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The In Between – Non ti perderò

The In Between – Non ti perderò Regia: Arie Posin; Cast: Joey King, Kyle Allen, Kim Dickens, John Ortiz, Celeste O’Connor; Titolo originale: The In Between; Genere: Sentimentale; Paese: USA; Piattaforma: Netflix; Data Uscita: 8 aprile 2022; Durata: 115 minuti. Sinossi di The In Between – Non ti perderò Dopo aver perso l’amore della sua vita in un tragico incidente, un’adolescente con […]

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The in between

The In Between – Non ti perderò

Regia: Arie Posin; Cast: Joey King, Kyle Allen, Kim Dickens, John Ortiz, Celeste O’Connor; Titolo originale: The In Between; Genere: Sentimentale; Paese: USA; Piattaforma: Netflix; Data Uscita: 8 aprile 2022; Durata: 115 minuti.

Sinossi di The In Between – Non ti perderò

Dopo aver perso l’amore della sua vita in un tragico incidente, un’adolescente con il cuore infranto si convince che lui le stia inviando segnali dall’aldilà.

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The in between - non ti perderò

Il film, tratto dal romanzo omonimo di Marc Klein, è una love story piuttosto prevedibile e vagamente banale, ma come ogni love story adolescenziale di questo genere, si fa guardare. Aggiunge ad una trama drammatica e a tratti tenera sul disgelo dei sentimenti di una giovane che non crede nell’amore (o meglio, ha paura di farlo) un aspetto mistico legato all’aldilà e alla presenza eterna nella nostra vita di coloro che abbiamo amato.

The in between - non ti perderò

 

Tess e Skylar si amano, ma il destino concede loro poco tempo. Non sappiamo e non siamo tenuti a sapere se la loro sarebbe stata una memorabile storia d’amore, ma non importa perché le storie d’amore più intense e appassionanti hanno sempre avuto fini tragiche.

The in between - non ti perderò

E’ bello lasciarsi trasportare dalla trama di The In Between (da intendersi come il punto medio tra la vita e l’aldilà) e godersi due ore di leggerezza, perché nonostante il dramma alla base della trama, il film non angoscia e non deprime. Personalmente non ho mai trovato memorabile Joey King (a parte in The Act) che anche stavolta (come in The Kissing Booth) si riconferma piatta e mono espressiva, probabilmente colpa dell’ennesimo personaggio banale.

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