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E.T.: chi faceva la voce? Pat Welsh e il trucco sonoro di Ben Burtt

La voce dell'alieno nacque da Pat Welsh e da un mosaico di suoni animali

E. T. L'extra-terrestre
E.T. L'extra-terrestre
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La voce originale di E.T. fu realizzata soprattutto con quella di Pat Welsh, una donna scelta per il suo timbro rauco, e con suoni di animali elaborati dal sound designer Ben Burtt. Non era quindi la voce naturale di un solo attore: il suono che ascoltiamo nel film di Steven Spielberg del 1982 è un lavoro di montaggio e trasformazione sonora.

Chi dava la voce a E.T. nel film originale?

La parte principale dei dialoghi fu registrata da Pat Welsh, una donna della California che non lavorava abitualmente come doppiatrice cinematografica. Burtt la sentì parlare per caso in un negozio e rimase colpito da una voce difficile da classificare come maschile o femminile. La invitò a registrare le battute dell’extraterrestre. A raccontare l’incontro è anche la produttrice Kathleen Kennedy in un’intervista internazionale sul trentesimo anniversario del film.

È importante distinguere la voce principale dal risultato finale: Welsh pronunciò i dialoghi, ma Burtt modificò la tonalità delle registrazioni e le integrò con altri elementi per far apparire il personaggio come una creatura non umana.

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Come Ben Burtt costruì la voce dell’extraterrestre?

Il progettista del suono lavorò a più livelli. La registrazione di Welsh forniva le parole e una qualità vocale riconoscibile; i suoni aggiuntivi contribuivano a respiri, gorgoglii e piccoli versi. Il film doveva far sentire E.T. vivo, fragile e curioso, senza trasformarlo in un normale personaggio umano mascherato.

Le note di produzione del ventesimo anniversario riportano la spiegazione dello stesso Burtt: complessivamente il suono della creatura coinvolse 18 contributi fra esseri umani e animali, ma Welsh restò la componente più importante perché registrò i dialoghi veri e propri. Il numero riguarda i contributi alla voce, non diciotto attori che recitarono tutte le battute.

Quali animali si sentono nella voce di E.T.?

Burtt combinò la voce umana con registrazioni animali e altri rumori. Nelle ricostruzioni della produzione compaiono, fra gli altri, suoni di procioni, lontre e cavalli. Non è corretto attribuire a un singolo animale ogni frase: il risultato cambia a seconda dell’emozione e del momento della scena.

Questo procedimento è diverso dal semplice abbassamento di una voce. È una costruzione sonora con materiali di origine diversa, opportunamente combinati per suggerire un organismo immaginario che respira, si spaventa e prova affetto.

Perché non usarono soltanto la voce di un attore?

Una voce del tutto umana avrebbe potuto rendere E.T. meno misterioso; un insieme di versi animali, da solo, avrebbe reso più difficili parole fondamentali come la sua richiesta di telefonare a casa. L’equilibrio fra intelligibilità e stranezza è il punto centrale della scelta di Burtt.

La Academy of Motion Picture Arts and Sciences accredita Ben Burtt per la progettazione della voce di E.T. e ricorda i riconoscimenti tecnici vinti dal film. Il lavoro sul suono non fu un’aggiunta marginale agli effetti visivi di Carlo Rambaldi: contribuì a rendere credibile un personaggio che gli spettatori dovevano riconoscere come vivo.

Che differenza c’è fra la voce originale e quella italiana?

Il retroscena su Pat Welsh e Ben Burtt riguarda la traccia sonora originale in lingua inglese. Non va confuso con l’adattamento e il doppiaggio italiani, che sono un’altra fase della distribuzione. È proprio nella versione originale che si possono ascoltare direttamente le stratificazioni vocali ideate da Burtt.

Altri retroscena da scoprire su E.T.

La voce fu solo uno degli aspetti creativi più insoliti della produzione. Abbiamo già raccontato perché la scena girata con Harrison Ford non arrivò nel montaggio finale; un’altra curiosità riguarda la scelta delle caramelle Reese’s Pieces al posto degli M&M’s. Sono dettagli diversi, ma aiutano a capire come le decisioni sul set abbiano definito il film.

In breve: di chi è davvero la voce di E.T.?

  • Voce principale: Pat Welsh, che registrò i dialoghi inglesi.
  • Ideazione sonora: Ben Burtt, responsabile delle trasformazioni e delle combinazioni audio.
  • Suoni aggiuntivi: contributi di altri esseri umani e animali.
  • Risultato: una voce cinematografica originale, non il verso naturale di un animale o la registrazione non modificata di un’unica persona.
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