Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Cinema

The Departed doveva essere in bianco e nero: il retroscena di Scorsese

A 20 anni dall'uscita, riemerge il progetto visivo che avrebbe cambiato il film di Martin Scorsese.

The departed
In primo piano Frank Costello (Nichoson) incontra clandestinamente il suo infiltrato Sullivan (Damon).
Tempo di lettura4 minuti
Commenta

Sì: The Departed avrebbe potuto avere un aspetto molto diverso. Il direttore della fotografia Michael Ballhaus raccontò che Martin Scorsese, nelle prime fasi di preparazione, pensò di girare il film in bianco e nero. L’idea non arrivò sullo schermo perché lo studio non la approvò, ma il retroscena aiuta a capire quanto Scorsese volesse allontanarsi dall’originale Infernal Affairs e costruire un crime con una propria identità visiva.

Il dettaglio torna particolarmente interessante oggi, mentre The Departed celebra i 20 anni dall’uscita americana del 6 ottobre 2006. A distanza di due decenni, il film viene ricordato soprattutto per il cast, gli Oscar e il finale, ma dietro la sua fotografia c’era inizialmente un progetto ancora più radicale.

The Departed doveva davvero essere in bianco e nero?

La conferma arriva da Michael Ballhaus, storico direttore della fotografia che lavorò più volte con Scorsese. Parlando della preparazione di The Departed, Ballhaus spiegò che il regista aveva valutato seriamente una versione in bianco e nero, ma che lo studio non era d’accordo.

Pubblicità

Non si trattava quindi di una semplice curiosità nata dopo il film. Era una possibilità concreta discussa durante la pre-produzione. Per un progetto hollywoodiano da circa 100 milioni di dollari, con Leonardo DiCaprio, Matt Damon e Jack Nicholson, sarebbe stata una scelta visiva molto più rischiosa rispetto al film poi arrivato nelle sale.

Martin scorsese e il cast di the departed
The departed uscì nel 2006 con leonardo dicaprio, matt damon e jack nicholson.

Perché Scorsese voleva cambiare così tanto il look del film?

Il punto centrale era evitare che The Departed diventasse una semplice copia americana di Infernal Affairs. Ballhaus ricordò che Scorsese non voleva farsi condizionare visivamente dal film di Hong Kong e preferiva sviluppare una propria lettura, più legata ai personaggi e all’atmosfera di Boston.

Il regista, del resto, era attratto soprattutto dalla sceneggiatura di William Monahan. In una conversazione d’archivio riproposta dal British Film Institute per il ventesimo anniversario, Scorsese spiegava di essere stato trascinato dalla storia e dal modo in cui Monahan l’aveva costruita, più che dall’idea di rifare un altro thriller.

Il bianco e nero avrebbe accentuato proprio questa distanza: meno realismo cromatico e più sensazione di tragedia urbana, con poliziotti e criminali intrappolati in un mondo moralmente quasi senza sfumature.

Il film a colori conserva comunque quell’idea?

In parte sì. Anche senza il bianco e nero, la fotografia di The Departed evita spesso un’immagine patinata. Gli interni sono cupi, le ombre molto presenti e i colori raramente rassicuranti. Il contrasto tra ambienti istituzionali, appartamenti eleganti e luoghi della criminalità non serve a separare nettamente bene e male: al contrario, li rende progressivamente più simili.

È coerente con il cuore del film. Billy Costigan e Colin Sullivan occupano due lati opposti della legge, ma entrambi vivono dentro identità costruite, menzogne e doppi ruoli. La fotografia accompagna questa ambiguità senza trasformarla in una distinzione visiva troppo facile.

Frank costello e colin sullivan in the departed
Il mondo di the departed è costruito su infiltrati, doppi ruoli e identità instabili.

Anche la lavorazione fu più complicata del previsto

Il bianco e nero non fu l’unico elemento sacrificato durante la produzione. Ballhaus raccontò che il calendario venne compresso per adattarsi agli impegni degli attori. Jack Nicholson, in particolare, era disponibile soltanto per poche settimane, costringendo la troupe a concentrare molte delle sue scene in un periodo ristretto.

Per Scorsese era un problema non da poco: il regista preferisce spesso lavorare seguendo una certa continuità narrativa, mentre qui dovette adattarsi alle disponibilità del cast. Anche Mark Wahlberg aveva altri impegni e lasciò la produzione prima del termine completo delle riprese.

Il risultato finale non dà però la sensazione di un film assemblato sotto pressione. Al contrario, proprio l’energia irregolare del set sembra contribuire alla tensione che attraversa la storia.

Un film che Scorsese non pensava avrebbe vinto così tanto

Il paradosso è che The Departed, nato da un remake che Scorsese voleva rendere il più personale possibile e passato attraverso compromessi produttivi importanti, sarebbe diventato il film che gli consegnò finalmente l’Oscar alla regia.

Se vuoi approfondire il lato reale della storia, su Cinema trovi anche chi ha ispirato Frank Costello e quali elementi di The Departed derivano dalla vera criminalità di Boston. Per l’ultima parte del film, invece, abbiamo ricostruito il finale di The Departed, la morte di Sullivan e il significato del topo.

In breve

Martin Scorsese valutò di girare The Departed in bianco e nero, ma lo studio rifiutò l’idea. Il progetto arrivò quindi al cinema a colori, mantenendo però una fotografia scura e nervosa che conserva parte di quella volontà originaria: creare un crime diverso da Infernal Affairs, più personale e profondamente legato alla tensione morale dei suoi personaggi.

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.