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Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana….

“Il Primo Ordine impera. Dopo aver decimato la pacifica Repubblica il leader Supremo Snoke ora schiera la sua spietata legione per impadronirsi del controllo militare della galassia.

Solo i combattenti per la Resistenza del generale Leia Organa si oppongono alla crescente tirannia, certi che il maestro Jedi Luke Skywalker tornerà e restituirà una scintilla di speranza nella lotta.

Ma la resistenza è stata scoperta. Mentre il Primo Ordine si dirige verso la nave ribelle, i coraggiosi eroi preparano una fuga disperata…”

“Mi serve qualcuno che mi mostri il mio posto in tutto questo.” Rey.

Finalmente Rey è riuscita a trovare il mitico Luke Skywalker, l’ultimo Jedi, colui che potrebbe riportare la speranza nella Ribellione la quale ormai pare destinata a soccombere sotto i continui attacchi del malefico Primo Ordine. Ma non è solo la missione accordatale dal generale Leia Organa ad averla spinta in quella ricerca; Rey ha bisogno di un mentore, un maestro che le insegni come incanalare ed usare la potente forza che scorre nelle sue vene, ma ci vorrà l’intervento di un vecchio amico robotico con un messaggio già ascoltato in passato per far si che un riluttante Luke si faccia convincere ad addestrare la giovane. La forza di Rey è potente e lei si sente tanto sicura da affrontare il lato oscuro alla continua ricerca di un passato il quale comunque le resterà celato, ed è ancora talmente confusa che i suoi “incontri” con Kylo Ren diventano più frequenti e reali, collegati da uno strano canale che viaggia sulle ali della forza il quale li lega più di quanto entrambi vogliano ammettere, ma spinge anche Rey a porsi pericolose domande su se stessa e la forza. Il rapporto tra i due giovani è confuso, un continuo tira e molla mentre cercano di convincersi l’un l’altro a cambiare schieramento, entrambi bisognosi di avere qualcuno a cui appoggiarsi e con cui condividere la lotta, la quale altrimenti considerano persa per entrambe le parti. Scoprire questo insano legame porta Luke a cacciare Rey, così pericolosamente vicina al lato oscuro ma ancora speranzosa di trovare un barlume di luce nel cuore di Kylo Ren, così convinta di poterlo portare alla luce che lo raggiungerà poco tempo dopo proprio su di una corazzata del Primo Ordine, dove avverrà uno spettacolare confronto in cui ad avere la peggio sarà il malvagio Snoke.

“… io non sarò l’ultimo Jedi”. Luke Skywalker.

Nel frattempo, la Ribellione è alle corde, inseguita dalle corazzate del Primo Ordine e con le scorte di carburante agli sgoccioli, ormai la speranza sembra perduta e il grave ferimento del generale Organa ha spento ulteriormente gli animi. Per dare una speranza ai pochi ribelli rimasti, Finn e Rose si imbarcano in una pericolosa missione che riescono a portare a termine nel migliore dei modi, anche se costellata da parecchie disavventure e tradimenti. Ormai però per la Ribellione sembra troppo tardi, sono si riusciti a raggiungere la loro base, ma il Primo Ordine è già alle porte pronto ad annientarli e nessuno nella galassia risponde alle loro richieste di soccorso e perfino Leia sembra aver perso la speranza mentre i pochi sopravvissuti tentano una coraggiosa difesa. Ma ecco finalmente arrivare Luke, l’ultimo maestro Jedi, giunto fin lì per affrontare Kylo Ren, dando alla Ribellione la possibilità e il tempo di fuggire, ma soprattutto portatore di coraggio, speranza e del mitico Millennium Falcon con a bordo Rey pronta a trarli in salvo, ma anche a svelare a tutti il suo vero potere nella forza. Leia ora ha la conferma di aver trovato una nuova speranza in Rey, ma anche un comandante in Poe Dameron con quel carattere molto simile a quello della “testa calda” Han Solo, il quale saprà guidare quel che resta della Ribellione.

Regia di Ryan Johnson, con Mark Hamill, Carrie Fisher, Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac e Kelly Marie Tran.

“Noi siamo il terreno su cui essi crescono. Questo è il vero fardello di tutti i maestri”. Yoda.

Uno dei pochi Star Wars moderni che mi ha fatto nostalgicamente tornare indietro nel tempo, ai primi capitoli della saga, quando Luke e Leia erano giovani ed ancora combattevano il potente Impero Galattico, sia per le scenografie sia per la superba colonna sonora. Non mi vergogno a dire che l’incontro tra Luke e Leia mi ha fatto lacrimare, un emozione per me rivedere finalmente quelle due iconiche figure insieme in un dolce e raro momento familiare a cui sarebbe mancato solo Han, se non fosse stato per un piccolo particolare che ha fatto ben sentire comunque la sua presenza rendendo la scena ancora più emozionante. Lo scambio di sguardi nel finale del film tra Rey e Kylo Ren ha rivelato quanto in realtà la ragazza sia diventata forte e sicura nel suo nuovo ruolo come simbolo della speranza nella ribellione, mentre lui appare indebolito, deluso, alla continua ricerca di qualcuno che lo faccia sentire forte e apprezzato e che pensava aver trovato in Rey, ma non solo, alla fine è Kylo Ren che mostra le sue insicurezze arrivando perfino a pregarla di unirsi a lui. “Star Wars. Gli ultimi Jedi”, visto dalla prospettiva di una fan come me, è un film perfetto per la saga, colmo di azione, rivelazioni e veri colpi di scena, ma in grado di lasciare nel pubblico la grande voglia di vedere come la storia andrà a finire, ponendo tante nuove ipotesi e domande. Tante, troppe cose ancora potrei dirvi su questo film, ma vi lascio invece con un avvertimento: dopo aver visto il film, la vostra voglia dell’attesissimo capitolo nove che chiuderà la saga salirà a livelli incontenibili.

Il nostro voto

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