one organizzazione Bono

Pandemica, la serie animata prodotta da Bono

La campagna di ONE propone questa serie per sensibilizzare sull'importanza dei vaccini a cui partecipano numerose personalità del mondo del cinema e della Tv

ONE è un’organizzazione no-profit co-fondata dal frontman degli U2 Bono che si occupa di promuovere la lotta alla povertà e le malattie prevenibili attraverso campagne di sensibilizzazioni che stimolino le masse, ma soprattutto facciano pressione sui politici, per risolvere questi problemi che causano milioni di vite l’anno in tutto il mondo. Con il pregevole obiettivo di abbattere la povertà estrema (chi vive con meno di 0,84 € al giorno) entro il 2030, come di debellare la mortalità materno infantile e di eliminare la fame garantendo un tenore di vita dignitoso per tutti.

Bono Vox U2

E’ stata distribuita sui canali social ONE Pandemica, una serie animata che, in un momento storico come quello che stiamo attraversando, punta il dito sulle discriminazioni e le ineguaglianze nella distribuzione dei vaccini nel mondo dove i paesi ricchi hanno accumulato molte più risorse a discapito di quelli più poveri, luoghi in cui ancora si lotta per avere le dosi per le persone che ne hanno più bisogno. Bono dichiara:

“Il mondo animato di Pandemica anima una semplice verità: il luogo in cui vivi non dovrebbe determinare se ottieni questi scatti salvavita… dobbiamo assicurarci che milioni di persone in tutto il mondo siano lasciate in fondo alla fila. E’ la cosa giusta da fare ovviamente, ma è anche l’unica via d’uscita da questa pandemia per tutti noi. Se il vaccino non è ovunque, questa pandemia non sta andando da nessuna parte.”

A prestare la loro voce in Pandemica sono intervenute numerose celebrità del mondo del cinema e della Tv: oltre a Bono, Penelope Cruz, Michael Sheen, Kumail Nanjiani, Patrick Adams, Samuel Arnold, Connie Britton, Meg Donnelly, Laura Marano, Wanda Skyes, Phoebe Robinson, Nick Kroll, Danai Gurira e David Oyelowo, che dichiara:

“Pandemica è un esempio convincente della disuguaglianza nel mondo. Questo virus prospera sulla disuguaglianza e in queto momento miliardi di persone in tutto il mondo stanno vedendo la promessa di un vaccino, ma non l’opportunità di riceverlo. Noi dobbiamo intensificare i nostri sforzi e fare ciò che è necessario per porre fine a questa pandemia per tutti, ovunque.” (Fonte The Hollywood Reporter)

Pandemica con Penelope Cruz

Qualche anno fa l’organizzazione di Bono fu coinvolta in uno scandalo quando il Mail on Sunday dimostrò che i dipendenti di ONE erano sottoposti ad abusi, tra cui una dipendente la quale denunciò di essere stata declassata per essersi rifiutata di avere un rapporto sessuale con un politico, che non pagava le tasse in Sudafrica e aveva impiegato lavoratori illegalmente. Il frontman degli U2 si scusò pubblicamente dichiarando:

“Siamo tutti profondamente dispiaciuti. Odio il bullismo, non lo sopporto. Le persone più povere nei posti più poveri che sono vittime di bullismo da parte delle circostanze sono al ragione per cui abbiamo messo in piedi ONE e scoprire che ci sono state diverse accuse serie verso il nostro ufficio di Johannesburg ha lasciato me e tutti i membri dello staff di ONE sbigottiti e furiosi.”

Non sono mancate anche le accuse per l’effettivo uso dei fondi accumulati dall’associazione, la quale, a quanto risulta, devolve solo l’1% degli introiti per combattere la povertà e le malattie, mentre miliardi di dollari servono per pagare dirigenti e dipendenti. Secondo il New York Post (Fonte Informarmy.net):

“…la cosidetta fondazione “anti-povertà” ONE di Bono ha ricevuto 14.993.873 dollari in donazioni daiONE Foundation di Bono Vox filantropi nel 2008, dei quali 184.732 sono stati distribuiti in beneficenza a tre associazioni di carità. ONE Foundation è una “organizzazione di difesa” il cui scopo principale è quello di cambiare le politiche, non il sostegno alla beneficienza, essa afferma. Allora cosa è successo con il resto? Più di 8 milioni di dollari sono stati spesi nei salari dei dirigenti e dei dipendenti.

Questo non è gossip. Le cifre del New York Post sono state prese direttamente dalla dichiarazione dei redditi del 2008 dell’organizzazione, l’ultimo anno di cui sono disponibili i registri. Questa storia viene sulla scia della rivelazione che Edum, il marchio di moda di Bono, ha spostato parte della sua base produttiva dall’Africa alla Cina. Una decisione commerciale perfettamente accettabile, se non fosse per il fatto che Edum è una ditta di moda “etica” che è stata istituita per alleviare la povertà in Africa…”

Qualsiasi sia l’idea che ti sei fatto su tutta questa storia, ti lascio alla presentazione di Pandemica, serie animata che fa parte del progetto ONE World di ONE e segue la campagna #PassTheMic di ONE alla quale hanno partecipato esperti globali di salute, politiche, economia, lavoratori in prima linea e celebrità in cui si è discusso il bisogno di affrontare e dare una risposta globale al Covid 19.

 

Cosa ne pensi degli scandali emersi sull'associazione ONE di Bono?

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