Cosa fareste se vi svegliaste sempre nello stesso giorno? Magari quello del vostro compleanno e alla fine di quel giorno… vi aspetta la morte.

Così comincia la trama di Auguri per la tua morte.

“Tree si sveglia sempre nello stesso giorno, quello del suo compleanno, e nello stesso letto, quello di Carter, senza sapere come ci sia finita. Ma alla fine di quel giorno Tree muore, per le coltellate di un maniaco che indossa una maschera da bambino piccolo. Per spezzare l’incantesimo Tree deve individuare e fermare l’assassino.”

Prima di tutto, il film è in linea, se non una scopiazzatura, di Ricomincio da capo, anche se non mi è dispiaciuto per niente. Questo loop della protagonista è un percorso di crescita interiore, o meglio, forse una vera analisi della propria vita e di come la stava vivendo fino a quel momento. Di certo non manca il tocco di thriller, visto che la protagonista dovrà impegnarsi a capire chi è il killer che alla fine della giornata continua ad ucciderla, per farla tornare inevitabilmente in quel letto dove si era svegliata la stessa mattina e lo stesso giorno.

Auguri per la tua morte accompagna lo spettatore fino alla soluzione del mistero, che lascerà senza parole. Ovviamente, non mancheranno scene comiche.

Nonostante sia stato elencato come horror, qua non ci sono mostri di alcun tipo, forse l’unico “mostro” è quello della natura umana, ovvero, il fantasticare sul mito del “ritorno” che va molto gettonato come in Edge of tomorrow, Ricomincio da capo (coincidenza nominato anche nel film) e pone la domanda fatidica: Si può cambiare il proprio destino?

Forse è un modo di portare il telespettatore a pensare? A rettificare? Non saprei, lascio a voi la parola.

 

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