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In arrivo il Festival dei Cinema Europeo

Uno sguardo al programma del Festival con Claire Denis e Sergio Rubini che si terrà dal 12 al 19 Novembre

La XXIII edizione del Festival del Cinema Europeo si svolgerà a Lecce da sabato 12 a sabato 19 novembre 2022, presso il cinema Multisala Massimo. Il programma del Festival si articola attorno ad una competizione ufficiale di lungometraggi europei e a sezioni volte a delineare figure della cinematografia italiana ed europea.

Il concorso Ulivo d’Oro – premio Cristina Soldano, vede concorrere dieci film selezionati da Alberto La Monica e Luigi La Monica e saranno presentati in anteprima nazionale, con la presenza dei registi o degli attori protagonisti che possono incontrare il pubblico al termine della proiezione. La Giuria del Concorso Lungometraggi “Ulivo d’Oro”, presieduta da Pascal Diot e composta da Andriy Khalpakhchi, Klaus Eder, Enrico Vannucci, Marie-Pierre Vallé assegna l’Ulivo d’Oro “Premio Cristina Soldano al Miglior Film”, il Premio Speciale della Giuria, il Premio per la Migliore Fotografia e il Premio per la Migliore Sceneggiatura.

Ulivo d’oro, film in concorso

9th step
9th Step, regia di Irma Pužauskaitė (Lituania)

9th Step di Irma Pužauskaitė (Lituania 2022). Dopo un turbolento decennio di grave dipendenza, la vita di Linas è finalmente sulla strada giusta. Tuttavia, in seguito a un improvviso accordo di custodia genitoriale, Linas si ritrova a vivere con Leva, la sua sconosciuta figlia diciassettenne.

A Ballad di Aida Begić (Bosnia Erzegovina, Francia 2022). Merjem-Meri è una casalinga trentenne priva di ambizioni e madre di Mila, di 8 anni. Tornata a casa dei genitori dopo 10 anni di matrimonio, si rende subito conto di essere bloccata in una relazione complessa con l’ambiziosa madre e il fratello minore viziato.

A Brixton Tale di Darragh Carey, Bertrand Desrochers (Regno Unito, 2021). Leah è una giovane e ricca YouTuber, affascinata dalla cultura di strada. È attratta da Benji, un ragazzo bello e timido della famigerata tenuta londinese di Barrier Block e decide che lui è il soggetto perfetto per un documentario. Il loro rapporto reciproco e quello con la telecamera li porterà su una strada pericolosa.

A room of my own
A room of my own, regia di Ioseb “Soso”Bliadze (Georgia, Germania)

A Room of My Own di Ioseb “Soso” Bliadze (Georgia, Germania 2022) è la storia di Tina, una giovane donna che ha smarrito la sua strada nella vita, e che affitta una stanza dalla vivace Megi, grazie alla quale inizia gradualmente a scoprire cosa significa essere liberi e poter prendere le proprie decisioni senza dipendere dagli uomini…

Axiom di Jöns Jönsson (Germania, 2022). Julius è un giovane ed eloquente addetto al museo amato dai suoi amici, dai colleghi e dalla sua ragazza. Un giorno invita i suoi colleghi a unirsi a lui per una gita in barca a vela. Ma qualcosa va storto; Julius non è quello che sembra…

How is Katia? di Christina Tynkevych (Ucraina, 2022). Mentre Anna sta per lasciare la figlia a scuola, la ragazzina viene investita da un’auto e finisce in coma. Al volante c’è Marina, una giovane di famiglia benestante. La madre di Marina, candidata sindaco, tenta di nascondere sotto il tappeto quanto accaduto.

Neon Spring di Matīss Kaža (Lettonia, 2022) racconta due mesi della vita di Laine, una studentessa universitaria di un tiepido sobborgo della classe media in Lettonia. Mentre suo padre prende le distanze dal matrimonio della figlia che si sgretola e dalla sua famiglia, Laine non è in grado di far fronte a questa separazione.

