Michael 2 è ufficialmente nei piani della Lionsgate. Il presidente dello studio, Adam Fogelson, ha confermato che il sequel del biopic dedicato a Michael Jackson è già in fase di sviluppo e che una parte consistente del materiale sarebbe stata girata durante la produzione del primo film.
Michael 2: perché Lionsgate vuole continuare il biopic

Il primo Michael, diretto da Antoine Fuqua e interpretato da Jaafar Jackson, si è fermato agli eventi del 1988 dopo una lunga fase di modifiche produttive e reshoot. La decisione avrebbe lasciato fuori una parte enorme della carriera del cantante, compresi alcuni dei momenti più controversi e discussi della sua vita pubblica.
Secondo quanto dichiarato da Adam Fogelson agli azionisti Lionsgate, il sequel potrebbe sfruttare materiale già girato. Lo studio sostiene infatti di avere tra il 25% e il 30% di un secondo film già pronto grazie alle sessioni realizzate durante le riprese del primo capitolo.
Il progetto cinematografico continua a generare attenzione anche per il successo musicale collegato all’uscita del biopic. Negli ultimi mesi si è parlato della crescita degli ascolti di Michael Jackson su Spotify nel 2026, segnale di un forte ritorno d’interesse verso il catalogo del cantante.
I problemi legali che hanno cambiato Michael
Uno dei motivi principali dietro la nascita di Michael 2 riguarda i tagli effettuati sul primo film. Parte della sceneggiatura originale sarebbe stata modificata per evitare possibili controversie legali collegate alle accuse emerse negli anni Novanta.
Le modifiche avrebbero ridotto sensibilmente la durata del lungometraggio finale, lasciando fuori numerose sequenze già completate. Il film avrebbe quindi perso intere porzioni narrative dedicate agli anni successivi al successo di Thriller e Bad. Sul tema delle accuse e dei processi legati all’artista resta centrale anche la discussione riaperta dalla docuserie Michael Jackson: The Verdict.
Lionsgate sembra comunque convinta del potenziale commerciale dell’universo Michael. Il biopic ha riportato l’attenzione anche su Jaafar Jackson, nipote del cantante, già finito al centro del dibattito mediatico dopo alcune indiscrezioni raccontate nell’approfondimento su i problemi dietro le quinte del film Michael.
Il futuro del franchise Michael dopo il primo film
L’idea di trasformare Michael in una saga cinematografica riflette una strategia sempre più frequente a Hollywood. Biopic musicali come Bohemian Rhapsody ed Elvis hanno dimostrato che il pubblico continua a rispondere molto bene ai racconti dedicati alle grandi icone della musica pop.
Nel caso di Michael Jackson, il materiale disponibile è enorme: tournée mondiali, record discografici, controversie giudiziarie e una trasformazione mediatica unica nella storia dello spettacolo. La vera domanda ora riguarda il tono del sequel: Lionsgate sceglierà una continuazione celebrativa oppure affronterà anche le fasi più controverse della vita dell’artista?