Mai dire mai è un vero film di James Bond con Sean Connery, ma non appartiene alla serie prodotta da EON Productions. È per questo che viene normalmente definito un Bond “non ufficiale” o, più precisamente, non-EON: il personaggio è 007, la storia deriva da Thunderball e Connery torna nel ruolo, ma il film del 1983 nacque fuori dalla saga cinematografica avviata da Albert R. Broccoli e Harry Saltzman nel 1962.
La distinzione torna particolarmente utile in occasione del passaggio televisivo: Mai dire mai va in onda su La7 sabato 12 settembre 2026 alle 21:15, all’interno del ciclo dedicato a 007. La stessa La7 conferma data, orario, regia di Irvin Kershner e cast.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Mai dire mai è un film di James Bond? | Sì |
| Fa parte della saga EON? | No |
| Sean Connery interpreta davvero 007? | Sì |
| È un remake di Thunderball? | Sì, ne riprende la storia di base |
| Perché poteva usare Bond e SPECTRE? | Per i diritti legati alla storia di Thunderball |
| È considerato canonico nella serie EON? | No |

Perché Mai dire mai non è un James Bond EON?
La saga cinematografica che normalmente identifichiamo come “ufficiale” è quella prodotta da EON Productions, iniziata nel 1962 con Agente 007 – Licenza di uccidere. Mai dire mai, titolo originale Never Say Never Again, fu invece prodotto al di fuori di EON.
Questo non significa che sia un film pirata o una parodia. I produttori avevano il diritto di realizzare una nuova versione della storia di Thunderball. La sua posizione anomala nasce da una lunga vicenda legale che coinvolge Ian Fleming, Kevin McClory e lo sceneggiatore Jack Whittingham.
Per orientarti nell’intera storia del personaggio, su iCrewPlay Cinema trovi anche il nostro approfondimento su James Bond, da Ian Fleming al nuovo 007, dove distinguiamo interpreti, film EON e futuro del franchise.
Il motivo è Thunderball e i diritti di Kevin McClory
Prima che Thunderball diventasse un romanzo e poi il quarto film EON con Sean Connery, Fleming aveva lavorato a un progetto cinematografico con Kevin McClory e Jack Whittingham. La controversia sulla paternità di quel materiale arrivò in tribunale e si chiuse con un accordo che lasciò a McClory importanti diritti cinematografici sulla storia.
EON decise quindi di collaborare con McClory per realizzare Thunderball nel 1965. Come ricostruisce il dettagliato archivio di 007 Magazine, l’accordo impediva a McClory di sfruttare nuovamente quei diritti per dieci anni. Scaduto quel periodo, il produttore tornò a sviluppare una nuova versione della stessa vicenda.
Da quel lungo percorso, passato anche attraverso il progetto Warhead, nacque infine Never Say Never Again nel 1983.
Mai dire mai è quindi un remake di Thunderball?
Sì, nella sostanza è una nuova versione della storia di Thunderball. Cambiano regista, tono, interpreti secondari e diversi dettagli, ma il motore narrativo resta riconoscibile: la SPECTRE riesce a impossessarsi di testate nucleari, Bond deve recuperarle e l’indagine lo porta verso Largo e Domino.
Proprio il legame con Thunderball spiega perché il film potesse usare James Bond entro quel perimetro narrativo. Per approfondire il capitolo EON del 1965, abbiamo ricostruito anche come furono girate le scene con gli squali veri in Thunderball.

Perché Sean Connery tornò a fare James Bond?
Connery aveva già chiuso da tempo la sua esperienza nella serie EON dopo Una cascata di diamanti del 1971. Il progetto indipendente gli offrì però la possibilità di tornare al personaggio fuori dalla struttura produttiva con cui aveva avuto un rapporto complesso.
La ricostruzione del quarantennale pubblicata da 007 Magazine racconta che Connery accettò di interpretare Bond ancora una volta dopo che il produttore Jack Schwartzman riuscì a mettere insieme diritti, finanziamento e progetto. Il titolo Never Say Never Again gioca inevitabilmente sul ritorno di un attore che aveva già lasciato 007.
Che cosa manca rispetto ai James Bond ufficiali?
La differenza si vede e si sente. Mai dire mai non utilizza alcuni dei marchi di fabbrica legati alla produzione EON: non ha la tradizionale apertura gun barrel e non usa il classico James Bond Theme come i capitoli della serie principale. La colonna sonora è firmata da Michel Legrand.
Il film ha inoltre un diverso M, un diverso Q e una propria versione di personaggi come Blofeld, Largo e Domino. È quindi familiare a chi conosce 007, ma appare subito come un ramo parallelo rispetto alla continuità EON.
Mai dire mai è canonico?
Non nella filmografia EON. Quando si contano i film della saga cinematografica ufficiale, Mai dire mai viene normalmente tenuto fuori insieme al Casino Royale del 1967. Anche una panoramica di Variety distingue i 25 film prodotti da EON dai Bond realizzati da altre società.
La formula “non ufficiale”, però, può creare un equivoco. Sean Connery interpreta realmente James Bond e il film fu realizzato sulla base di diritti legalmente rivendicati sulla storia di Thunderball. Più preciso, quindi, è definirlo un film di Bond non-EON.
1983: Sean Connery contro Roger Moore
La situazione diventò ancora più insolita perché nel 1983 uscirono due James Bond concorrenti. EON portò al cinema Octopussy – Operazione piovra con Roger Moore, mentre pochi mesi dopo arrivò Mai dire mai con Sean Connery.
La stampa dell’epoca trasformò il confronto in una sorta di “battaglia dei Bond”: due attori già identificati con 007, due produzioni differenti e lo stesso personaggio sul mercato nello stesso anno.
Che fine hanno fatto i diritti di Thunderball?
La disputa non è rimasta aperta per sempre. Dopo la morte di Kevin McClory, il quadro dei diritti è cambiato e nel 2013 MGM e Danjaq hanno acquisito gli interessi rimasti legati al personaggio e al materiale oggetto della controversia. La cronologia è riportata anche dall’archivio di 007 Magazine.
Per questo Mai dire mai resta soprattutto una curiosità storica irripetibile: un film di James Bond interpretato dal Bond più iconico, nato però fuori dalla casa produttiva che aveva costruito la saga cinematografica.
Dove vedere Mai dire mai il 12 settembre
Sabato 12 settembre 2026 Mai dire mai è in programma su La7 alle 21:15. Si tratta dell’ultima interpretazione cinematografica di Sean Connery nei panni di James Bond. Gli orari televisivi possono subire piccoli slittamenti, quindi conviene verificare la guida della rete a ridosso della messa in onda.
Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2026.