Nel finale de La ragazza del treno si scopre che a uccidere Megan Hipwell è Tom Watson, l’ex marito di Rachel. Megan aveva una relazione con lui ed era rimasta incinta; quando gli comunica che vuole tenere il bambino, Tom la aggredisce e la uccide. La memoria di Rachel, frammentata dall’alcol e manipolata per anni da Tom, torna così a ricomporsi e permette di chiarire il delitto.
Il thriller del 2016 diretto da Tate Taylor, tratto dal romanzo di Paula Hawkins, costruisce gran parte del mistero sul punto di vista inaffidabile di Rachel, interpretata da Emily Blunt. Da qui in avanti ci sono spoiler completi sul finale.
Chi ha ucciso Megan ne La ragazza del treno?
Il vero assassino è Tom Watson. Per gran parte del film i sospetti si spostano tra Scott Hipwell, marito di Megan, e il terapeuta Kamal Abdic. La gravidanza della vittima e i suoi rapporti sentimentali sembrano moltiplicare le possibili piste, ma il dettaglio decisivo è ciò che Rachel aveva visto la sera della scomparsa senza riuscire inizialmente a ricordarlo.
Rachel ricostruisce che Megan era salita nell’auto di Tom. L’uomo aveva anche colpito Rachel, approfittando poi dei suoi blackout per convincerla nel tempo di essere lei la causa di episodi violenti e umilianti. Quando la protagonista recupera i ricordi, capisce che molte delle certezze costruite sul proprio passato erano in realtà il risultato delle menzogne dell’ex marito.
Perché Tom uccide Megan?
Tom e Megan avevano una relazione clandestina. Durante il confronto finale mostrato in flashback, Megan gli rivela di essere incinta e di voler tenere il bambino. Tom teme che la relazione venga scoperta e reagisce con violenza. L’aggressione termina con la morte di Megan, che viene poi nascosta nel bosco.
La rivelazione ribalta anche la lettura del personaggio di Rachel. Per molto tempo lei ha creduto di non potersi fidare della propria memoria, ma il film mostra che Tom aveva sfruttato proprio questa vulnerabilità per riscrivere gli eventi a proprio vantaggio. Il mistero sulla morte di Megan e il passato matrimoniale di Rachel finiscono quindi per essere la stessa storia.
Come finisce La ragazza del treno?
Rachel raggiunge la casa di Tom per avvertire Anna. Anche Anna ha ormai trovato elementi che dimostrano il tradimento del marito. Quando Tom arriva, Rachel lo affronta e lo accusa dell’omicidio di Megan. La situazione degenera: l’uomo cerca di controllare entrambe e aggredisce Rachel.
Rachel riesce a fuggire dalla casa e prende un cavatappi. Nel giardino Tom la raggiunge e tenta di strangolarla. Rachel lo colpisce al collo con il cavatappi per difendersi. Anna arriva subito dopo e spinge ancora più a fondo l’oggetto, assicurandosi che Tom non possa più far loro del male.
La ricostruzione del finale del film è confermata anche dal plot summary di IMDb e dalla ricostruzione pubblicata dal Washington Post.
Tom muore davvero?
Sì, Tom muore nel finale. Rachel lo ferisce durante l’aggressione, mentre Anna completa il gesto spingendo il cavatappi più a fondo. Le due donne raccontano poi alla polizia una versione coerente con la legittima difesa: Rachel stava cercando di salvarsi dopo essere stata aggredita dall’uomo che aveva appena smascherato come assassino di Megan.
La scelta di far partecipare anche Anna alla morte di Tom è importante perché fino a quel momento Rachel e Anna erano state presentate quasi come rivali. Nel finale comprendono invece di essere state entrambe manipolate dallo stesso uomo e smettono di guardarsi attraverso il racconto costruito da lui.
Cosa significa l’ultima scena sul treno?
Un anno dopo, Rachel è sobria e ha ricominciato a lavorare. Continua a usare il treno, ma si siede dall’altro lato della carrozza. È un’immagine semplice che chiude il suo arco narrativo: non osserva più ossessivamente le case e le vite che avevano alimentato il suo trauma, ma sceglie una nuova prospettiva.
Il film non cancella ciò che è accaduto, ma mostra Rachel finalmente capace di distinguere i propri ricordi dalle menzogne di Tom. Per questo il vero scioglimento non è soltanto scoprire chi ha ucciso Megan: è recuperare il controllo della propria storia.
Il film è uguale al libro di Paula Hawkins?
La struttura del mistero e l’identità dell’assassino restano sostanzialmente le stesse, ma il film cambia diversi elementi dell’ambientazione e comprime alcuni passaggi. La differenza più evidente è geografica: il romanzo è ambientato in Inghilterra, mentre l’adattamento sposta la vicenda nell’area di New York. Questo modifica lo sfondo, non il nucleo del finale.
Chi vuole approfondire la protagonista può leggere anche il nostro ritratto di Emily Blunt, dove La ragazza del treno è inserito nel percorso dell’attrice tra thriller, horror e cinema drammatico.
La ragazza del treno: finale spiegato in breve
Tom aveva una relazione con Megan e la uccide quando lei gli comunica di essere incinta e di voler tenere il bambino. Rachel recupera il ricordo della notte della scomparsa e lo smaschera. Tom tenta poi di uccidere Rachel, che lo ferisce con un cavatappi; Anna interviene e ne provoca definitivamente la morte. Un anno dopo Rachel è sobria e guarda il mondo da un’altra prospettiva, chiudendo simbolicamente il capitolo dominato da Tom.