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- La recensione

Dimentica Balto, è Togo il vero eroe di Nome e di Disney +

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Leonhard Seppala, un conducente di cani da slitta, adotta un cucciolo di Husky siberiano, Togo. All’inizio dispettoso e ribelle, non perderà l’occasione per dimostrare la sua velocità e la sua utilità per la slitta di Seppala. Nasce una vera e propria amicizia tra il cane e il suo padrone fino a condividere il viaggio per portare il siero di antitossina della difterite a Nome.

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Togo – Una grande amicizia rappresenta uno dei cavalli di battaglia della nuova piattaforma streaming. Con The Mandalorian e Lilli e il vagabondo, il film è uno dei contenuti originali più attesi al lancio dello streaming della casa di Topolino in Italia, avvenuto il 24 Marzo scorso; negli Stati Uniti, invece, è stato pubblicato su Disney+ il 20 dicembre 2019. La presenza di Willem Dafoe (Spider-Man) impreziosisce la pellicola che ci porta in live action la vera storia della salvezza di Nome da un’epidemia. La pellicola ha ricevuto il plauso della critica ed è stato candidato per il Television: Original Long Form ai Writers Guild of America Award; su Rotten Tomatoes vanta una percentuale di approvazione del 91%.

Il musher norvegese Leonhard Seppala (Willem Dafoe) adotta un cucciolo di Husky siberiano, Togo, ma si pente subito di questa scelta. Un cane piuttosto ribelle, che scappa continuamente dal suo cortile per rincorrere il suo padrone, occupato nell’addestrare i cani da slitta che conduce. Seppala è un uomo dedito al suo lavoro e non vuole che un “diavoletto” possa essergli di intralcio. Non serve a niente provare a darlo in affidamento o rinchiuderlo nel magazzino e quindi il musher gli concede una possibilità: prima inserisce il cucciolo nelle retrovie, ritenendo che non potesse tenere il passo; poi scalando posizione data la sua rapidità di passo, diventa il leader dei suoi cani da slitta.

togoNasce una grande amicizia tra il cane e il suo padrone, protagonisti di una straordinaria avventura: la corsa del siero. Nel 1925, si verifica un’epidemia di difterite che prende di mira soprattutto i bambini. Il siero che si trova a Nenana non può arrivare a causa delle difficili condizioni metereologiche. Seppala e il suo Husky, ormai cresciuto, si preparano ad affrontare un duro viaggio, in cui Togo guiderà la slitta del musher nella spedizione. Seppala è molto legato ai suoi cani, li incita, chiamandoli “miei prodi” e, in particolare, il legame tra l’uomo e il suo “amico” si rafforza sempre di più in quest’occasione.

Costance (Julianne Nicholson), la moglie di Seppala, è fondamentale per questa storia e per togol’amicizia tra il musher e il suo Husky. Compagna di vita di Leonhard, lo supporta nei momenti difficili e lo incita ad agire se può salvare delle vite. Si affeziona subito a Togo ed è felice quando il marito non riesce a disfarsene. All’inizio il marito lo definirà “il tuo cane” perché non lo riesce a gestire e solo Costance lo sopporta; dopo che Seppala vince l’All Alaska Sweepstakes, non si staccherà più dal suo cane, che entrerà persino nella loro camera da letto. Quando inizia la corsa per il siero Costance si preoccupa perché Togo è troppo vecchio e debole per affrontare un viaggio.

Tom Flynn (Gifted – Il dono del talento) ci regala una storia vera in pieno stile Disney. I flashback che si alternano nel corso del film ci permettono di entrare in sintonia con la relazione d’amicizia tra Togo e Seppala. La sua sceneggiatura è candidata ai WGA Awards ed è accompagnata dall’efficace regia di Ericson Core (Point Break). Nel riportarci le ampie vallate innevate si nota la sua mano da direttore della fotografia.

Togo è il vero eroe di Nome

togoCandidato 4 volte ai Premi Oscar, l’ultima nel 2019 per Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, Willem Dafoe si mostra perfetto anche per questo ruolo. Come notiamo dalla foto, somiglia molto al protagonista della storia reale; l’attore entra pienamente nel personaggio di Leonhard Seppala, sembra quasi in certi momenti che i suoi occhi spiegassertogoo senza filtri il legame che ha coinvolto i due “compagni”. Diesel è l’Husky che interpreta il protagonista, Togo, chiamato coì dal suo padrone in onore dell’ammiraglio Tōgō Heihachirō.

Alla fine della corsa il siero viene affidato al compagno musher Gunnar Kaasen che torna a Nome. Un giornalista, credendo che fosse l’unico musher, annuncia il suo cane Balto come l’eroe che ha salvato la cittadina in Alaska. A questa storia si ispira il famoso film di animazione del 1995 prodotto da Steven Spielberg, Balto, che avrà anche due seguiti e in cui non è menzionato Togo. In realtà anche Seppala e il suo Husky ottennero riconoscimenti dalla comunità, ma il riconoscimento cinematografico è arrivato solo ora, che rende giustizia al vero eroe di Nome.

In questo periodo difficile, Togo ci insegna a non mollare mai, a continuare a lottare anche tra le gelide tempeste. Un messaggio di speranza che si rende tangibile nel vedere come alla fine del film le persone guariscono da un’epidemia.

Il nostro voto

In conclusione su

Una storia vera raccontata in modo unico da Tom Flynn che vede come coprotagonista Willem Dafoe. Togo restituisce il giusto riconoscimento al vero eroe della corsa del siero, oscurato dai film d’animazione di Balto. Una storia avvincente che ci regala speranza in questo periodo storico difficile.

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Una storia vera raccontata in modo unico da Tom Flynn che vede come coprotagonista Willem Dafoe. Togo restituisce il giusto riconoscimento al vero eroe della corsa del siero, oscurato dai film d’animazione di Balto. Una storia avvincente che ci regala speranza in questo periodo storico difficile.

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