Un grande affare, così pensava Nicolas Cage, ignaro della realtà. Una storia che suscitò grande interesse allora e, ancora adesso, aleggia curiosità. Aneddoto ripescato dal recente passato in cui l’attore di Spider-Noir si è trovato coinvolto. A lieto fine, naturalmente, ma con una punta di amarezza per il diretto interessato. Cos’è successo? Qui di seguito tutti i dettagli.

Nicolas Cage caduto nella trappola del Tarbosauro
Un’asta a cui partecipano numerose celebrità, tra cui anche Leonardo DiCaprio. A un certo punto presentano il vero protagonista dell’evento: un prezioso cranio di Tarbosauro (Tyrannosaurus Bataar). Si aprono i giochi: chi offre di più? Leo ci prova ma Nicolas lo surclassa, acquistandolo per 230.000 dollari, come riportato da Il Corriere della Sera – sebbene qualcuno ritenga lo abbia pagato addirittura 276.000 dollari.

Un bottino succulento, tuttavia la felicità dura pochi anni. Per Nicolas Cage un’amara sorpresa poiché viene informato dagli agenti federali che quella reliquia è stata importata illegalmente dalla Mongolia come pietra fossile. In realtà l’asta si è svolta nel pieno della legalità, ottenendo persino un certificato di autenticità. Ma dalla legge non si scappa, dunque disposto il rimpatrio per il cranio medesimo.
Nicolas Cage ha collaborato con le autorità affinché la giustizia facesse il suo corso, consegnando il pezzo al Dipartimento di Sicurezza Interna degli Stati Uniti. Preso il volo perché tornasse in Mongolia, restituendolo così al Governo, il Procuratore di New York Preet Bharara, in quei momenti, affermò: “Siamo lieti di aggiungere questo cranio alla serie di fossili riportati in Mongolia“. Eh sì, non fu il primo caso.

Difatti lo stesso Ufficio del Procuratore restituì alla Mongolia tre scheletri di dinosauro, oltre a una moltitudine di ossa appartenenti ad altri rettili e uccelli preistorici: un vero e proprio traffico illecito di reperti provenienti dal territorio mongolo? Ad ogni modo Bharara concluse la sua dichiarazione: “Ognuno di questi fossili rappresenta un bene culturale e scientifico importante rubato al suo legittimo proprietario“.