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Lasciami andare – Il nuovo film con Stefano Accorsi è un bel tentativo mancato

Negli ultimi giorni il regista Stefano Mordini ha portato una ventata di aria nuova nelle sale italiane. Lasciami andare, il suo nuovo film, è un misto tra thriller e dramma che ha lasciato un po’ perplessi gli spettatori. Marco (Stefano Accorsi) è un uomo adulto che convive felicemente con Anita (Serena Rossi). La vita scorre […]

3 min di lettura
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Negli ultimi giorni il regista Stefano Mordini ha portato una ventata di aria nuova nelle sale italiane. Lasciami andare, il suo nuovo film, è un misto tra thriller e dramma che ha lasciato un po’ perplessi gli spettatori.

Marco (Stefano Accorsi) è un uomo adulto che convive felicemente con Anita (Serena Rossi). La vita scorre tranquillamente e alla notizia che Anita aspetta un bambino, Marco sembra essere felice, ma non senza un velo di malinconia. Infatti anni prima era sposato con Clara (Maya Sansa) dalla quale aveva avuto un figlio, Leo, morto per un incidente di cui Marco si sente colpevole.

Passano gli anni e la casa in cui vivevano Marco e Clara viene acquistata da una misteriosa donna, Perla (Valeria Golino), che si presenta diverse volte nei luoghi frequentati da Marco per comunicargli qualcosa di sovrannaturale: suo figlio avverte e vede la presenza di un bambino che gli intima di andarsene dalla casa per far tornare i suoi genitori.

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Marco non è propenso a credere alle parola della donna sconosciuta, ma dopo svariati tentativi di persuasione, si convince ed entra nella sua vecchia casa per scoprire il mistero. Ciò lo porterà a riavvicinarsi a Clara, trascurare Anita e a non accorgersi di affari loschi che gli si sviluppavano intorno, ma non farò spoiler!

Lasciami andare – Un thriller dal sapore americano

Non c’è dubbio che Stefano Mordini ha una proposta e un’idea di film allettante, inoltre con un cast che promette bene, considerando già la presenza di Stefano Accorsi. E’ evidente il tentativo di scostarsi dalla classica storia all’italiana per inoltrarsi in qualcosa che sa tanto di Stati Uniti. Tuttavia i tempi molto lunghi su cui si spalma la parte iniziale del film (dalla durata totale piuttosto breve), non sono compensati dall’epilogo che rappresenta la parte più interessante di Lasciami andare, ma che dura all’incirca 5 minuti. Il momento e soprattutto il modo in cui Marco si accorge della truffa, fa emergere un vuoto di idee e una corsa non necessaria sul momento focale del film.

Altro momento che sembra buttato lì è il subentrare di discorsi sulla fisica quantistica per spiegare il legame della vita dopo la morte, al punto che Marco si reca da un professore specializzato, il problema è che un secondo prima non riusciva a credere ad una sola parola di Perla. Era il “momento Christopher Nolan”? Chissà, ma sicuramente da evitare.

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Ci sono, però, diversi punti a favore: il montaggio di Lasciami andare, nonostante i vari flashback, non confonde con la storia, così come le performance dei vari attori, soprattutto Stefano Accorsi e Valeria Golino, sono davvero notevoli.

Come detto anche nell’intervista a Stefano Accorsi e Serena Rossi, Stefano Mordini predilige temi bui, in tono la malinconia di Venezia, luogo in cui si svolge la storia e con una fotografia pulita e realistica che si altera leggermente solo nelle varie fasi dei flashback.

In sostanza, Lasciami andare è un film dal punto di vista stilistico molto decoroso e “ordinato”, ma un film si compone anche di una storia, si sa che per gli appassionati di cinema la trama può passare anche in secondo piano, ma ciò non giustifica un passo prematuro verso un genere, il thriller, che deve avere tempi e vicende scanditi bene.

Un film, in conclusione, importante perché accende la luce su un genere trascurato in Italia, che può risultare come una speranza e sprono per altri registi.

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