Uno di famiglia, la nuova commedia di Alessio Maria Federici, con Pietro Sermonti e Lucia Ocone, brillante e gustosissima, dal sapor di Calabria. Il 25 ottobre sugli schermi.

Mario vuole fare l’attore. Luca insegna dizione. L’incontro sarà esplosivo. Perché ha un problema di dialetto e non solo: appartiene ad una nota famiglia dell’andrangheta,  capeggiata dal boss Peppino (Nino Frassica) per cui parla solo calabrese. Quando Luca (Pietro Serramonti) quarantatreenne mite e sornione salverà per caso la vita a Mario, la famiglia gli sarà così riconoscente da risolvergli di colpo ogni problema, entrando però a gamba tesa nella sua vita.

Questa in breve la vessata questio: “Cosa succede all’uomo onesto e perbene, rispettoso delle regole, che si trova a ricevere favori inaspettatamente da chi appartiene al mondo di illegalità di cui l’Italia si fa sempre forza?”.

La domanda si pone a tutti noi. Come giostrarsi tra etica e libertà? Come accettare favori e privilegi senza però rinunciare alla propria testa e alla propria indipendenza? Ma soprattutto, è possibile irridere la malavita? Tra la chiave poliziottesca de la Piovra, il noir di Gomorra ed il giallo misto a rosa e spruzzato di romanticismo de Il Padrino, Alessio Maria Federici trova la quadra e si butta sulla black comedy.

Quanto resisterà Luca, manipolato dalle amorose e interessate cure di Angela, sorella di Don Peppino capo “famigghia”, che lo vuole irretire e comandare a bacchetta come un burattino?

Riuscirà la fidanzata Regina (di nome e di fatto) a tenere ben saldo il timone di un fidanzamento messo a dura prova dalle insidie malavitose e dai timori ricorrenti di Luca?

Etica ed eleganza vs vita agiata ma corrotta, questa la sfida in gioco. Vi ricordate del famoso battito d’ali? Dalla Cina alla Calabria, chi si salverà? Lo scopriremo insieme dal 25 ottobre sul grande schermo.

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