Montmartre arriva su Canale 5 come nuova proposta seriale del giovedì sera. La fiction francese, ambientata nella Parigi del 1899, sostituisce gli appuntamenti di Forbidden Fruit e porta sul piccolo schermo una storia fatta di misteri familiari, differenze sociali e ricerca della propria identità.
Montmartre: di cosa parla la nuova fiction di Canale 5?

Montmartre racconta le vicende di tre giovani provenienti da mondi molto diversi che, senza saperlo, condividono un passato destinato a riemergere. Al centro della storia c’è Céleste, ballerina di cancan che cerca da anni il fratello e la sorella perduti dopo un drammatico evento familiare. Parallelamente si sviluppano le storie di Arsène, giovane erede dell’alta borghesia parigina, e Rose, ragazza costretta a lottare contro le ingiustizie sociali del suo tempo.
L’ambientazione richiama la Belle Époque, periodo caratterizzato da grandi trasformazioni culturali e artistiche. La serie sfrutta questo contesto storico per intrecciare melodramma e ricostruzione d’epoca, proponendo una narrazione corale che ruota attorno a segreti rimasti nascosti per anni.
Per chi vuole approfondire il progetto televisivo, abbiamo già analizzato cast, trama e data di Montmartre e il cambiamento di palinsesto legato a Forbidden Fruit.
Cast e struttura della serie francese
La produzione è composta da 8 episodi della durata di circa 52 minuti ciascuno. Nel cast figurano Alice Dufour nel ruolo di Céleste, Victor Meutelet nei panni di Arsène e Claire Romain come Rose.
Accanto ai protagonisti trovano spazio interpreti noti al pubblico francese come Hugo Becker, Mathilde Seigner, Pablo Pauly e Thibault de Montalembert. La regia è affidata a Louis Choquette, autore che ha già lavorato a numerose produzioni televisive internazionali.
Cosa cambia dopo Forbidden Fruit e perché Montmartre attira attenzione
Rispetto alla serialità turca che ha caratterizzato parte della programmazione di Canale 5 negli ultimi anni, Montmartre propone una formula differente. La storia punta su una durata più contenuta e su una forte componente storica, sfruttando il fascino del quartiere parigino di Montmartre, luogo simbolo dell’arte e della vita culturale francese tra Ottocento e Novecento.
Nel racconto compaiono riferimenti a figure realmente esistite come Sarah Bernhardt, Toulouse-Lautrec e La Goulue, elementi che contribuiscono a rafforzare la ricostruzione dell’epoca. Resta da vedere se questa combinazione di dramma familiare e contesto storico riuscirà a conquistare il pubblico italiano nelle prossime settimane.