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The Mandalorian 2, The Jedi has Returned

The Mandalorian 2, ritorna Dave Filoni alla cabina di regia, e il risultato parla da sè

The Mandalorian 2 (Clicca qui per leggere la recensione della puntata 2×04), l’episodio 2×05 della serie originale Disney+ è un bellissimo omaggio a ciò che è ha rappresentato Star Wars almeno negli ultimi vent’anni.

Scritto e diretto magistralmente da Dave Filoni, l’erede di George Lucas, il creatore di The Clone Wars e Rebels. Non poteva che essere lui il fautore dell’episodio più importante di sempre per lo show con Pedro Pascal, che pianta le sue radici nei cuori del fandom, scavando anche nell’universo espanso di Guerre Stellari.

The Mandalorian 2, la trama dell’episodio diretto da Dave Filoni:

L’episodio si apre con due bagliori che sferzano una notte buia e avvolta dalla nebbia. Due spade laser bianche, tanto belle quanto letali, che fendono l’aria bruma, sparendo velocissime nell’oscurità della notte, lampi di energia pura che si illuminano per spezzare vite.                                                                                                                                        Sì, è una Jedi, è il ritorno dello Jedi, nel capitolo 13 di The Mandalorian 2. Sapevamo, che il titolo di questa puntata sarebbe stato “The Jedi“, e che la presenza al timone di Dave Filoni (scrittore e regista dell’episodio), unite alle parole di Bo Katan Kryze in The Mandalorian 2×03, lasciavano davvero pochi dubbi a proposito. Din raggiunge infine il pianeta Corvus, consapevole che se riesce a trovare la persona che sta cercando dovrà lasciare per sempre il Bambino.

Sul pianeta, però, si imbatte in una situazione non proprio piacevole: sul pianeta Corvus vige una sorta di dittatura militare che la “misteriosa” Jedi sta cercando di sbaragliare.

The Mandalorian 2, Rosario Dawson è Ahsoka Tano

  Giunto in città, al Mandaloriano viene commissionato l’assassinio della guerriera, e per il protagonista l’occasione sarà propizia, per avvicinarsi all’obiettivo della sua vera missione.

L’incontro con la Jedi dà vita ad alcuni dei momenti più importanti in assoluto per il franchise di Guerre Stellari, dialoghi che si imprimono a fuoco nei cuori del pubblico e che riservano una serie di incredibili sorprese a chiunque ha seguito e amato The Mandalorian in quest’ultimo anno.

Si scoprono finalmente informazioni preziose sul passato di Baby Yoda, e persino il suo vero nome: Grogu, il quale è cresciuto su Coruscant nel Tempio Jedi. E che qualcuno lo ha portato via, salvandolo dalla caccia ai Jedi ordinata dal malvagio Imperatore Palpatine, quando fece eseguire l’Ordine 66.                                                                                                    Ahsoka dice di aver conosciuto un altro appartenente alla stessa razza del Bambino: il maestro Jedi Yoda. Tutti questi elementi, uniti ai colpi di scena visti nelle ultime puntate, compongono un quadro che ha un qualcosa di veramente incredibile.                  In meno di un’ora Filoni ci regala un omaggio sentito ed emozionante a tutto ciò che di meglio c’è nella saga Prequel di Guerre Stellari.

La puntata rappresenta un abbraccio rovente e rassicurante per tutti coloro che hanno amato e seguito le serie animate e hanno navigato tra le appassionanti acque del Nuovo Canone nell’universo espanso.

Al di là dei riferimenti e di una scrittura letteralmente da cardiopalma, The Mandalorian 2×05 è in assoluto per me l’episodio meglio diretto della serie visto fin’ora. È forse il primo in grado di donarci dei veri e propri lampi di genio autoriali. Filoni, insomma, si conferma non solo un grande sceneggiatore di Guerre Stellari, ma un regista sopraffino che la materia stawarsiana la divora ogni giorno.

Ha saputo destreggiarsi benissimo tra suggestioni western e influenze orientali, rivolte in particolar modo al cinema giapponese dei guerrieri samurai. Elementi giapponesi che vediamo nella ricostruzione della città, con la tipica costruzione a pagoda con sotto il fiumiciattolo.                                                                                                                    Una puntata diretta, costruita e montata magistralmente, che piega regia e montaggio alle regole di una tensione costante. Grazie a The Mandalorian 2, e a ciò che ci riserva il futuro di questo show, è un’ora gloriosa per essere fan di Guerre Stellari.

In questa puntata assistiamo inoltre alla nascita di un legame molto importante tra Grogu e Din, è un qualcosa di veramente dolce e commuovente.                                          A causa di questo forte legame inizialmente Ahsoka decide di non voler addestrare il Grogu, ma Din si offre di aiutarla a ripulire la città dalla dittatura, in cambio la Jedi dovrà addestrare il Bambino.

Tuttavia Ahsoka non addestrerà il piccolo, ma suggerisce a Mando di andare sul pianeta Tython, dove troverà le rovine di un antico tempio Jedi, e lì ponendo il bambino sulla pietra veggente sulla cima della montagna e poi Grogu se riuscirà a espandersi nella forza, potrà essere captato da un jedi che lo aiuterà. Come potrai leggere nel mio articolo, potrebbe trattarsi di Luke Skywaker, il quale in quel periodo sta cercando di ricostruire il quasi scomparso Orine Jedi.

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In questo quinto episodio di The Mandalorian assistiamo a un vero e proprio ritorno alle origini di Star Wars, le scene di combattimento inoltre ci ricordano molto i combattimenti in stile Western, dove si percepisce la suspence prima del duello. Quindi andando di questo passo e se anche i prossimi episodi saranno fatti come quest’ultimo potremo assistere ad altre puntate esaltanti e ricche di colpi di scena come questa.

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