La scena post-credit di Kong: Skull Island non anticipa soltanto il ritorno di Kong: mostra per la prima volta nello stesso universo le tracce di Godzilla, Mothra, Rodan e King Ghidorah e conferma che Monarch conosce l’esistenza di molti altri Titani. È il momento in cui il film smette definitivamente di essere un’avventura isolata e diventa uno dei capitoli fondamentali del MonsterVerse.
La sequenza dura pochi minuti, ma contiene praticamente il progetto dei film che sarebbero arrivati negli anni successivi.
Cosa succede nella scena post-credit di Kong: Skull Island?
Dopo i titoli di coda ritroviamo James Conrad, interpretato da Tom Hiddleston, e Mason Weaver, interpretata da Brie Larson.
I due sembrano essere trattenuti in una stanza per un interrogatorio.
Conrad chiede perché siano ancora lì e Weaver vuole sapere cosa stia succedendo. La situazione cambia quando entrano Houston Brooks e Lin San, membri della spedizione appena tornata da Skull Island e legati a Monarch.
I due fanno capire a Conrad e Weaver che ciò che hanno visto sull’isola non rappresenta un caso unico.
Kong non è l’unico mostro esistente.
Monarch possiede infatti prove dell’esistenza di altre gigantesche creature sulla Terra.
A quel punto vengono mostrate diverse immagini e pitture rupestri.
Ed è qui che compaiono i quattro nomi destinati a cambiare il MonsterVerse:
- Godzilla
- Mothra
- Rodan
- King Ghidorah
L’ultima immagine è particolarmente importante perché rappresenta Godzilla impegnato in uno scontro contro King Ghidorah.
Subito dopo si sente il ruggito di Godzilla.
Non è una semplice strizzata d’occhio ai fan dei kaiju. È l’anticipazione diretta di quello che diventerà Godzilla II: King of the Monsters.
Quali Titani si vedono nella scena post-credit?
La scena non mostra fisicamente i Titani in movimento.
Monarch presenta invece antiche raffigurazioni rupestri che dimostrano come queste creature fossero già conosciute dalle civiltà del passato.
| Titano | Cosa mostra la scena | Film successivo centrale |
|---|---|---|
| Godzilla | Pittura rupestre e ruggito finale | Godzilla II: King of the Monsters |
| Mothra | Raffigurazione della creatura alata | Godzilla II: King of the Monsters |
| Rodan | Pittura rupestre del Titano volante | Godzilla II: King of the Monsters |
| King Ghidorah | Creatura a tre teste | Godzilla II: King of the Monsters |
| Kong | È il protagonista del film | Godzilla vs. Kong |
Questi quattro mostri non vengono scelti casualmente.
Legendary aveva già annunciato ufficialmente la costruzione di un universo condiviso tra Godzilla, Kong e altri celebri mostri Toho, ottenendo anche i diritti cinematografici per utilizzare Mothra, Rodan e King Ghidorah.
La conferma arrivava direttamente da Legendary Entertainment nel progetto dell’universo cinematografico condiviso.
La scena post-credit di Kong: Skull Island è quindi la prima vera materializzazione cinematografica di quel piano.
Perché compare Godzilla?
Godzilla era già apparso nel film del 2014 diretto da Gareth Edwards.
Kong: Skull Island, uscito nel 2017, rappresenta però il secondo film del MonsterVerse.
Il collegamento tra i due titoli passa soprattutto attraverso Monarch, l’organizzazione che studia le gigantesche creature nascoste sulla Terra.
La scena post-credit serve quindi a chiarire una cosa fondamentale: Godzilla e Kong vivono nello stesso universo.
Nel 2017 non si erano ancora incontrati sullo schermo, ma il percorso verso lo scontro era già stato impostato.
Quel percorso porterà successivamente a Godzilla vs. Kong, film che cinema.iCrewPlay aveva seguito anche attraverso l’analisi del primo trailer di Godzilla vs. Kong.
Chi è Mothra?
Mothra è uno dei kaiju più celebri della storia della Toho.
Contrariamente a molte altre creature dell’universo di Godzilla, viene spesso rappresentata come una forza protettiva, quasi divina.
La sua forma più riconoscibile è quella di una gigantesca falena.
Nel MonsterVerse viene sviluppata soprattutto in Godzilla II: King of the Monsters, dove emerge il particolare legame tra Mothra e Godzilla.
La sua presenza nella scena post-credit di Kong: Skull Island anticipava quindi un personaggio che sarebbe diventato molto più importante appena due film dopo.
Chi è Rodan?
Rodan è un gigantesco Titano volante.
La creatura nasce originariamente nel cinema giapponese degli anni Cinquanta e diventa successivamente uno dei kaiju ricorrenti nell’universo di Godzilla.
Nel MonsterVerse viene rappresentato come un enorme essere alato capace di generare devastazione semplicemente attraverso il proprio volo.
Anche Rodan entra realmente in scena in Godzilla II: King of the Monsters.
La pittura rupestre mostrata nel finale di Kong: Skull Island suggerisce però che la creatura esistesse già da tempi antichissimi e fosse stata osservata dagli esseri umani molto prima della nascita di Monarch.
Chi è King Ghidorah?
Tra tutti i Titani mostrati nella scena, King Ghidorah è il più importante per quello che accadrà immediatamente dopo nella saga.
È il gigantesco drago dorato dotato di tre teste.
La pittura rupestre finale lo mostra contrapposto direttamente a Godzilla.
Non è difficile capire il messaggio.
I due si sono già combattuti nel passato e sono destinati a farlo nuovamente.
È esattamente ciò che accade in Godzilla II: King of the Monsters, dove Ghidorah diventa il principale antagonista e tenta di assumere il controllo degli altri Titani.
Cinema iCrewPlay aveva seguito proprio l’arrivo di questi mostri già prima dell’uscita del film, parlando del ritorno di Godzilla nel secondo trailer di Godzilla II: King of the Monsters.
Perché le immagini sono pitture rupestri?

