La Polonia apre le porte alle produzioni internazionali con detrazioni fiscali

Una proposta di legge potrebbe finalmente dare il via agli incentivi per le produzioni cinematografiche sul suolo polacco. I Paesi vicini hanno già provveduto a creare un sistema di detrazioni fiscali per le realizzazioni cinematografiche sui rispettivi territori e, con la Romania che arriva fino al 45%, l’ Ungheria che ha aumentato la deduzione dal 25 al 30 per cento e la Repubblica Ceca che offre il 20% in meno di tasse da pagare, la Polonia doveva necessariamente intervenire essendo rimasta l’unico grande mercato del cinema in Europa centrale a non essere regolamentato da alcun tipo di incentivo per gli investitori.

Le detrazioni dovrebbero entrare in vigore dal prossimo anno e prevedere fino al 30 per cento di sconto sulle tasse da pagare, per un tetto annuale massimo di 46 milioni di Euro (200 milioni di zloty).

In realtà già in passato l’Istituto polacco del Film offriva delle somme di denaro alle produzioni internazionali, amministrando fondi pubblici, ma con l’ingresso della nuova normativa il suo compito diventerà quello di selezionare i progetti oggetto delle detrazioni, 10% delle quali sarà ad uso esclusivo di film d’animazione.

L’Europa centro-orientale ha attirato in questi anni grandi produzioni di Hollywood, come i recenti Red Sparrow e Blade Runner 2049 girati in Ungheria, La mia vita con John F. Donovan in Repubblica Ceca e Il Trono di Spade che ha ricevuto detrazioni dal governo croato. [TheHollywoodReporter]

L’apertura dell’Europa agli investimenti cinematografici potrebbe essere il primo passo per la definizione di una realtà nuova che punta a un cinema che possa fare conoscere al mondo le bellezze del vecchio continente, come l’emblematico caso della cittadina croata di Dubrovnik, set delle scene di Approdo del Re de Il trono di spade, divenuta meta di pellegrinaggi dei milioni di fan della serie TV.

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