Nel finale di Immaculate – La prescelta, Cecilia partorisce una creatura che il film sceglie deliberatamente di non mostrare chiaramente. Non viene confermato che sia Gesù, l’Anticristo o un demone: ciò che nasce è il risultato dell’esperimento di Padre Tedeschi, realizzato usando materiale genetico che lui ritiene appartenere a Cristo.
Ed è proprio l’assenza di una risposta esplicita a rendere l’ultima scena così disturbante.
Il regista Michael Mohan e Sydney Sweeney hanno infatti confermato che la creatura esisteva fisicamente sul set, ma hanno deciso di nasconderla quasi completamente per lasciare allo spettatore il dubbio sulla sua natura.
Cosa partorisce Cecilia alla fine di Immaculate?

Cecilia partorisce un essere apparentemente malformato o comunque non umano nel modo in cui ci si aspetterebbe.
Il film non permette però di vederlo distintamente.
Si intravede soltanto qualcosa sullo sfondo, mentre il suono suggerisce immediatamente che il neonato abbia caratteristiche anormali.
Non piange come un bambino.
Respira invece in modo inquietante e innaturale.
Questa scelta non è dovuta all’assenza di una creatura progettata per il film. Al contrario, durante le riprese era stato realizzato un pupazzo animatronico del neonato e furono girate anche versioni della scena nelle quali sarebbe stato possibile mostrarlo molto più chiaramente.
La produzione decise però di utilizzare il finale più ambiguo.
Il bambino di Immaculate è Gesù?

Non possiamo dire che il bambino sia Gesù.
Questo è uno dei punti più importanti del finale.
Padre Tedeschi sostiene di possedere del materiale genetico recuperato da una reliquia collegata alla crocifissione di Cristo.
Il suo obiettivo è utilizzare quel DNA per creare biologicamente una nuova incarnazione di Gesù.
Il problema è che non sappiamo se:
- il DNA appartenga realmente a Gesù;
- sia ancora utilizzabile dopo quasi duemila anni;
- gli esperimenti di Tedeschi abbiano prodotto ciò che lui crede;
- Cecilia abbia generato un essere completamente differente.
Il convento interpreta inizialmente la gravidanza come un miracolo.
La verità è invece molto meno divina.
Cecilia è stata utilizzata contro la propria volontà all’interno di un progetto che cerca di combinare scienza, genetica e fede religiosa.
Padre Tedeschi non sta quindi aspettando un miracolo.
Sta cercando di fabbricarlo.
Perché Padre Tedeschi vuole creare un nuovo Gesù?

Prima di diventare sacerdote, Tedeschi aveva lavorato nel campo della biologia.
Nel convento porta avanti segretamente una serie di esperimenti utilizzando quello che considera DNA di Cristo recuperato da un antico chiodo della crocifissione.
Il suo obiettivo è produrre una sorta di Seconda Venuta attraverso la scienza.
Cecilia diventa il soggetto ideale dell’esperimento.
Ma il laboratorio nascosto nel convento rivela qualcosa di fondamentale: ci sono stati molti tentativi precedenti.
E non sono andati bene.
Cecilia vede infatti i risultati degli esperimenti falliti, mostrando che la nascita perfetta immaginata da Tedeschi è tutt’altro che garantita.
Questo ci porta direttamente al dubbio dell’ultima scena.
Il bambino è un esperimento fallito?

È probabilmente l’interpretazione più immediata.
Il comportamento della creatura, il modo in cui respira e soprattutto la reazione di Cecilia suggeriscono che qualcosa sia andato profondamente storto.
Ma il film evita volutamente di confermarlo.
Potrebbe essere:
- una creatura geneticamente malformata;
- il risultato imperfetto degli esperimenti di Tedeschi;
- una forma di vita nata dal presunto DNA di Cristo;
- qualcosa che Cecilia considera troppo pericoloso per lasciar vivere.
L’ambiguità non è casuale.
Mohan ha spiegato che rendere visibile il bambino lo avrebbe trasformato in qualcosa di concreto e definito.
Lasciandolo fuori fuoco, invece, diventa soprattutto un’idea.
Ed è lo spettatore a completare mentalmente ciò che il film nasconde.
Il bambino di Immaculate è l’Anticristo?

Il film non dice mai che Cecilia abbia partorito l’Anticristo.
È una teoria comprensibile perché Immaculate utilizza continuamente simbolismo cristiano e costruisce una gravidanza apparentemente miracolosa che finisce per trasformarsi in qualcosa di terrificante.
Ma non abbiamo una conferma narrativa.
Anzi, il progetto di Tedeschi nasce con l’intenzione opposta: creare un nuovo Cristo.
L’eventuale interpretazione della creatura come Anticristo nasce quindi soprattutto dal rovesciamento simbolico della storia.
Tedeschi tenta di generare artificialmente il divino.
Il risultato potrebbe invece essere qualcosa di mostruoso.
È però un’interpretazione, non una rivelazione contenuta nel film.
Perché Cecilia uccide il bambino?

Dopo il parto, Cecilia osserva la creatura appena nata.
Poi raccoglie una grossa pietra.
Il film termina mentre Cecilia la solleva per colpire il neonato.
La decisione può essere letta su diversi livelli.
Il primo è puramente narrativo: Cecilia vede qualcosa che ritiene non debba sopravvivere.
Sa inoltre che la creatura è stata generata attraverso un esperimento condotto sul suo corpo senza il suo consenso.
Per tutto il film altre persone hanno deciso cosa dovesse significare la sua gravidanza, cosa dovesse fare e quale fosse lo scopo del suo corpo.
Nell’ultima scena quella decisione torna finalmente a lei.
Il regista ha volutamente evitato di imporre un’unica interpretazione del gesto. Mohan e Sweeney hanno spiegato che volevano lasciare al pubblico la libertà di leggere il finale secondo prospettive differenti.
Perché non vediamo il bambino?

