Will Smith rifiutò il ruolo di Neo in Matrix perché il progetto proposto dalle Wachowski non lo convinse durante il primo incontro. Lo ha raccontato personalmente nel 2019, in un video intitolato Why I Turned Down The Matrix. La parte passò poi a Keanu Reeves: una scelta che Smith stesso considera giusta per il film.
Perché Will Smith disse no a Matrix?
Alla fine degli anni Novanta Smith era reduce dal grande successo di Men in Black. Le Wachowski gli illustrarono un film basato su una realtà simulata e su sequenze d’azione con movimenti di macchina allora insoliti. Nell’aneddoto raccontato dall’attore, il pitch insisteva soprattutto sull’idea di fermare un salto a mezz’aria, mentre per lui l’insieme risultava difficile da visualizzare. Non è corretto sostenere che Smith avesse letto e bocciato l’intero film nella forma poi arrivata in sala: il suo racconto riguarda soprattutto il modo in cui il progetto gli venne presentato.
Quale film scelse al posto di Matrix?
Smith preferì recitare in Wild Wild West, uscito anch’esso nel 1999. La coincidenza è diventata uno dei più noti casi di casting alternativo nella storia recente di Hollywood: Matrix contribuì a trasformare Reeves in un’icona della fantascienza, mentre Wild Wild West non ottenne un consenso paragonabile. Nel video del 2019 Smith ripercorre quella scelta con ironia e senza nascondere il proprio imbarazzo.
Matrix sarebbe stato diverso con Will Smith?
Certamente sul piano della presenza scenica, ma il resto resta una possibilità non verificabile. Neo non è soltanto il protagonista di una storia di fantascienza: è il personaggio attraverso cui lo spettatore scopre gradualmente le regole della simulazione. La recitazione contenuta di Reeves e il suo rapporto con Morpheus, interpretato da Laurence Fishburne, sono diventati parte dell’identità del film. Attribuire a un ipotetico Smith risultati migliori o peggiori sarebbe una congettura.
Smith nel proprio racconto sottolinea proprio il valore della scelta definitiva, lodando Reeves e Fishburne. L’episodio dimostra come un rifiuto di casting possa segnare due carriere senza che l’attore che disse no conoscesse in anticipo il risultato finale.
Il retroscena di Matrix e la sua eredità
La rinuncia di Smith precede la realizzazione del film del 1999: non va confusa con le successive notizie su Matrix 5 o con le ipotesi di un suo ingresso tardivo nella saga. Per approfondire come il primo Matrix rivoluzionò la grammatica dell’azione, si può leggere anche come venne realizzato il bullet time. Un altro approfondimento della redazione racconta il finale di Matrix Revolutions.
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