A 72 anni Sylvester Stallone indosserà di nuovo i panni dell’iconico eroe reduce dal Vietnam, John Rambo

Non c’è che dire, l’attore italo-americano Sylvester Stallone ha compiuto da meno di due mesi 72 anni, ma non sembra aver perso le energie per girare un film fisicamente impegnativo come si suppone sarà il quinto capitolo della saga di John Rambo che, dalle notizie che si susseguono velocemente, dovrebbe iniziare le riprese il prossimo settembre tra Bulgaria e Gran Canaria. Già molto tempo fa l’attore aveva pubblicato su Instagram una foto con il teaser poster di “Rambo V”, commentando il post con la frase “Qualcosa di malvagio sta arrivando”. È invece il sito Omega Underground che ci rivela il nome del regista, Adrian Grunberg, dietro la macchina da presa in “Viaggio in Paradiso” del 2012 con Mel Gibson. di cui è stato a lungo aiuto-regista, e sono trapelati alcuni particolari della trama che vi riassumo.

Per guarire da un forte disturbo post traumatico, John Rambo si ritira in un tranquillo ranch dell’Arizona vivendo di piccoli lavori saltuari. Quando la nipote di un’amica scompare in Messico dopo una festa, John attraversa il confine e, con l’aiuto di un giornalista a cui hanno rapito la sorella, riuscirà a salvare un gruppo di giovani donne destinate al traffico sessuale, sgominando un violento cartello messicano.

Dopo Rocky Balboa, nel 1982 Stallone crea l’icona John Rambo con “Rambo. First Blood”

Nel 1982 Stallone ci presenta il suo secondo personaggio che raggiungerà una fama pari a quella dell’eroe in guantoni da boxe, il tormentato reduce del Vietnam John Rambo. Anche in questo caso, Stallone interpreta il personaggio realisticamente, portando lo spettatore a provare fin da subito affetto per quel giovane dalla faccia pulita ma segnata dagli orrori che ha visto e vissuto in Vietnam e che molto spesso ancora lo tormentano. Un ragazzo semplice in cerca di un amico e un posto tranquillo dove vivere. Dopo l’incontro con lo sceriffo Teasle che lo provoca inutilmente, Rambo scatenerà la sua furia, portando la sua esperienza di feroce soldato in Vietnam nei verdi boschi dell’America, mentre noi spettatori siamo spinti a tifare per lui mentre uccide persone nel modo più sanguinoso e fantasioso possibile, aspettando la giusta vittoria. Alla fine sarà il suo amico ed ex comandante Trautman ad arrestare la sua furia e Rambo urla piangendo la sua rabbia per una società che aveva richiesto il suo sacrificio morale e personale con la guerra e poi lo aveva buttato come un rifiuto. Nel 1985 esce “Rambo 2-La vendetta”, dove il nostro eroe è costretto a tornare in Vietnam per salvare i prigionieri americani ancora prigionieri, mentre nel 1988 esce “Rambo 3” che vede John in Afghanistan per liberare Trautman dai Russi. Per finire “John Rambo” del 2008, in cui salva un gruppo di missionari in Thailandia.

Ring, guantoni e duri allenamenti

E’ il lontano 1976 quando esce nelle sale “Rocky” riscuotendo fin da subito un successo planetario, un personaggio che Stallone inventa e cuce sulla sua pelle diventando agli occhi del pubblico il pugile italo-americano Rocky Balboa, partito dal niente ma con tanta onestà e duro lavoro arrivato fino alla vetta. Vincerà tre oscar l’anno successivo, come miglior film, miglior regia e miglior montaggio. Seguiranno “Rocky 2” nel 1979, “Rocky 3” nel 1982, “Rocky 4” nel 1990 e “Rocky Balboa” del 2006, con milioni di fan in tutto il mondo ha sempre avuto grandi successi al botteghino con ogni capitolo dell’eroe in guantoni da boxe. E dite anche voi la verità, non appena avete letto il nome Rocky non è partita nella vostra testa una canzone?.31

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Sarò la prima ad andare in sala all’uscita 🤣