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Spinning Out: la recensione senza spoiler

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Spinning Out è una buona serie Netflix che tratta temi delicati senza falsi buonismi o eccessive metafore. Kaya Scodelario è una bravissima interprete, ma la sua performance è sorretta e resa brillante dalle ottime interpretazioni dei suoi colleghi (Evan Roderick, Johnny Weir) molti dei quali totalmente nuovi al mondo della recitazione, perché pattinatori professionisti che, ciononostante, riescono a risultare credibili.

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In dieci episodi, la cui visione scorre gradevole, che descrivono la vita degli sportivi di livello agonistico, praticamente sempre chiusi in palestra, e la difficoltà di convivere con la malattia mentale. Kat ha, infatti, ereditato da sua madre (January Jones di Mad Men e di Love Actually) un grave bipolarismo e prende regolarmente farmaci che però ne riducono la performance fisica e la gettano in una sorta di perenne stato depressivo. La sua vita e quella di sua sorella Serena (Willow Shields già sorellina di Katniss nella saga di Hunger Games) sono segnate dall’abbandono da parte dei rispettivi padri e dalla costante lotta con gli alti e bassi della madre, ex pattinatrice professionista vittima del destino e di se stessa.

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Kat lavora anche come cameriera nell’hotel/rifugio della città e la sua sola amica è Jenn (Amanda Zhou), eterna seconda ma talentuosa pattinatrice che sostiene Kat come nessun altro, sopportandone le crisi isteriche e le egoistiche riflessioni. Jenn purtroppo ha un grave problema all’anca che richiederebbe un periodo di riposo, ma è troppo forte il desiderio di inorgoglire la sua famiglia, proprio adesso che Kat gareggia nel pattinaggio di coppia e può approfittarne per conquistare il primo posto nel pattinaggio di figura (la disciplina individuale ndr).

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Non ti rivelo nulla riguardo le parti salienti della trama, ma ti consiglio di dare a questa serie un’opportunità, non te ne pentirai! Belle le location e la colonna sonora, interessanti gli intrecci che si sviluppano nel corso della storia, anche se avrei gradito un finale più definitivo e meno “sospensivo”, perché sembra sempre che queste nuove serie siano più scritte in prospettiva di un seguito che non per raccontare davvero una Storia con la S maiuscola!

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Spinning Out, su Netflix dal 1 gennaio 2020!

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