Questo dettaglio è fondamentale per la mitologia del MonsterVerse.
Le raffigurazioni suggeriscono che i Titani non siano creature nate recentemente.
Sono esistiti per migliaia di anni.
Le antiche civiltà li hanno incontrati, osservati e probabilmente venerati come divinità.
Il concetto verrà sviluppato sempre di più nei film successivi: gli esseri umani moderni non stanno creando i Titani, stanno semplicemente riscoprendo creature che appartengono alla Terra da molto prima della nostra civiltà.
Kong: Skull Island mostra perfettamente questa idea anche attraverso gli Iwi, la popolazione che vive sull’isola e considera Kong il proprio protettore.
La scena post-credit amplia quindi lo stesso concetto a tutto il pianeta.
Skull Island non è l’unico luogo in cui l’umanità ha convissuto con gigantesche creature.
Cos’è Monarch?
Monarch è l’organizzazione segreta che studia i Titani.
È uno dei principali elementi di collegamento dell’intero MonsterVerse.
La sua presenza attraversa buona parte dei film e diventa progressivamente più importante.
In Kong: Skull Island scopriamo che l’organizzazione era attiva già negli anni Settanta.
Bill Randa organizza infatti la spedizione sull’isola proprio perché è convinto dell’esistenza di creature gigantesche che la scienza tradizionale non riesce ancora a spiegare.
La sua teoria si rivela corretta.
Kong è soltanto la prova più evidente.
La scena post-credit mostra però che Monarch ha già raccolto informazioni anche su altre creature.
È per questo che Brooks e San mostrano a Conrad e Weaver le pitture rupestri.
La missione su Skull Island ha confermato una teoria molto più grande: i mostri esistono in numerose parti del mondo.
La scena anticipava Godzilla II: King of the Monsters?
Sì, in maniera estremamente precisa.
Guardandola oggi è persino più evidente.
Tutti i principali Titani mostrati nelle immagini diventano protagonisti di Godzilla II: King of the Monsters:
- Godzilla ritorna;
- Ghidorah viene liberato;
- Rodan si risveglia;
- Mothra completa il proprio ciclo vitale.
Persino l’immagine dello scontro tra Godzilla e Ghidorah anticipa il conflitto centrale del film.
Nel 2017 poteva sembrare soltanto una promessa per il futuro.
Oggi sappiamo invece che si trattava praticamente di una mini-anteprima dell’intero film successivo dedicato a Godzilla.
La scena post-credit anticipa anche Godzilla vs. Kong?
Non direttamente, ma crea il presupposto fondamentale.
Quando Brooks dice che Kong non è l’unico re, la frase assume due significati.
Il primo riguarda tutti gli altri Titani.
Il secondo riguarda inevitabilmente Godzilla.
Da quel momento sappiamo che esistono almeno due creature capaci di essere considerate dominanti:
Kong e Godzilla.
Il loro confronto sarebbe arrivato quattro anni dopo in Godzilla vs. Kong.
La scena non ci dice ancora perché combatteranno e non suggerisce la storia del film, ma rende possibile narrativamente il crossover.
Kong non appartiene più soltanto a Skull Island.
È diventato parte di un mondo popolato da altri Titani.
In che ordine vedere i film dopo Kong: Skull Island?

Se dopo la scena post-credit vuoi proseguire seguendo l’ordine di uscita del MonsterVerse, il percorso principale è:
- Godzilla (2014)
- Kong: Skull Island (2017)
- Godzilla II: King of the Monsters (2019)
- Godzilla vs. Kong (2021)
- Godzilla x Kong: The New Empire (2024)
Kong: Skull Island è quindi il secondo capitolo cinematografico del MonsterVerse, ma è ambientato cronologicamente molto prima di diversi altri film.
L’azione principale si svolge infatti negli anni Settanta.
Questo permette al film di raccontare una fase precedente della storia di Monarch senza creare problemi con gli eventi del primo Godzilla.
La scena post-credit è ancora importante dopo i film successivi?

Sì, e forse oggi è persino più interessante rispetto al 2017.
Quando uscì Kong: Skull Island, lo spettatore poteva soltanto immaginare dove Warner Bros. e Legendary volessero portare il franchise.
Ora possiamo osservare quella scena sapendo esattamente cosa ha anticipato.
Godzilla, Mothra, Rodan e Ghidorah sono realmente entrati nella saga.
Monarch è diventata sempre più importante.
Kong e Godzilla si sono scontrati.
Successivamente hanno anche combattuto fianco a fianco.
Il MonsterVerse ha continuato inoltre ad ampliare la propria mitologia con nuovi Titani, la Terra Cava e altri capitoli.
Per questo la scena post-credit di Kong: Skull Island non è semplicemente un teaser.
È uno dei momenti in cui il MonsterVerse dichiara apertamente cosa vuole diventare.
Fino a quel punto abbiamo visto Godzilla e Kong in due storie sostanzialmente separate.
Dopo quelle immagini rupestri sappiamo invece che appartengono alla stessa mitologia.
E quando sullo schermo compare l’antica rappresentazione di Godzilla contro King Ghidorah, seguita dal ruggito del Re dei Mostri, il futuro della saga è ormai scritto.