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Sebastian Stan: impressionante confronto per The Batman 2

L'attore di Winter Soldier nell'universo Marvel ci racconta la sua esperienza sul set dell'atteso sequel

Avatar di giuseppe marazitaGiuseppe Marazita 4 min di lettura 0 commenti
Sebastian stan

Nelle ultime ore le dichiarazioni di Sebastian Stan hanno spostato l’asse delle aspettative di milioni di fan da un semplice “film atteso” a un vero e proprio evento generazionale: mentre si trova impegnato nella promozione dei suoi ultimi lavori, l’attore ha deciso di rompere il muro del silenzio istituzionale che circonda l’universo di Gotham, offrendo scorci inaspettati sulla lavorazione del sequel diretto da Matt Reeves.

Sebastian stan: impressionante confronto per the batman 2
Bucky barnes (sebastian stan) in marvel studios’ thunderbolts*. Photo courtesy of marvel studios. © 2024 marvel.

Non si tratta del solito elogio di circostanza o della classica sviolinata promozionale imparata a memoria per le interviste di riga. Le parole di Sebestian Stan trasudano una sorta di timore reverenziale misto a stupore fanciullesco per The Batman: Part II. Entrare sul set di questo secondo capitolo e vivere la densità della messa in scena giorno dopo giorno, ha fatto scattare nel cervello dell’attore un paragone che pesa come un macigno nella storia del cinema: gli ha ricordato la lavorazione de Il Padrino – Parte II.

Sebastian Stan, tra paragoni scomodi e una collega ritrovata

Paragonare un cinecomic o un dramma criminale contemporaneo a uno dei monumenti sacri della cinematografia mondiale di Francis Ford Coppola sembra un azzardo; ma ascoltare Sebastian Stan ammettere che in certi momenti, guardandosi intorno tra le quinte oscure e bagnate di una Gotham decadente, si è ritrovato a pensare di trovarsi dentro a quel livello di epicità, fa riflettere sulla cura maniacale che Matt Reeves sta infondendo nel progetto.

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Robert pattinson nei panni di batman nel film diretto da matt reeves, in attesa di the batman 2

Non è la ricerca della battuta a effetto o del tormentone da social, ma la percezione di un’opera stratificata, densa di chiaroscuri morali, dove il crimine, il potere e la psicologia umana si fondono in un unico monolite. Sebastian Stan ha cercato di smorzare i toni subito dopo, quasi spaventato dall’eco che la sua stessa frase avrebbe potuto generare, specificando di non voler esagerare con i trionfalismi. Ha ribadito però che la convinzione e l’intensità che si respirano sul set lasciano presagire un risultato finale che ripagherà ampiamente la lunga attesa imposta dal calendario delle produzioni.

Ricordiamo che già l’approccio di Reeves con il primo capitolo aveva dimostrato una vicinanza più al thriller metropolitano anni Settanta che al classico canovaccio dei fumetti. Inoltre, Sebastian Stan ha fatto trasparire che il passaggio tra Marvel e DC è stato più stimolante in compagnia di una vecchia conoscenza, un volto amato con cui ha condiviso anni di fatiche sui set dei Marvel Studios: Scarlett Johansson. Il ricongiungimento con la collega non viene vissuto come una semplice coincidenza contrattuale, ma come una rassicurante continuazione di un rapporto professionale e umano consolidato nel tempo.

Sebastian stan: impressionante confronto per the batman 2
This image released by marvel studios shows, front row from left, danai gurira, chadwick boseman, chris evans, scarlet johansson and sebastian stan in a scene from “avengers: infinity war. ” (chuck zlotnick/marvel studios via ap)

Sebastian Stan ha affermato che lavorerebbe con lei a qualunque cosa e ritrovarla in questa nuova e spigolosa avventura di Gotham rappresenta un elemento di stabilità e di gioia personale all’interno di un meccanismo produttivo mastodontico e blindatissimo. I dettagli sui loro ruoli specifici continuano a rimanere avvolti in una nebbia fitta, alimentando teorie sul loro coinvolgimento nei panni di figure chiave della giurisprudenza e del crimine di Gotham, come i coniugi Dent, ma l’alchimia tra i due attori sembra essere rimasta intatta, pronta a trasferirsi sullo schermo con una nuova maturità artistica.

Nel corso della stessa chiacchierata, l’attore ha affrontato anche il tema spinoso del controllo delle informazioni. Mantenere il riserbo su un film di questa portata nell’era di internet è diventato un esercizio di equilibri quasi impossibile. Ridendo, Sebastian Stan ha confessato di provare una profonda e rinnovata simpatia per il collega Tom Holland, storicamente noto per la sua incapacità di custodire i segreti dei cinecomic.

Sebastian stan

Oggi, ammette la star, non esiste un vero modo per blindare tutto, ed è per questo che il pubblico non potrà davvero comprendere la natura profonda di questa pellicola finché non si accenderanno le luci in sala e il film comincerà a scorrere sullo schermo.

La fine delle riprese e l’avanzamento dei lavori lasciano intravedere un percorso che punta dritto ai prossimi anni con la massima ambizione. Le parole di Sebastian Stan non fanno che accrescere l’attesa cinefila di chi, in questo Batman, non cerca un passatempo distratto, ma un pezzo di cinema capace di lasciare il segno.

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