Cosa succederebbe se trovassi l’amore della tua vita, ma avresti paura ad abbandonarti ai sentimenti? Soprattutto quando si è abituati a essere totalmente indipendenti e non si vuole più cedere all’innamoramento. Ebbene, l’attrice Matilde Gioli alias Elisa te lo mostra in questo film delizioso, Non è un Paese per Single.
Sinossi di Non è un Paese per Single
Belvedere in Chianti, piccolo paesino collinare della Toscana. Elisa è una lavoratrice instancabile che gestisce la tenuta Le Giuggiole, immersa nella campagna, insieme a sua madre Mariana, la sorella Giada e la figlia adolescente Linda. Improvvisamente torna a casa Michele, suo amico d’infanzia, risvegliando sentimenti sopiti.

Tuttavia Elisa non ha alcuna intenzione di cedere al proprio caos emotivo perché sta bene così. Vigneti, pollai, conserve, le giornate sono impegnative e intense, non c’è spazio per l’amore. Intanto Michele si avvicina piano piano alla sua amica, ma il suo ritorno è tutt’altro che casuale, tramando un infido piano ai danni di Elisa.
Non è un Paese per Single, recensione
Tratto dal romanzo di Felicia Kingsley, Non è un Paese per Single è una commedia romantica, adatta per trascorrere una serata gradevole, accantonando i problemi della quotidianità. Infatti è una favola moderna, immersa nella natura, che permette di evadere dalla realtà. Ma si proceda con ordine, analizzando ogni singolo elemento.

La sceneggiatura è piacevole, tipica storia d’amore a lieto fine, caratterizzata da alti e bassi. Due i picchi di tensione, specialmente quando la protagonista ha un duro confronto con Michele e quando la figlia di Elisa capisce cosa le sta nascondendo sua madre da tanti anni – anche in queste favole è doveroso un po’ di movimento affinché la trama venga resa meno melliflua.
Ma passiamo ai personaggi. Matilde Gioli e Cristiano Caccamo sono perfetti nei loro ruoli. Lei trasmette quell’allure da donna forte, determinata, intraprendente. Lui è il volto ideale per l’uomo in carriera che piace alle donne, figurino tutto d’un pezzo (o quasi). Amanda Campana e Sebastiano Pigazzi, i fratelli minori dei rispettivi protagonisti, rappresentano gli opposti dei loro fratelli più grandi.

Difatti Giada e Carlo sono compatibili tra loro, sebbene un elemento di disturbo li allontanerà temporaneamente – sempre per la serie ci vuole quel pizzico di peperoncino che anima la narrazione e, al contempo, crea un clima di tensione tale da ostacolare il lieto fine. Mamma Mariana, interpretata da Cecilia Dazzi, ex sessantottina hippy che predilige la libertà ed è una grande fan dell’amore.
Infine la giovane Linda, volto della ventenne Margherita Rebeggiani, abituata all’atmosfera bucolica ma, allo stesso tempo, ribelle – anche la ragazza è in cerca dell’anima gemella o meglio del desiderio carnale. Da non dimenticare il paese intorno a loro che funge da cornice e sentinella delle travolgenti vicende sentimentali – uno sfondo che completa la storia, rendendola più autentica.

Il dettaglio che conquista è l’ambientazione mozzafiato: Belvedere in Chianti non esiste, è artificio cinematografico, tuttavia Non è un Paese per Single è stato girato tra Montalcino e Sant’Angelo in Colle. La magia del borgo costituisce quel plus indispensabile affinché la narrazione esprima le sue massime potenzialità. Non è un Paese per Single, consigliato per un’ora e mezza di spensieratezza.
