La critica ci è andata giù pesante con Bright, definendolo uno dei film peggiori del 2017. Ma a Netflix non importa, e neanche ad i suoi abbonati perchè in 11 milioni si sono collegati per vedere il film nel giorno di apertura. E’ per questo che il servizio di streaming ha ufficialmente annunciato di aver dato il via libera al sequel.

Indipendentemente a cosa avete pensato guardando il film con il budget più alto di Netflix, non ci sono dubbi che il finale abbia lasciato porte spalancate a sequel e spin-off. Questo, unito al gradimento del pubblico, non rende poi così sorprendente la decisione di girare un sequel. Quali potrebbero essere i soggetti del sequel? Vediamoli insieme, ma vi avvisiamo che gli spoiler sono dietro l’angolo. Se non avete ancora visto Bright, tornate dopo averlo guardato.

Il ritorno di Tikka

Nella battaglia finale abbiamo avuto l’impressione che Tikka si sia sacrificata per uccidere Leilah e proteggere la bacchetta. Ma quando vengono consegnate le medaglie a Jakoby e Ward, la si intravede seminascosta nel pubblico. Tikka era una Inferni, e come tale una fonte di informazioni utile a sconfiggere la magia nera. Ottima idea per un sequel.

Le abilità di Ward e la profezia di Jakoby

Ward può toccare la bacchetta senza venirne distrutto. E’ un Bright? Ha il potere di controllare la magia? Jakoby invece è tornato dalla morte, come narra l’antica profezia degli orchi. Odiato dalla sua gente perchè diverso, diventa una sorta di “prescelto”. Qual è il suo destino?

L’Oscuro

In Bright l’Oscuro è solo accennato, è dietro a tutto ma non si vede se non attraverso i suoi seguaci. Si sa però che è stato sconfitto in passato ed ha tutta l’intenzione di ritornare dalla morte. Potremmo vederlo come il cattivo del sequel.

Come potete immaginare, una data per l’uscita del sequel non è ancora stata definita. Sentiremo però ancora parlare di Bright, che è nella shortlist nella categoria Trucco per gli Oscar 2018.

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