Nonostante le iniziali critiche, il cinefumetto sul principale antagonista di Spider-Man ha registrato un enorme successo in tutto il mondo

Venom ha superato gli 800 milioni di dollari come incasso globale, scavalcando Wonder Woman e Spider-Man di Sam Raimi, restando dietro solo a Black Panther come film sulle origini di un supereroe. Il suo successo è minore negli USA, dove ha raccolto solo 200 milioni, mentre si distribuisce di più all’estero, maggiormente in Cina, dove è anche uscito un mese più tardi, e in Russia, in cui risulta il film della Sony che ha portato i maggiori ricavi nella nazione. Ottiene il quinto posto tra i film di quest’anno, posizionandosi alle spalle di Gli Incredibili 2, Jurassic World – Il regno distrutto, Black Panther e Avengers: Infinity War.

Presentiamo la pellicola e il personaggio per cercare le radici di questo sorprendente exploit. 

Spuntato fuori dal crossover a fumetti Secret Wars come nuovo costume nero di Peter Parker, Venom diventa poi il celeberrimo villain dell’arrampicamuri, creato negli anni ottanta da David Michelinie e da Todd McFarlane. Dopo essere stato respinto dal giovane eroe, si unisce a Eddie Brock, con cui ha in comune l’odio per l’Uomo Ragno. Nasce così un villain spietato che nel corso degli anni, però, varia a seconda delle serie le sue interpretazioni possibili, dal supereroe stile brutale all’horror puro, collaborando talvolta con altri eroi Marvel, persino con Spider-Man in presenza del comune nemico Carnage.

Nel film, il protagonista è un reporter all’apice del successo, fidanzato felicemente, che perde il lavoro per aver indagato riguardo le sperimentazioni della Life Fondation che cerca di modificare il DNA umano con quello alieno dei Simbionti. In questo frangente, Eddie ( Tom Hardy ) incontra Venom con cui instaura una simbiosi perfetta che si evolve man mano nel corso della vicenda in una forte amicizia; i due si rivelano essere molto simili, entrambi emarginati dalla propria società, ma ora pronti a lottare per essa. Il nemico da contrastare è Riot, che si attacca al corpo di Carlton Drake ( Riz Ahmed ), capo della Life Fondation, sconfitto nello scontro finale.

Venom costituisce il primo film di un universo Marvel che la Sony vuole slegare da quello dei Marvel Studios, detenendo i diritti di molti villain di Spider-Man, tra cui appunto il simbionte e Morbius, per esempio, film in cantiere con protagonista Jared Leto. Inizialmente, il progetto non mi attirava molto e, in particolare, era difficile immaginare un’origine del Protettore Letale svincolata da Spidey, col primo trailer a conferma delle mie basse aspettative. Nonostante le iniziali critiche negative, dopo due giorni, le sale per la visione del film erano strapiene e, in generale, in Italia, è stato in cima al boxoffice per varie settimane. L’incentivo finale per portarmi sulla poltrona a vederlo il 5 ottobre scorso, oltre agli ultimi filmati rilasciati prima dell’uscita al cinema, è stato l’omaggio del fumetto limited edition alle prime proiezioni agli Uci Cinemas. Un film molto piacevole, a tratti divertente, con scene d’azione e scontri assordanti, ricco di riferimenti ai fumetti e con uno stupendo, come sempre, cameo di Stan Lee e molto interessanti le due scene post credit, sia per il futuro della saga che per il futuro della Sony. L’interpretazione di Tom Hardy raggiunge livelli stratosferici, forse non è l’Eddie Brock che ci aspettavamo, ma è lo stesso un personaggio ben riuscito. Per gli amanti di Luke Cage nel cast, inoltre, troverete un volto conosciuto, Ron Cephas Jones, editore del giornale a cui lavora il protagonista. La scelta di non vietare ai minori il film è condivisibile, anche se va contro alcune caratteristiche della controparte fumettistica , poiché rende accessibile il film a tutti e dà la possibilità di collegarlo in futuro con i film del MCU.

Tuttavia i fan dei comics si appellano accaniti per la trasposizione cinematografica di un personaggio molto diverso dal corrispondente fumettistico. Mi sembra superfluo aggiungere, però, che non bisogna paragonare il film al fumetto, poiché è risaputo che un cinecomic prende solo ispirazione dal relativo cartaceo e rappresenta una storia parallela. La Sony si sarà ispirata agli ultimi grandi successi dei Marvel Studios e anche un po’ a Deadpool, con la giusta unione di humor, azione e sentimento che può piacere a un pubblico più ampio, raggiungendo l’obbiettivo sperato.

Dopo i titoli di coda la didascalia cita “Nel frattempo, in un altro universo…”, mostrandoci il punto d’inizio del multiverso creato sempre dalla multinazionale giapponese, di cui, come vediamo dalla scena alla fine dei titoli di coda di Venom, Spider-Man : Un nuovo universo potrebbe essere la prossima rivelazione.

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