SerienCamp 2026 porta a Colonia una selezione di serie internazionali meno esposte, ma già pronte a intercettare pubblico, broadcaster e piattaforme streaming.
Il festival si svolge dal 9 all’11 giugno al Cinenova di Ehrenfeld, con una programmazione che guarda oltre i titoli più pubblicizzati e punta su produzioni da Bangladesh, Austria, Germania, Israele, Francia e Belgio.
SerienCamp 2026: quali serie seguire

SerienCamp 2026 propone cinque titoli da monitorare: AnniE, Braunschlag 1986, Fadia, The Flaws ed Eldorado. Sono serie molto diverse, ma condividono un tratto chiaro: usano genere, satira e thriller per raccontare paure sociali, potere, violenza e crisi collettive.
Il sito ufficiale di SerienCamp conferma l’edizione 2026 a Colonia, mentre il programma pubblicato online indica proiezioni distribuite tra il 9, il 10 e l’11 giugno. Per un festival televisivo europeo, è un segnale preciso: le scoperte arrivano spesso fuori dai grandi mercati anglofoni.
- AnniE, dal Bangladesh, mescola pandemia, violenza di genere e vendetta.
- Braunschlag 1986, dall’Austria, usa la nostalgia come satira politica.
- Fadia affronta il tema dei delitti d’onore con struttura da survival thriller.
- The Flaws, dalla Germania, trasforma la burocrazia in commedia assurda.
- Eldorado, produzione Francia-Belgio, racconta frode industriale e illusioni tecnologiche.
Da AnniE a Fadia, il lato più duro del festival
AnniE è uno dei titoli più rilevanti della selezione. La serie immagina una pandemia misteriosa capace di rendere gli uomini infetti violentemente misogini. Al centro c’è una giovane infermiera che prova a sostenere cinque fratelli orfani dopo essere sopravvissuta a un’aggressione.
Il dato industriale pesa: si tratta della prima serie del Bangladesh selezionata a SerienCamp. La regia di Abdullah Mohammad Saad, già passato da Cannes con Rehana Maryam Noor, porta il progetto in una zona in cui fantascienza, horror sociale e vendetta dialogano con il cinema d’autore. Il collegamento con i festival resta centrale anche per il pubblico italiano che segue il cinema d’autore presentato a Cannes.
Fadia lavora su un altro fronte: una giovane donna lasciata morire dalla famiglia viene salvata da alcuni vicini che rischiano tutto per proteggerla. Il racconto sposta il conflitto dentro la comunità e usa la tensione del thriller per parlare di trauma, controllo e sopravvivenza.
The Flaws, Eldorado e Braunschlag 1986: satira, frode e nostalgia
The Flaws arriva a Colonia con un riconoscimento già pesante: è stato indicato come Best International Series a SerienCamp 2026. La serie segue 11 dipendenti pubblici poco brillanti iscritti per errore a un programma per funzionari d’élite.
Il risultato è una commedia fisica e surreale che trasforma uffici, autobus autonomi e caos ospedaliero in una critica alla burocrazia. La serialità europea continua così a trovare forza nel grottesco, un terreno che dialoga bene anche con il cinema più politico e laterale, come mostrano titoli passati da festival quali Fatherland a Cannes.
Eldorado, prodotta per ARTE, parte invece dalla crisi petrolifera del 1973 e da una truffa industriale: un fisico belga e un tecnico italiano convincono Elf Aquitaine di possedere una tecnologia capace di localizzare giacimenti dall’alto. Il riferimento alla crisi energetica del 1973 rende il racconto ancora attuale.
Braunschlag 1986 chiude il quadro con una premessa assurda: un comune austriaco prova a risolvere i propri problemi dichiarando ufficialmente il ritorno al 1986. Il festival suggerisce una tendenza chiara: le serie più interessanti non cercano solo nuovi mondi, ma nuovi modi per raccontare quanto il presente sia già fuori controllo.