Inside Out 2, torna nelle sale italiane dal 19 giugno, dopo il grande successo del 2015, uno dei capolavori firmati Disney Pixar per eccellenza, che nel 2016 fece incetta di premi tra Oscar, Golden Globe e Bafta nella categoria film d’animazione e che promette con questo secondo capitolo, di essere tra le più importanti uscite del 2024.

Da dove si riparte…
Inside Out 2, tra le uscite 2024 decisamente più rilevanti da ogni punto di vista, riparte da dove si era fermato il film quasi dieci anni prima, a cavallo tra infanzia e preadolescenza, dove si ponevano le basi per futura vita adulta di Riley e dove il rischio di perdere totalmente la propria parte clownesca e di fervida immaginazione, per far spazio alla cinica e dura realtà, incominciava ad essere alto. Meraviglioso e geniale in quel caso fu certamente, tra le tante cose del primo film, fu la rappresentazione animata di quella tenera follia fanciullesca, rappresentata dal tenero e folle elefante/gatto Bing Bong.
Ora però Riley ha oltrepassato quella fase e ha 13 anni e le vecchie emozioni non bastano più! Quindi Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto dovranno condividere la mente di Riley con nuovi fastidiosi e pericolosi inquilini: Noia, Imbarazzo, Invidia ed Ansia, perché noi tutti sappiamo che ad un certo punto della vita le emozioni fanciullesche non bastano più e vanno a mischiarsi con altre più mature nel normale percorso di crescita.
Le scelte delle nuove emozioni, come nel primo Inside Out, sono più che mai azzeccate e i dualismi, sempre comicamente istruttivi, si vanno a scontrare/confrontare tra vecchio e nuovo: Gioia e Ansia, nel particolare sono i due emisferi opposti che con i propri “speciali” eserciti dovranno combattersi la nuova Riley adolescenziale, sulla pericolosa e traballante soglia della maturità, e la domanda più importante che dovremmo porci all’inizio del film è la seguente:
Riuscirà la vecchia Riley a sopravvivere alla nuova?
Quante volte viene da chiedersi, se noi stessi o le persone intorno a noi con le quali siamo cresciute, siano cambiate a tal punto da arrivare ad allontanarsi da noi e perdersi per il mondo? Gioia, riuscirà a difendere questo delicato equilibrio tra vecchio e nuovo mondo che si profila in Riley o magari invece di uno scontro, si troverà un punto di incontro con i nuovi ingombranti inquilini? Non resterà che aspettare giugno 2024 per scoprirlo…

Tra vecchie conoscenze…
Il cast di doppiatori originali di Inside Out, conferma la formula vincente del primo, con sempre la comicità brillante di attori comici di assoluto livello a trainare il ritmo del film:
Partendo da Mindy Kalling (Disgusto) e Phyllis Smith (Tristezza), ritroviamo due delle colonne portanti della serie cult The office versione americana, arrivando poi a veri e propri fenomeni della Stand-Up Comedy americana come Lewis Black (Rabbia) e Bill Hader (Paura), quest’ultimo famoso per i suoi ruoli spesso dissacranti ed irriverenti come quello nella serie spy-comedy Barry o in ruoli minori, ma non meno esilaranti, in film cult come Una notte al museo 2 o Suxbad e infine a comandare tutti, Amy Poehler (Gioia), anch’essa comica molto attiva a 360° nella mitica trasmissione Saturday Night Live, vera grande fucina di talenti comici da decenni a questa parte.
Da non dimenticare il ruolo dei due genitori di Riley, Jill e Bill Andersen, mediatori del folle mondo fuori e dentro la mente della figlia. Nella versione originale rispettivamente interpretati da Diane Lane, celeberrima per i suoi ruoli drammatici in Come un uragano e Unfaithful – L’amore Infedele e Kyle MacLachlan, famoso protagonista di Twin Peaks e di altri film come Velluto Blu sempre diretti dal visionario cineasta David Lynch.
Lo stesso attore americano però, non è nuovo ad interpretare ruoli un po’ più leggeri, dato che anni addietro si cimentò per esempio nell’ambiguo ruolo del “Capitano”, in bilico sempre tra il comico e l’inquietante, in How I met Your Mother, giocando sempre su quella sua celeberrima ambiguità proveniente dalla serie cult del regista di Mulholland Drive che tanto riconoscimento gli ha regalato.


e nuove conoscenze…
Ad Inside Out 2, si uniscono però celebrità di non minor conto, provenienti da altrettanti grandi successi degli ultimi anni tra cinema e serie TV:
Abbiamo Maya Hawke (Ansia), figlia d’arte di Ethan Hawke e Uma Thurman, divenuta famosissima per il suo ruolo in Stranger things e Ayo Debiri (Invidia) celebre per la sua parte in un’altra serie pluripremiata Disney, The Bear.
A questi si affiancano altri celebri attori come l’attrice francese Adèle Exarchopoulos (Noia) salita agli onori della cronaca per il suo scandaloso e controverso ruolo di adolescente in cerca di se stessa del 2013 ne La vie di Adele, arrivando al bravissimo Paul Walter Hoser (Imbarazzo), attore comico di professione, ma già protagonista di ruoli drammatici di una certa rilevanza come Richard Jewell di Clint Eastwood o quello nella serie Apple Black Bird, con cui ha vinto un meritatissimo Golden Globe proprio quest’anno.

…in un mix di assoluta qualità made Disney Pixar
Un cast quello di Inside Out 2 che insieme alla grafica, sempre di alto livello, passa attraverso dialoghi brillanti e vorticosi passaggi dalla comicità più intuitiva ed immediata a quella più riflessiva e profonda, e anche questo nuovo capitolo come il primo, anch’esso promette di farci tornare a sballottarci su quell’ottovolante di emozioni nella testa si della giovanissima Riley, doppiata sempre da Kaitlyn Dias, che resta il corpo fisico in cui le simpatiche emozioni si muovono, ma dietro il quale si nasconde quell’irripetibile mondo di emozioni complesse e per certi versi assai problematiche, che ritroviamo a posteriori nell’adolescenza di tutti noi.
Quindi promette come il primo Inside Out, un viaggio a ritroso, stavolta nella nostra adolescenza, con Riley e le sue folle emozioni animate, che romanticamente tornano in noi dal passato per rammentarcelo, ancora una volta.