Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Cinema

E.T.: la scena tagliata con Harrison Ford che Spielberg non volle usare

E. T. L'extra-terrestre
E.T. L'extra-terrestre
Tempo di lettura4 minuti
Commenta

In E.T. l’extra-terrestre c’è un fantasma hollywoodiano che molti spettatori non hanno mai visto: Harrison Ford. L’attore girò davvero una scena per il film di Steven Spielberg, ma il suo cameo venne eliminato dal montaggio finale. Non era una comparsata qualsiasi: Ford interpretava il preside della scuola di Elliott, chiamato a rimproverare il ragazzo dopo il caos liberatorio delle rane in classe.

La sequenza è diventata negli anni una piccola leggenda da cinefili perché mette insieme tre elementi fortissimi: Spielberg nel suo periodo più iconico, Ford reduce dall’esplosione di Star Wars e I predatori dell’arca perduta, e Melissa Mathison, sceneggiatrice di E.T. e allora legata sentimentalmente all’attore. Il risultato, però, rimase fuori dal film.

Che scena aveva girato Harrison Ford in E.T.

La scena cancellata arrivava dopo uno dei momenti più ricordati del film: Elliott, collegato emotivamente a E.T., perde il controllo durante una lezione di scienze e libera le rane destinate alla dissezione. Nel girato eliminato, il bambino finiva nell’ufficio del preside, interpretato da Harrison Ford.

Pubblicità

Il dettaglio curioso è che il volto dell’attore non doveva diventare il centro della scena. Ford era ripreso soprattutto di spalle o in modo parziale, mentre la gag proseguiva su Elliott e sul legame invisibile con l’alieno rimasto a casa. Nonostante questo, la sua presenza restava troppo riconoscibile.

La scena è stata discussa in materiali home video e ricostruzioni successive dedicate al film. L’catalogo AFI segnala proprio che Ford e Mathison comparivano in una sequenza poi rimossa, mentre Spielberg ha spiegato negli anni che quel cameo avrebbe cambiato troppo la percezione del film.

Perché Spielberg tagliò Harrison Ford da E.T.

La ragione non fu un problema di recitazione, né una scena mal riuscita. Il punto era più delicato: E.T. vive quasi tutto dal punto di vista dei bambini. Gli adulti, tranne la madre, sono spesso figure parziali, tagliate dall’inquadratura, lontane, minacciose o burocratiche. Inserire un volto già enorme come Harrison Ford avrebbe portato lo spettatore fuori da quella logica.

Nel racconto riportato da GamesRadar+, Spielberg ricordò che Ford girò la scena del preside mentre E.T., a casa, faceva levitare gli oggetti per costruire il comunicatore. Il cameo creava quindi un contrasto bizzarro: da una parte la disciplina scolastica, dall’altra la magia fantascientifica che stava esplodendo lontano dagli occhi degli adulti.

Il problema era proprio quello: il pubblico avrebbe riconosciuto Harrison Ford. In un film costruito sulla meraviglia infantile, sulla paura degli adulti senza volto e sulla fragilità di un alieno nascosto in casa, una star così potente rischiava di rompere l’incantesimo.

Il legame con Melissa Mathison

La presenza di Ford non era casuale. Melissa Mathison, sceneggiatrice di E.T. l’extra-terrestre, era all’epoca la compagna dell’attore. Il rapporto fra Mathison, Spielberg e Ford passa anche attraverso il set di I predatori dell’arca perduta, dove la nascita dell’idea di E.T. viene spesso collegata alle conversazioni fra Spielberg e la sceneggiatrice.

In un’intervista recente rilanciata da People, Henry Thomas ha ricordato il cameo e il contesto in cui Ford accettò di girarlo. Per il film sarebbe stato un gioco interno, quasi un regalo fra amici e collaboratori. Per il montaggio finale, però, Spielberg scelse la coerenza narrativa.

Perché la scena tagliata avrebbe cambiato il film

La scelta di eliminarla dice molto su come funziona E.T.. Spielberg non stava soltanto togliendo una scena con una star: stava proteggendo la grammatica emotiva del film. Il mondo degli adulti deve rimanere quasi astratto, soprattutto nella prima parte. Non deve avere il fascino di Indiana Jones o di Han Solo; deve sembrare un sistema che i bambini non controllano e non capiscono fino in fondo.

Per questo il taglio è più interessante della scena stessa. Avere Harrison Ford in un film del 1982 sarebbe stato un colpo promozionale enorme. Rinunciarvi, invece, mostra quanto Spielberg fosse concentrato sul tono: l’emozione di E.T. nasce anche da ciò che il film decide di non mostrare.

Il cameo cancellato resta quindi una curiosità perfetta per rivedere il film con occhi diversi. Non aggiunge un nuovo pezzo di trama indispensabile, ma rivela il lavoro invisibile dietro un classico: anche un nome gigantesco può essere sacrificato se rischia di spostare l’attenzione dal cuore della storia.

Dove vedere la scena eliminata

La scena è circolata in materiali speciali e contenuti d’archivio legati alle edizioni home video del film. Alcune ricostruzioni la collegano anche alla retrospettiva su laserdisc degli anni Novanta, dove venivano presentati materiali rari e scene tagliate. Non fa però parte del montaggio cinematografico classico, né venne reintegrata come momento stabile nella versione comunemente vista del film.

Per approfondire il film nel suo insieme puoi leggere anche il nostro articolo su E.T. l’extra-terrestre come favola per grandi e piccoli, oltre alla guida su Steven Spielberg e gli alieni al cinema.

In breve

  • Harrison Ford girò una scena per E.T. l’extra-terrestre nel ruolo del preside della scuola di Elliott.
  • La scena arrivava dopo il momento delle rane liberate in classe.
  • Spielberg la eliminò perché la presenza di Ford avrebbe distratto dal punto di vista infantile del film.
  • Il cameo resta uno dei retroscena più curiosi del classico del 1982.
La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.