioso. The Batman: Part II era stato inizialmente annunciato per il 2 ottobre 2026. Quella data è passata, mentre il film è ancora in lavorazione e uscirà ora il 18 febbraio 2028.
Nel frattempo Pattinson è tornato sul set, Matt Reeves continua a sviluppare la propria Gotham e il cast del sequel si è allargato con nuovi interpreti. Sebastian Stan ha già raccontato l’ambizione della nuova produzione, mentre il progetto è diventato qualcosa di molto lontano da ciò che Warner Bros. immaginava quando Ben Affleck avrebbe dovuto dirigere il suo Batman.
Ed è proprio questo il fascino della storia: uno dei film di Batman più discussi degli ultimi anni nacque dalle ceneri di un altro Batman che era già abbastanza avanti da avere protagonista, regista, villain e una direzione narrativa. Poi quel film scomparve, e Gotham ricominciò da zero.



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