Musical.ly conta un bacino di utenza di 60 milioni di adolescenti

Forse musical.ly è ancora poco conosciuta in Europa, ma ancora per poco. Nel resto del mondo sta spopolando, ed è una delle poche piattaforme video di successo che non sia proprietà di Google o Facebook.

Che cos’è in sostanza musical.ly?

E’ un social media in cui è possibile creare e condividere brevi filmati della durata di 15 secondi. E milioni di persone lo fanno ogni giorno, i cosiddetti Musers. Cantano a cappella o muovono le labbra in playback con la loro musica preferita, che va dal pop alla recitazione e persino alle voci di altri utenti.

Come Instagram o Snapchat, è possibile utilizzare dei semplici tool di editing che aggiugono effetti al video, come rallentarlo o velocizzarlo, o ancora aggiungere dei filtri. E come un qualsiasi social media, gli amici possono commentare o mettere un like al video che viene riprodotto in loop.

Nato e sviluppato in Oriente, diffuso negli Usa.

E’ in Asia che prende vita musical.ly inizialmente, nel 2014, ma ha spopolato negli USA e di recente anche in Europa. Ora a sborsare 800 milioni di dollari per acquistarla è la Beijing ByteDance Technology, società dietro la start up Jinri Toutiao. Un gran bel colpo per Luyu Yang e Alex Zhu, che nella più tipica delle tradizioni prima di essere co-fondatori del gruppo sono amici di lunga data.

Se volete saperne di più su come funziona l’app, vi lasciamo con un interessante video sulle performance più quotate in Italia.

 

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