The Odyssey Christopher Nolan si avvicina come uno dei film evento del 2026: il regista porta l’Odissea di Omero in sala con un progetto pensato per il grande formato, Matt Damon protagonista e una lavorazione costruita attorno all’esperienza fisica del viaggio.
The Odyssey Christopher Nolan: data, cast e formato IMAX

The Odyssey Christopher Nolan arriverà nelle sale italiane il 16 luglio 2026, salvo aggiornamenti distributivi. Il film è scritto e diretto da Nolan, prodotto con Emma Thomas e pensato come adattamento epico del ritorno di Odisseo dopo la guerra di Troia.
La scheda ufficiale di The Odyssey presenta il film come un mythic action epic girato con nuova tecnologia IMAX. Nel cast figurano Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron.
L’ambizione tecnica è parte centrale del progetto. CBS News e 60 Minutes indicano che Nolan ha girato per 91 giorni e accumulato circa 2 milioni di piedi di pellicola IMAX, con riprese tra Grecia, Islanda, Marocco, Italia e Scozia.
Perché Nolan vuole un’Odissea più fisica che illustrativa
Nolan non sembra interessato a un adattamento scolastico del poema. La sua idea è avvicinare lo spettatore al corpo del racconto: il cavallo di Troia, il ponte della nave, il mare, la fatica del ritorno. Il mito non viene trattato come reperto, ma come esperienza da attraversare.
Nel resoconto di 60 Minutes su Christopher Nolan, il regista insiste sul punto di vista interno alla storia. È una linea coerente con Dunkirk e Oppenheimer: ridurre la distanza tra spettatore, personaggio e ambiente, anche quando la materia narrativa è enorme.
Questa impostazione spiega anche la scelta del formato. L’IMAX non è solo un marchio tecnico, ma un modo per dare scala a luoghi, corpi e azioni. Per Nolan, il grande schermo resta una componente narrativa, non un accessorio promozionale.
Il nodo casting e la rilettura contemporanea del mito
Il film è già discusso anche per alcune scelte di casting, in particolare Lupita Nyong’o nel doppio ruolo di Elena di Troia e Clitennestra. Il dibattito rientra in una questione più ampia: come rileggere i miti antichi senza trasformarli in copie museali o in provocazioni fini a se stesse.
La forza dell’Odissea, del resto, sta proprio nella sua adattabilità. Il poema attribuito a Omero ha attraversato secoli, lingue e forme diverse, dal teatro al romanzo, dalla televisione al cinema. Una versione di Nolan dovrà quindi essere giudicata sulla coerenza interna, non solo sulla fedeltà letterale.
Cosa può significare The Odyssey per il cinema del 2026
The Odyssey arriva dopo il successo globale di Oppenheimer e porta Nolan su un terreno ancora più rischioso: il kolossal mitologico d’autore. Non è un sequel, non è un franchise classico e non parte da un supereroe, ma da un testo fondativo che il pubblico conosce spesso per frammenti.
Il punto commerciale sarà capire se il nome di Nolan, il cast e la promessa IMAX basteranno a trasformare un poema quasi tremila anni fa in un evento pop contemporaneo. Se il film funzionerà, potrebbe rafforzare una strada precisa: il grande cinema originale non come alternativa al blockbuster, ma come blockbuster costruito su visione autoriale, scala produttiva e fiducia nello spettatore.