Nils Hartmann lascia Sky dopo 23 anni e apre una nuova fase per Sky Studios Italia, la struttura che ha costruito parte dell’identità seriale della pay TV italiana. Dal 1 agosto 2026 la guida passerà a Emanuele Marchesi, già figura interna al lavoro di sviluppo dei contenuti originali.
Il cambio non riguarda solo un nome in organigramma. Hartmann era entrato in azienda nel 2003, l’anno del lancio di Sky in Italia, e nel tempo ha accompagnato il passaggio della piattaforma da semplice editore pay a produttore riconoscibile di fiction, crime, drama e intrattenimento. Per il pubblico di cinema.icrewplay.com, la notizia conta perché tocca il punto in cui televisione, serialità d’autore e industria audiovisiva italiana si incontrano.
Nils Hartmann lascia Sky: perché l’uscita pesa sulle serie italiane

Nils Hartmann lascia Sky dopo aver legato il proprio nome alla nascita e alla crescita delle produzioni originali della piattaforma. La sua uscita arriva mentre Sky Studios Italia deve consolidare titoli già avviati, sviluppare nuove IP e competere con Netflix, Prime Video e Disney+ sul terreno delle serie locali.
Nel suo percorso, Hartmann ha prima lavorato sull’identità creativa dei canali cinema, poi ha assunto un ruolo centrale nelle Original Productions. La sua impronta è visibile in titoli che hanno cambiato il peso della serialità italiana fuori dai confini nazionali: Romanzo Criminale, Gomorra, la trilogia 1992, 1993 e 1994, The Young Pope di Paolo Sorrentino, ZeroZeroZero e Diavoli.
Il catalogo citato racconta una linea precisa: crime adulto, dramma politico, autorialità cinematografica e forte rapporto con i produttori indipendenti. La scheda internazionale di Nils Hartmann al MIA Market conferma il suo ruolo nello sviluppo, nella commissione e nella produzione delle serie Sky Original italiane, oltre al lavoro sulle produzioni Sky Studios Germany.
Da Romanzo Criminale a Gomorra: il metodo Sky Studios Italia
Il peso di Hartmann si misura anche dal tipo di serie che Sky ha portato al pubblico. Romanzo Criminale e Gomorra hanno dimostrato che una produzione televisiva italiana poteva avere ambizione cinematografica, struttura seriale lunga e vendibilità internazionale. Non era scontato, soprattutto nei primi anni Duemila, quando il mercato nazionale era ancora dominato da fiction generaliste e miniserie da prima serata.
Sky ha poi cercato un equilibrio fra brand riconoscibili e progetti più autoriali. The Young Pope ha portato Paolo Sorrentino dentro una serialità di respiro europeo, mentre ZeroZeroZero ha lavorato su scala internazionale. Questo stesso terreno, quello delle serie italiane con ambizione registica, resta vicino anche a progetti come Dostoevskij dei fratelli D’Innocenzo, dove il confine tra cinema e televisione diventa meno rigido.
Nel 2026 la sfida è meno semplice. Le piattaforme chiedono titoli riconoscibili, ma il pubblico ha iniziato a reagire male alle operazioni costruite solo sul marchio. Il prequel di Gomorra, presentato da Sky come una serie in 6 episodi dedicata alle origini di Pietro Savastano, mostra quanto il gruppo stia ancora puntando sui propri franchise più forti. La pagina ufficiale di Gomorrah – The Origins chiarisce la direzione: espandere universi già noti, senza ripartire ogni volta da zero.
Emanuele Marchesi a Sky Studios Italia: cosa cambia dal 1 agosto
Dal 1 agosto Emanuele Marchesi assumerà la responsabilità di Sky Studios Italia. Non è un innesto esterno: Marchesi arriva da un percorso interno legato allo sviluppo dei contenuti, alla scrittura e al coordinamento editoriale. Questo riduce il rischio di una rottura brusca, ma non elimina il peso della successione.
Il nuovo responsabile riporterà a Giuseppe De Bellis e manterrà un coordinamento strategico con Cécile Frot-Coutaz, alla guida di Sky Studios a livello di gruppo. In termini pratici, significa che le scelte italiane dovranno restare dentro una cornice europea: budget, finestre di uscita, sfruttamento su Sky e NOW, rapporti con produttori e talent.
La domanda vera è quale equilibrio cercherà la nuova gestione. Sky può continuare a investire su crime e biopic musicali, come accaduto con Hanno ucciso l’Uomo Ragno, oppure spingere con più decisione su generi meno battuti dalla serialità italiana: legal drama, thriller psicologico, comedy adulta. In un mercato dove anche il cinema da sala cerca nuova centralità, basti pensare al ritorno dei grandi titoli come Il Gladiatore 2, la forza delle piattaforme passa dalla capacità di creare eventi narrativi, non soltanto prodotti da catalogo.
- 2003: Hartmann entra in Sky nell’anno del lancio italiano della piattaforma
- 23 anni: il periodo trascorso in azienda prima dell’uscita
- 1 agosto 2026: data del passaggio di responsabilità a Emanuele Marchesi
Il dopo Hartmann dirà quanto Sky crede ancora nelle sue serie
L’uscita di Hartmann arriva in un momento in cui la serialità italiana non vive più la fase pionieristica. Il pubblico ha visto molto, confronta le produzioni locali con quelle internazionali e perdona meno scrittura debole, casting pigro o operazioni nostalgia senza una vera idea. Per Sky Studios Italia il cambio di guida sarà quindi un test industriale e creativo.
Marchesi eredita un marchio riconoscibile, ma anche un compito scomodo: dimostrare che le Sky Original italiane possono produrre nuovi titoli forti senza restare prigioniere dei successi costruiti nella fase Hartmann. La prossima stagione dirà se il passaggio sarà una continuità ordinata o l’inizio di una correzione più netta.