A star is born: Cooper cantante e Gaga attrice, sono nate due stelle!

Ci sono tre tipi base di colonna sonora: quella fatta di brani “esterni” e indipendenti dal film, quella invece creata appositamente per accompagnare quella storia e quella pellicola, infine c’è la colonna sonora che è parte essenziale del film, una vera e propria coprotagonista.

È il caso della colonna sonora di A star is born, terzo remake del film del 1937 È nata una stella, uscito da pochissimo in Italia. La pellicola racconta l’amore tra il perfetto prototipo della rockstar bella e dannata e la classica brava ragazza che non riesce a sfondare nel mondo della musica. Ognuno però si incastra perfettamente nella vita dell’altro perché riesce a dargli ciò che gli manca: da una parte autostima e una meritata fama, dall’altra l’amore. Per comprendere meglio quanto la musica sia di primaria importanza in questo film, basti pensare che il regista, sceneggiatore, produttore e coprotagonista Bradley Cooper ha voluto affianco a se una vera cantante…e che cantante: Lady Gaga. La Germanotta, smessi i panni della regina degli eccessi, si dimostra perfetta per questo ruolo e la sua bravura come interprete è fondamentale per rendere credibile il personaggio della ragazza di talento. Inoltre l’artista statunitense rivela un inaspettato talento da attrice.

Tutte le canzoni presenti nel film sono state scritte apposta da Gaga e Cooper (affiancati da alcuni famosi autori americani) e registrate live, durante alcuni festival estivi. Se il film è stato accolto da 8 minuti di standing ovation alla 75^ mostra cinematografica di Venezia e si candida come protagonista ai prossimi oscar, la soundtrack ha subito raggiunto la prima posizione in classifica in Canada, Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti, trascinata da Shallow.

Questa canzone è l’apice di questa colonna sonora, il chiavistello per scardinare la porta degli oscar, la miglior canzone per il cinema degli ultimi anni.

Il testo rivela un amore forte, basato anche sul sostenere l’altro nelle sue difficoltà. Ma queste difficoltà suscitano anche paura, timore per il futuro, il timore di perdere ciò di cui avevi più bisogno, proprio adesso che l’hai trovato. Si avverte nitida la sensazione di trovarsi in un limbo tra la felicità assoluta ed il baratro.

I’m falling

In all the good times I find myself longing for change

And in the bad times I fear myself

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Sto precipitando

In tutti i bei momenti mi ritrovo a desiderare il cambiamento

E nei brutti momenti ho paura di me stesso

Non a caso questo brano arriva in un momento topico del film, il momento in cui si scollina dalla semplice conoscenza a qualcosa di importante sia per il loro rapporto personale che per quello lavorativo.

Anche musicalmente questo brano è cruciale per il film, anzi è un po’ l’allegoria dell’incidenza dei due protagonisti nella storia. Nella pellicola infatti, all’inizio si teme di annoiarsi con qualcosa di già visto, ma poi entrano in gioco l’interpretazione di Lady Gaga e la colonna sonora azzeccatissima a dare freschezza alla storia ed interesse allo spettatore. Allo stesso modo, ascoltando la canzone, la chitarra iniziale, simile a qualcosa tra You’ve got a friend e More than words, lascia presagire qualcosa di trito e ritrito; poi arriva Lady Gaga ed è un crescendo di sensazioni, grazie anche ad un Bradley Cooper sorprendente nel canto quanto la sua collega nella recitazione. Il loro alternarsi ed incastrarsi perfettamente culmina nel ritornello finale che è un trionfo di armonie.

Insomma, un film più da sentire che da vedere

 

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