Questa è probabilmente la curiosità più interessante dell’intero finale.
Il bambino era stato costruito.
La produzione aveva realizzato un pupazzo prostetico/animatronico e aveva girato inquadrature alternative in cui sarebbe stato possibile mostrarlo.
Sydney Sweeney ha confermato che furono effettuate più riprese proprio per avere diverse possibilità durante il montaggio.
Alla fine venne scelta la versione girata per prima, nella quale la creatura resta indistinta.
Mohan ha spiegato il motivo in maniera molto chiara: una volta mostrato, il bambino sarebbe diventato qualcosa di letterale.
Nascondendolo, ogni spettatore può immaginare qualcosa di diverso.
Ed è quasi sempre peggio di qualunque mostro mostrato chiaramente sullo schermo.
Che rumore fa la creatura nel finale?

Anche il suono è stato progettato per impedire allo spettatore di pensare a un normale neonato.
Il sound design combina rumori manipolati provenienti da fonti molto differenti, tra cui vocalizzazioni animali e suoni umani alterati.
L’obiettivo era creare qualcosa che sembrasse vivo, appena nato e allo stesso tempo profondamente sbagliato.
Durante il montaggio furono provate anche soluzioni differenti, ma alcune rendevano la scena involontariamente più grottesca che terrificante.
Il risultato definitivo lavora quindi soprattutto sulla suggestione.
Non vediamo cosa respira.
Ma sentiamo abbastanza da capire perché Cecilia reagisca in quel modo.
Cecilia muore alla fine di Immaculate?

No. Cecilia è viva nell’ultima scena del film.
Dopo aver scoperto la verità sugli esperimenti, riesce a ribellarsi e a fuggire dal convento.
Nel percorso finale affronta e uccide le persone che cercano di impedirle di scappare, compreso Padre Tedeschi.
Arrivata all’esterno, entra in travaglio e partorisce da sola.
È esausta, coperta di sangue e completamente trasformata rispetto alla giovane novizia arrivata al convento all’inizio del film.
Il finale non mostra cosa accada a Cecilia dopo aver colpito il neonato.
Non abbiamo quindi una conferma sul suo futuro successivo.
Cosa significa quindi il finale di Immaculate?

L’aspetto centrale non è stabilire se Cecilia abbia partorito Gesù o un demone.
Il film costruisce qualcosa di più interessante.
Tedeschi è convinto che la fede possa essere dimostrata e riprodotta attraverso la scienza.
Vuole creare il miracolo invece di aspettarlo.
Ma così facendo elimina proprio ciò che rende un miracolo tale.
La gravidanza di Cecilia viene trasformata in un processo industriale.
Il suo corpo diventa uno strumento.
La religione diventa una giustificazione.
E la scienza diventa il mezzo attraverso cui Tedeschi tenta di controllare qualcosa che, per definizione, dovrebbe essere fuori dal controllo umano.
Il bambino rappresenta il risultato finale di questa ossessione.
Per questo non è necessario sapere esattamente che cosa sia.
Perché Cecilia sorride o sembra liberata nel finale?

La lunga sequenza del parto non rappresenta soltanto una nascita.
Rappresenta anche la liberazione di Cecilia dal ruolo che gli altri avevano scelto per lei.
Durante quasi tutto il film le viene ripetuto che Dio avrebbe un progetto per il suo corpo.
Tedeschi utilizza quella convinzione per giustificare ciò che le è stato fatto.
Alla fine Cecilia distrugge invece quel progetto.
Il gesto finale è brutale proprio perché interrompe definitivamente il significato religioso e scientifico che gli altri avevano attribuito alla sua gravidanza.
In questo senso il finale chiude il percorso iniziato all’arrivo al convento: Cecilia era entrata credendo che Dio l’avesse salvata da bambina per uno scopo.
Alla fine è lei a decidere quale sarà il proprio scopo.
Immaculate mostra quindi un mostro?

Tecnicamente sì, ma sceglie di non mostrarcelo abbastanza da poterlo definire.
Sydney Sweeney e Michael Mohan hanno confermato che esisteva una versione fisica della creatura sul set.
Non sappiamo però quale interpretazione narrativa gli autori attribuissero esattamente al suo aspetto.
E probabilmente non lo sapremo.
Sweeney ha spiegato che lei e Mohan hanno le proprie idee sulla natura del bambino, ma hanno deciso di non renderle pubbliche proprio per preservare l’ambiguità dell’ultima scena.
È quindi meglio non cercare nel finale una risposta che il film intenzionalmente rifiuta di dare.
Cecilia non partorisce ufficialmente Gesù, né viene confermato che partorisca l’Anticristo. Partorisce il risultato dell’esperimento di Tedeschi e scopre qualcosa di sufficientemente inquietante da decidere immediatamente che non debba continuare a vivere.
Ed è proprio non sapere che cosa abbia visto a rendere l’ultima immagine di Immaculate molto più efficace.
Su iCrewPlay Cinema avevamo già seguito Immaculate – La prescelta in occasione della sua uscita nelle sale italiane, mentre per approfondire il cast puoi recuperare anche il nostro ritratto dedicato ad Álvaro Morte.
Per l’approfondimento sul finale, le dichiarazioni più interessanti arrivano direttamente dalle interviste rilasciate da Michael Mohan e Sydney Sweeney a Entertainment Weekly, che confermano la decisione consapevole di non mostrare chiaramente la creatura.