Tra il 2001 e il 2007, la trilogia di Ocean’s è stata la saga cinematografica corale più elegante e iconica del decennio, complice la regia di Steven Soderbergh. Composta da Ocean’s Eleven, Twelve e Thirteen, la serie ha portato sul grande schermo lo scintillante universo dell’intrattenimento di Las Vegas, utilizzando come palcoscenici i casino della città per permettere a un ensemble di personaggi brillanti, ironici e perfettamente coordinati, guidati dai personaggi di George Clooney, Brad Pitt e Matt Damon, di esprimersi.
La scelta di Soderbergh di ambientare i film all’interno dei più importanti edifici da divertimento ha permesso di costruire un impianto narrativo fondato sul fascino dello spettacolo, sulla tensione elegante del racconto e sulla precisione quasi matematica con cui ogni scena viene costruita. Il primo capitolo era a sua volta il rifacimento di un film del 1960 interpretato dal celebre clan di Frank Sinatra, ma fu la versione di Soderbergh a trasformare l’intreccio fra intrattenimento, stile e strategia narrativa in un fenomeno di costume.
Tre film in un mondo di sale di gioco
Il filo conduttore della trilogia è il rapporto fra i protagonisti e l’universo del divertimento.
All’interno del primo film, uscito nel 2001, il protagonista Danny Ocean riunisce undici figure molto diverse tra loro per dare vita a un intreccio corale ambientato tra tre grandi strutture di Las Vegas, in una storia costruita attorno al ritmo, al carisma dei personaggi e alla spettacolarità della messa in scena.
Il film, ambientato nel cuore della città dell’intrattenimento, fu un successo in sala, facendo incassare oltre 450 milioni di dollari in tutto il mondo e incontrando anche il plauso della critica. Il secondo capitolo, uscito solo tre anni dopo nel 2004, spostò l’azione in Europa con un tono più sperimentale, allontanandosi in parte dall’estetica del gioco del primo capitolo ma continuando comunque a incontrare il favore del pubblico, con un incasso di 360 milioni di dollari.
Il terzo film, uscito nel 2007, riportò tutto a Las Vegas con una storia di rivincita personale contro un ambizioso proprietario di casino: stavolta il gruppo si muove dentro una trama costruita attorno ai tavoli da gioco, alla suspense e all’idea di una notte inaugurale fuori dall’ordinario, in cui lo spettacolo e l’imprevedibilità diventano parte centrale del racconto. Il rovesciamento della regola secondo cui il banco vince sempre diventa così uno degli elementi più riconoscibili e cinematografici del film.
Dallo stop del 2007 al ritorno annunciato
Il buon successo al botteghino di Thirteen non ha comunque potuto far granché contro la scomparsa dell’attore Bernie Mac, che nel film interpretava un ruolo importante e portò alla chiusura della trilogia. Il marchio non sparì del tutto: nel 2018 arrivò lo spin-off Ocean’s 8, che rilanciò l’universo narrativo affidandolo a un cast corale interamente femminile guidato da Sandra Bullock e costruito attorno a una storia elegante e corale ambientata durante un grande evento mondano.
Nonostante le comparsate del brand all’interno dei contesti più disparati, dalle slot disponibili online alle serie televisive, nel concreto qualche passo si sta facendo pure per tornare al mondo del cinema. Il nuovo capitolo sarà chiamato Ocean’s 14 e vedrà il ritorno dello storico personaggio interpretato da Andy García, con le riprese in calendario nel corso del 2026. Non è tutto: secondo quanto dichiarato ci sarà anche un prequel per il brand, affidato a Bradley Cooper nelle vesti di interprete, sceneggiatore e regista accanto a Margot Robbie, ambientato durante il corso del Gran Premio di Monaco del 1962. Cooper non dovrà interpretare il giovane Danny Ocean bensì suo padre, spostando per la prima volta il baricentro dai tavoli da gioco al mondo delle corse automobilistiche.
La saga che aveva definito il decennio, dunque, non è affatto archiviata: essa si prepara a tornare a vent’anni di distanza abbracciando la nostalgia della formula originale, ma portando con sé la volontà di esplorare le origini con dei volti nuovi.