The Last of Us stagione 3 arriverà nel 2027 e dovrebbe spostare il centro della storia su Abby, interpretata da Kaitlyn Dever.
La serie HBO si prepara così al passaggio più delicato dalla sua nascita: lasciare in secondo piano la prospettiva costruita attorno a Joel ed Ellie per raccontare la stessa ferita da un punto di vista opposto. Per chi conosce il videogioco, è il nodo più discusso di The Last of Us Part II.
The Last of Us stagione 3, cosa cambia con Abby

The Last of Us stagione 3 dovrebbe seguire Abby dopo gli eventi della seconda stagione, riprendendo la struttura del gioco Naughty Dog: prima Ellie, poi il punto di vista della sua nemica. Il cambio serve a ribaltare giudizi, alleanze e percezione morale della vendetta.
Nel videogioco del 2020, sviluppato da Naughty Dog, il giocatore passa una lunga parte dell’avventura nei panni di Abby. La serie sembra orientata a replicare quella scelta, ma la televisione ha un problema diverso: lo spettatore non controlla il personaggio, lo osserva.
Questo rende la scommessa più rischiosa. Abby è stata introdotta come figura traumatica per Ellie e per il pubblico, quindi trasformarla nel fulcro emotivo della terza stagione richiederà scrittura precisa, tempi credibili e un lavoro attento su Kaitlyn Dever.
Abby e Kaitlyn Dever: perché HBO rischia con il pubblico
Il cuore della questione è l’identificazione. Per 2 stagioni The Last of Us ha chiesto al pubblico di seguire Joel prima ed Ellie poi, costruendo legami forti con i loro lutti e le loro scelte. Passare ad Abby significa chiedere agli spettatori di rinegoziare tutto.
La seconda stagione ha già mostrato parte del trauma di Abby, spiegando il legame con il padre e il motivo della sua vendetta. Nel gioco, molte informazioni arrivavano più tardi. Questo anticipo costringe Craig Mazin a trovare un equilibrio diverso, perché la sorpresa narrativa originale è stata in parte consumata.
Il contesto seriale pesa anche sul confronto con altre storie tratte da opere amate. Il pubblico accetta meglio i cambi di prospettiva quando sente che il racconto ha una direzione solida, come accade nei finali di saga animati raccontati in Attack on Titan: The Last Attack o negli eventi speciali come Attack on Titan al cinema.
The Last of Us su HBO verso il 2027: cosa resta aperto
La terza stagione è attesa su HBO nel 2027, ma restano nodi produttivi e narrativi da chiarire. Craig Mazin dovrà decidere quanto spazio dare ad Abby, quanto mantenere Ellie nel racconto e se chiudere l’adattamento con un’unica stagione lunga o lasciare margine a un quarto capitolo.
La forza di The Last of Us è sempre stata la frizione tra amore, perdita e scelta morale. La prospettiva di Abby porta questa idea al limite: nessuno resta innocente, ma ogni personaggio trova una ragione per sopravvivere e colpire.
Se The Last of Us stagione 3 riuscirà a far accettare Abby senza cancellare Ellie, HBO avrà compiuto il passaggio più difficile dell’adattamento. Se invece il pubblico leggerà la svolta come una sostituzione, il 2027 potrebbe diventare l’anno più divisivo della serie.