Tomb Raider Sophie Turner entra nella fase decisiva: la nuova serie live-action di Prime Video ha mostrato il primo look di Lara Croft e ha già incassato un sostegno pesante, quello di Alix Wilton Regan, voce storica dell’eroina nei videogiochi citati dalla fonte originale.
Tomb Raider Sophie Turner: perché l’approvazione pesa

L’approvazione di Alix Wilton Regan conta perché arriva da una figura legata alla memoria recente di Lara Croft. Il commento descrive la nuova versione come splendida, esplosiva e feroce, e funziona come primo segnale positivo per una serie che deve convincere sia il pubblico seriale sia i fan del videogioco.
Sophie Turner, conosciuta dal grande pubblico per il ruolo di Sansa Stark in Game of Thrones, raccoglie un’eredità complicata. Lara Croft è già passata dal cinema con Angelina Jolie e Alicia Vikander, ma una serie TV permette più spazio per costruire carattere, trauma familiare e lato avventuroso del personaggio.
Il progetto Amazon era già al centro dell’attenzione dopo l’annuncio delle riprese della nuova serie Tomb Raider. La prima immagine con pantaloncini, occhiali scuri e look da esploratrice punta chiaramente a richiamare la Lara Croft più riconoscibile, senza cancellare le versioni moderne viste nei reboot videoludici.
Tomb Raider su Prime Video: cast e personaggi della serie
La serie Tomb Raider è sviluppata per Prime Video con Phoebe Waller-Bridge coinvolta come creatrice, sceneggiatrice e produttrice esecutiva. È un dettaglio rilevante: il suo nome porta con sé una scrittura brillante, ma qui dovrà misurarsi con azione, archeologia pop e mitologia da franchise.
Nel cast figurano Jason Isaacs nei panni di Atlas DeMornay, zio di Lara, Bill Paterson come Winston e Sigourney Weaver nel ruolo di Evelyn Wallis, personaggio nuovo per la saga. La presenza di volti riconoscibili suggerisce un adattamento ambizioso, costruito per andare oltre il solo richiamo nostalgico.
La storia editoriale di Lara Croft nasce nel 1996 con il primo videogioco sviluppato da Core Design, come ricorda la pagina dedicata a Tomb Raider. Da allora il personaggio è cambiato più volte: eroina action anni ’90, sopravvissuta fragile nel reboot del 2013, figura da grande franchise tra cinema, animazione e videogiochi.
Cosa cambia per Lara Croft dopo Alicia Vikander

Il confronto con il cinema sarà inevitabile. Il film del 2018 con Alicia Vikander aveva provato a seguire il tono più fisico e realistico dei reboot, ma il sequel non ha mai trovato una strada stabile. Per recuperare quel percorso, resta utile rileggere anche il nostro punto su Alicia Vikander e Tomb Raider 2.
La serie Prime Video può prendere una direzione diversa: meno compressione narrativa, più rapporto tra Lara, la famiglia Croft e i comprimari. Il rischio, però, è chiaro: limitarsi al costume riconoscibile non basta. Il pubblico chiederà tombe, enigmi, pericolo fisico e una protagonista con identità precisa.
Per ora non c’è una data d’uscita ufficiale. Il 2026 resta l’anno di produzione e di rilancio mediatico del franchise, ma il vero test arriverà con trailer, tono visivo e scrittura dei primi episodi: Sophie Turner sarà una Lara Croft autonoma o soltanto la nuova faccia di un marchio già noto?