Giovanna D’Arco, tra mito e Storia del Cinema

Giovanna D’Arco è una figura che ha sempre suscitato, nell’ambiente artistico, passioni e dibattiti. Nata nel 1412, la pulzella d’Orleàns, che guida i francesi alla riscossa dopo la sconfitta di Azincourt, è una figura leggendaria la quale, nonostante il delfino, incoronato re Carlo VII, cerchi una riconciliazione con i Borgognoni, alleati degli Inglesi, decide di continuare una guerra da sola, con gli uomini rimasti a lei fedeli. Catturata e venduta al nemico per diecimila scudi, viene processata per eresia e bruciata sul rogo nel 1431. La sua riabilitazione avviene solo nel 1456, con un nuovo processo che annulla la sentenza del 1431. Giovanna venne canonizzata da papa Benedetto XV nel 1920 e proclamata patrona di Francia.

Carl Theodor Dreyer aveva già portato sullo schermo La passione di Giovanna D’Arco nel 1928, un film che si svolgeva tra la piazza di Rouen e il palazzo di giustizia in un solo giorno e “mostrava non l’intrepida eroina della tradizione bensì la ragazza qualunque oppressa dal potere, pura visionaria e sola” (Paolo Mereghetti).

Nel 1948 è la volta di Victor Fleming, all’ultima prova della sua carriera: Giovanna D’Arco interpretato da Ingrid Bergman, è la trasposizione cinematografica del dramma Joan of Lorraine di Maxwell Anderson. Girato in uno scintillante technicolor, il film racconta la storia della giovane contadinella che, ispirata da voci divine, si arma per salvare la Francia dagli invasori inglesi. Il re Carlo VII (Josè Ferrer, futuro Cyrano de Bergerac), geloso della sua popolarità, la consegna ai nemici, che la torturano e processano per stregoneria, condannandola al rogo. Il film otterrà 8 nomination e vincerà 3 premi oscar, per la fotografia, i costumi e un premio onorario per il produttore Walter Wanger.

L’intensità dell’ interpretazione dell’ attrice svedese entra di diritto fra i ritratti più popolari della Storia del Cinema. Diva spirituale, dalla vita privata ritenuta scandalosa dai moralisti hollywoodiani, aveva già interpretato il personaggio a teatro e ritroverà il ruolo nel 1954, diretta da Roberto Rossellini in Giovanna D’Arco al Rogo. Vincitrice di 3 premi Oscar per Angoscia (1944), Anastasia (1956) e, da non protagonista, per Assassinio sull’ Orient Express (1976), Ingrid Bergman è universalmente considerata una delle più grandi attrici di tutti i tempi.

Lascia un commento!

avatar
  Iscriviti  
Notificami