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The Mauritanian è una storia vera? Cosa è successo a Mohamedou Ould Slahi

Il film racconta il vero caso di Mohamedou Ould Slahi, detenuto per anni a Guantanamo senza una condanna per l'11 settembre.

4 min di lettura
Golden globe - jodie foster

Sì, The Mauritanian è tratto da una storia vera. Il film ricostruisce il caso di Mohamedou Ould Slahi, cittadino mauritano arrestato nel 2001, trasferito nel 2002 nel carcere militare di Guantanamo e detenuto per anni senza essere formalmente processato per gli attentati dell’11 settembre.

La sceneggiatura prende spunto dalle memorie pubblicate da Slahi nel libro Guantánamo Diary. Il film concentra gli eventi attorno alla sua detenzione, alle tecniche di interrogatorio subite e al lavoro dell’avvocata Nancy Hollander, interpretata da Jodie Foster.

Chi è il vero Mohamedou Ould Slahi

Mohamedou Ould Slahi è nato in Mauritania nel 1970. Negli anni Novanta visse e studiò anche in Germania e, in un periodo precedente agli attentati dell’11 settembre, aveva avuto legami con ambienti jihadisti in Afghanistan. Quei collegamenti contribuirono a renderlo un sospettato per le autorità statunitensi.

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Jodie foster interpreta nancy hollander in the mauritanian

Slahi venne interrogato in Mauritania e successivamente trasferito sotto custodia statunitense. Dopo passaggi in Giordania e nella base di Bagram, arrivò a Guantanamo Bay nell’agosto 2002. Rimase detenuto lì fino al 2016.

Perché fu portato a Guantanamo?

Le autorità americane sospettavano che Slahi avesse legami con al-Qaeda e cercavano informazioni su possibili contatti con persone coinvolte nella rete terroristica. Il film mostra come il caso sia stato costruito attraverso interrogatori, documenti e confessioni ottenute durante una detenzione estremamente dura.

Il punto centrale è che Slahi non venne condannato per aver partecipato agli attentati dell’11 settembre. La sua vicenda divenne uno dei casi più conosciuti legati alla detenzione indefinita a Guantanamo e alle condizioni con cui furono condotti alcuni interrogatori.

Le torture mostrate nel film sono realmente avvenute?

Il film si basa sulle ricostruzioni di Slahi e sui documenti emersi negli anni. Durante la detenzione subì un programma speciale di interrogatorio che comprendeva privazione del sonno, isolamento, stress fisico e psicologico, minacce e altre forme di trattamento coercitivo.

The Mauritanian non presenta quindi quelle sequenze come un’invenzione puramente narrativa. Alcuni passaggi vengono inevitabilmente condensati per il cinema, ma il nucleo della vicenda deriva dalla testimonianza del protagonista e dalla documentazione sul suo caso.

Jodie foster, interprete dell'avvocata nancy hollander

Nancy Hollander esiste davvero?

Sì. Nancy Hollander è una vera avvocata statunitense. Insieme al suo team seguì la difesa di Slahi e contestò la legittimità della sua detenzione. Nel film è interpretata da Jodie Foster, che costruisce il personaggio come una professionista interessata soprattutto alla tutela delle garanzie legali, indipendentemente dal giudizio politico sul detenuto.

Il ruolo valse a Foster un Golden Globe. Sul sito puoi leggere anche il nostro approfondimento sulla carriera di Jodie Foster e il riepilogo dei Golden Globe 2021.

Chi è Stuart Couch, il militare interpretato da Benedict Cumberbatch?

Anche Stuart Couch è una persona reale. Era il procuratore militare incaricato di lavorare al caso contro Slahi. Nel film, dopo aver esaminato il materiale e le circostanze in cui alcune dichiarazioni erano state ottenute, comincia a mettere in dubbio la solidità e l’utilizzabilità delle prove.

Questo rende Couch uno dei personaggi più importanti della storia: non è semplicemente l’avversario processuale di Hollander, ma la figura attraverso cui il film mostra il conflitto tra sicurezza nazionale e rispetto delle regole. Se vuoi approfondire il suo interprete, trovi anche il nostro articolo su Benedict Cumberbatch.

Slahi fu mai condannato?

No, Mohamedou Ould Slahi non venne condannato per gli attacchi dell’11 settembre. Nel 2010 un giudice federale ordinò che fosse liberato, anche se la decisione venne successivamente impugnata e la sua detenzione continuò ancora per anni.

La svolta definitiva arrivò nel 2016, quando un organismo di revisione stabilì che la sua detenzione non era più necessaria. Nell’ottobre dello stesso anno Slahi venne rimpatriato in Mauritania.

Il libro Guantánamo Diary esiste davvero?

Sì. Slahi scrisse il manoscritto mentre si trovava ancora a Guantanamo. Il testo venne sottoposto a pesanti revisioni e molte parti furono oscurate prima della pubblicazione nel 2015. Il libro divenne una delle testimonianze più note scritte da un detenuto del carcere.

È proprio da queste memorie che deriva la base narrativa del film. La scheda italiana di Apple TV presenta esplicitamente The Mauritanian come la storia vera tratta dalle memorie di Mohamedou Ould Slahi e indica Jodie Foster, Tahar Rahim e Benedict Cumberbatch tra gli interpreti principali.

Quanto è fedele The Mauritanian alla storia reale?

Gli elementi fondamentali della vicenda sono reali: la detenzione di Slahi, il lavoro di Nancy Hollander, il ruolo di Stuart Couch, gli interrogatori, il ricorso legale e la lunga permanenza a Guantanamo. Come ogni film biografico, però, la sceneggiatura comprime anni di documenti, udienze e rapporti in una narrazione di poco più di due ore.

La distinzione utile è quindi questa: The Mauritanian non inventa il caso che racconta, ma lo organizza cinematograficamente. Dialoghi, tempi e incontri possono essere condensati; il percorso giudiziario e umano che sta al centro del film deriva invece da una vicenda documentata.

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