Non c’è bisogno di suggerire la Calabria per le vacanze estive, indichiamo solo un motivo di più: La Guarimba International Film Festival, che si terrà dal 7 all’11 agosto

La Guarimba nasce come festival del cortometraggio; si è evoluta in Associazione Culturale, poi è stata definita Innovazione Sociale, quindi esperienza di comunità. Noi la definiremmo una gran bella idea.

Intanto diciamo che “Guarimba” è una parola che significa “posto sicuro” nella lingua degli indio venezuelani, questo perché i due ideatori e direttori del festival, Giulio Vita e Sara Fratini, sono un calabrese vissuto in Venezuela e una Venezuelana. Il festival propone 152 cortometraggi provenienti dai cinque continenti, che rappresentano ben 42 nazioni. In collaborazione con l’UNICEF, sono presentati anche 80 cortometraggi di animazione, valutati da una giuria esclusivamente femminile.

Una rassegna di carattere palesemente internazionale che presenta un materiale fortemente eterogeneo: “Cerchiamo ogni anno di selezionare opere meritevoli, che puntano a rappresentare il più possibile generi molto diversi tra loro per stile, argomento e immaginario” tengono a evidenziare i direttori del Festival. Inoltre, La Guarimba rappresenta l’unica tappa meridionale selezionata per l’Anno Internazionale delle Lingue Indigene UNESCO. La stessa Amantea è una città che solo dal nome suggerisce i concetti di fusione e integrazione. Essendo una città della Magna Grecia, alcuni ipotizzano che il nome derivi semplicemente da Αμάντια: Amantia, il nome di città dell’Epiro e della Macedonia, ma ci sembra più verosimile l’altra ipotesi per la quale il nome derivi dall’arabo Al-Mantiah, ovvero “La Rocca”, tant’è che anche in dialetto la città è chiamata a’ Mantia, quindi con l’articolo, come in arabo.

Il programma di quest’anno è il seguente: La Guarimba programma 2019. Per essere una rassegna ancora più eterogenea, oltre alle proiezioni, il programma prevede anche i concerti dell’Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea, dei N.A.I.P. e di Abass Ndiaye. Se poi ci aggiungiamo il mare Tirreno, il bucconotto, la ‘nduja e le altre specialità calabresi, perché non farci un pensiero?

Poi se volete avere ulteriori informazioni sulla natura dell’associazione e sui suoi numerosi collaboratori, consigliamo vivamente di fare un giro su questi due siti: Associazione Culturale La Guarimba e Artists for La Guarimba.

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