Nel finale di Matrix Revolutions, Neo sacrifica se stesso per fermare l’Agente Smith. Dopo la morte di Trinity, raggiunge la Città delle Macchine e propone una tregua: eliminerà Smith, diventato ormai una minaccia anche per le macchine, in cambio della fine dell’attacco a Zion. Smith assimila Neo, ma proprio così si collega alla Sorgente attraverso di lui e viene cancellato insieme a tutte le sue copie. Neo resta immobile e viene portato via dalle macchine, mentre la guerra si ferma e Matrix viene riavviata.
Attenzione: l’articolo contiene spoiler completi su Matrix Revolutions e sul destino di Neo, Trinity e Smith.
Il terzo film chiude l’arco iniziato con Matrix e proseguito con Reloaded. Se hai bisogno di ripartire dal passaggio precedente, abbiamo spiegato anche il finale di Matrix Reloaded, l’Architetto e la scelta di Neo.
Trinity muore in Matrix Revolutions?
Sì, Trinity muore. Neo e Trinity raggiungono la Città delle Macchine a bordo della Logos. Dopo aver superato la nube che oscura il cielo, la nave precipita e si schianta. Trinity viene trafitta mortalmente dai rottami.
La sua morte è definitiva all’interno della trilogia originale. Trinity riesce a salutare Neo e gli dice che non rimpiange il viaggio compiuto con lui. La scena elimina l’ultimo legame personale che avrebbe potuto far tornare indietro Neo e lo lascia libero di affrontare da solo la scelta finale.
Perché Neo va dalle macchine?
Neo capisce che la guerra non può essere vinta distruggendo semplicemente l’avversario. Nel frattempo Smith ha acquisito la capacità di replicarsi senza limite dentro Matrix e non obbedisce più al sistema. Smith è quindi diventato un pericolo sia per gli umani sia per le macchine.
Davanti alla gigantesca entità che rappresenta il potere delle macchine, spesso chiamata Deus Ex Machina, Neo propone un accordo: lui fermerà Smith e, in cambio, le macchine dovranno interrompere l’assalto a Zion. La proposta viene accettata perché Smith è ormai fuori controllo.
Perché Smith riesce a battere Neo?
Lo scontro finale non viene risolto con la forza. Smith sembra avere il vantaggio e ha già trasformato quasi ogni presenza dentro Matrix in una propria copia. Durante il combattimento ripete anche una frase che aveva visto pronunciata dall’Oracolo, perché in precedenza aveva assimilato anche lei.
Neo comprende che continuare a combattere non serve. Si lascia quindi assimilare da Smith. Apparentemente è una sconfitta, ma è proprio il passaggio necessario per permettere alle macchine di raggiungere Smith attraverso il collegamento di Neo con la Sorgente.
Perché Smith viene distrutto?
Smith viene distrutto perché, assimilando Neo, si collega inconsapevolmente alla Sorgente. Le macchine possono così inviare attraverso Neo l’energia o il codice necessario a cancellare l’anomalia. La copia di Smith che contiene Neo esplode dall’interno e l’effetto si propaga a tutte le altre copie.
Il paradosso è centrale: Neo non vince impedendo a Smith di copiarlo, ma consentendogli di farlo. Smith ottiene ciò che desiderava e, proprio in quel momento, crea il collegamento che permette al sistema di eliminarlo.
Neo muore nel finale?
Alla fine di Matrix Revolutions, Neo appare morto. Il suo corpo resta immobile dopo la distruzione di Smith e viene trasportato via dalle macchine. Il film del 2003 presenta quindi il suo gesto come un sacrificio.
La saga avrebbe però riaperto questa conclusione molti anni dopo. Matrix Resurrections rivela che le macchine hanno recuperato Neo e Trinity e li hanno ricostruiti. Per questo è più preciso dire che Revolutions mette in scena la morte apparente e il sacrificio di Neo, mentre il quarto film ne modifica retroattivamente il destino.
Perché le macchine fermano l’attacco a Zion?
Le macchine rispettano il patto. Quando Smith viene eliminato, le Sentinelle interrompono immediatamente l’assalto a Zion. Gli abitanti della città comprendono che la guerra è finita e possono celebrare una pace che, almeno nel finale, non viene presentata come una vittoria totale di una parte sull’altra.
È una differenza importante rispetto al ciclo descritto dall’Architetto in Reloaded: Zion non viene semplicemente distrutta e ricostruita secondo il vecchio schema. Neo ha creato una nuova condizione attraverso una scelta e un accordo.
Cosa succede a Matrix nell’ultima scena?
Dopo la scomparsa di Smith, Matrix viene ripristinata. L’Oracolo incontra l’Architetto in un parco e i due discutono del nuovo equilibrio. L’Architetto conferma che gli esseri umani che desiderano lasciare Matrix potranno essere liberati.
Sati crea un’alba dai colori intensi e spiega di averla fatta per Neo. Quando Seraph chiede all’Oracolo se sapesse dall’inizio come sarebbe finita, lei ammette di non saperlo ma di aver creduto nella possibilità di quella conclusione.
Cosa significa la frase «lo rivedremo?»
Nelle battute finali Sati domanda se Neo tornerà e l’Oracolo risponde di sospettare di sì. Nel 2003 era un finale volutamente aperto e simbolico: Neo aveva completato il proprio sacrificio, ma il film lasciava uno spiraglio sulla sua possibile presenza futura.
Quello spiraglio è diventato concreto con il quarto capitolo. Per ripercorrere il seguito del franchise puoi leggere anche il nostro articolo su Matrix 5 e il futuro cinematografico della saga e la guida alla collezione dei film di Matrix.
La scheda del film nel catalogo di Warner Bros. colloca Matrix Revolutions come conclusione della trilogia originale delle Wachowski.
In breve: Trinity muore, Neo stringe una tregua con le macchine, si lascia assimilare da Smith e permette alla Sorgente di cancellarlo. L’attacco a Zion si ferma, Matrix viene ripristinata e il film chiude con una pace fragile e con la possibilità che Neo possa un giorno tornare.
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