Neon spring
Neon spring, regia di Matīss Kaža (Lettonia)

Once We Were Good For You di Branko Schmidt (Croazia 2021). Dopo aver scoperto che il vecchio edificio del Mulino a vapore, che doveva diventare la sede del Museo del Ringraziamento della Patria, sarebbe stato trasformato in un centro commerciale, alcuni veterani lo occupano con l’intento di preservarlo per il museo.

You Will Not Have My Hate di Kilian Riedhof (Germania, Francia, Belgio 2022) è la storia di Antoine che il 13 novembre 2015 vede sua moglie per l’ultima volta. Quella sera lei sarà vittima, insieme ad altre ottantanove persone, degli attentati terroristici nella sala concerti Le Bataclan di Parigi.

Zuhal di Nazlı Elif Durlu (Turchia, Germania 2021). La routine di Zuhal è disturbata dal miagolio di un gatto che continua a sentire nel suo appartamento. Sebbene nessuno dei vicini lo senta, la donna inizia un’indagine nell’edificio per trovare il gatto.

Zuhal
Zuhal, regia di Nazlı Elif Durlu (Turchia, Germania)

I protagonisti del Festival

Claire Denis

 

La protagonista del Cinema Europeo sarà una delle cineasti francesi più apprezzate sia dal pubblico che dalla critica, Claire Denis, vedendola omaggiata con una rassegna dei titoli più interessanti della sua cinematografia e la proiezione del suo ultimo film, Incroci sentimentali, nelle sale con Europictures dal 17 novembre, qui sotto troverai il trailer.

 

Sergio Rubini

 

 

Mentre il protagonista del Cinema Italiano è Sergio Rubini il cui tributo comprende una retrospettiva dei film più rappresentativi della sua carriera, un incontro moderato da Enrico Magrelli e la consegna dell’Ulivo d’Oro alla Carriera.

 

 

 

Festival del Cinema Europeo: omaggio al cinema ucraino, le anteprime e eventi

Oltre a vedere in gara lungometraggi provenienti da tutta Europa, il Festival quest’anno ha deciso di esprimere il suo sostegno all’Ucraina dedicando uno spazio alla sua cinematografia con una rassegna di 5 film e un incontro con cineasti, interpreti, produttori e col direttore del Molodist Int. FF di Kyiv, Andriy Khalpakhchi. L’appuntamento è previsto venerdì 18 novembre con la regista Solomiia Tomashchuk, i registi Andriy Kokura e Maryan Bushan, l’attrice Anastasia Karpenko, la produttrice Olga Matat e con il direttore Khalpakhchi per conoscere una nazione ferita anche attraverso il suo cinema.

Occasione anche di anteprime ed eventi al Festival con il film di apertura Il tempo dei giganti di Davide Barletti e Lorenzo Conte, alla presenza dei registi, che narra il viaggio di Giuseppe verso la terra del padre, nella Piana degli ulivi monumentali, laddove è imminente l’arrivo di un’epidemia che sta uccidendo milioni di alberi d’ulivo, stravolgendo paesaggio, economia e relazioni umane; The Christmas Show di Alberto Ferrari che sarà al Festival insieme a Raoul Bova e Serena Autieri nelle sale il 17 novembre; La prima regola di Massimiliano D’Epiro in uscita nelle sale il 1° dicembre.

Come ogni anno, inoltre il Festival presenta la Vetrina Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia promuovendo alcune delle attività del Centro come una selezione di lavori e film di diploma degli allievi delle varie sedi della Scuola Nazionale di Cinema.

Per il Premio Mario Verdone, giunto alla sua XIII edizione, sono stati annunciati i finalisti di questa edizione: Laura Samani – vincitrice del David di Donatello come miglior regia esordiente – per Piccolo corpo, Giulia Louise Steigerwalt per Settembre, Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis per Re granchio. Il Premio è istituito in accordo con la famiglia Verdone dal Festival del Cinema Europeo, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. La consegna sarà il 19 novembre 2022 durante la serata finale del Festival.

 

Festival cinema europeo
Piccolo corpo, Laura Samani

La XXIII edizione del Festival del Cinema Europeo si configura attraverso una ricca programmazione e i suoi tanti protagonisti, proponendo, inoltre, ai cittadini di Lecce spettacoli, concerti ed eventi ogni sera, a ingresso gratuito. Un evento da non perdere!

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