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Il prigioniero: dove è stato girato? Le location che ricreano Algeri

5 min di lettura
Il prigioniero: borghi è il bey di algeri per amenábar

Il prigioniero non è stato girato ad Algeri: Alejandro Amenábar ha ricreato l’Algeria del Cinquecento soprattutto in Spagna, tra la Comunità Valenciana e Siviglia. Le location principali comprendono il Castillo Fortaleza di Santa Pola, il Castillo de Santa Bárbara di Alicante, gli studi Ciudad de la Luz e i Reales Alcázares di Siviglia.

Il dettaglio diventa particolarmente interessante adesso che il film con Julio Peña e Alessandro Borghi è arrivato su Paramount+ e il 5 ottobre 2026 è entrato direttamente al primo posto tra i film più visti sulla piattaforma in Italia secondo FlixPatrol. Dietro le mura, i cortili e le prigioni che nel film sembrano appartenere all’Algeri del 1575 ci sono quindi luoghi spagnoli ben riconoscibili.

Dove è stato girato Il prigioniero?

La maggior parte delle riprese de Il prigioniero si è svolta nella Comunità Valenciana. L’Alicante Film Office indica tra le location ufficiali il Castillo de Santa Bárbara, Santa Pola e i Ciudad de la Luz Film Studios, oltre ad altri scenari del Levante spagnolo e ai Reales Alcázares di Siviglia.

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Il risultato è volutamente ingannevole per lo spettatore: la storia è ambientata ad Algeri durante i cinque anni di prigionia di Miguel de Cervantes, ma l’Algeria che vediamo sullo schermo è stata costruita combinando fortezze storiche, strade e set spagnoli.

Santa Pola: la fortezza che diventa la prigione di Cervantes

Una delle location più importanti è il Castillo Fortaleza de Santa Pola, in provincia di Alicante. La produzione vi ha lavorato a lungo nell’aprile 2024, sfruttando l’architettura della fortezza per ricreare gli spazi militari e carcerari della vicenda.

La scelta funziona particolarmente bene perché la fortificazione risale al XVI secolo, lo stesso periodo storico in cui si svolge il film. Cortili, mura e passaggi consentono così ad Amenábar di costruire un ambiente credibile senza affidarsi interamente a scenografie digitali.

Miguel de cervantes ne il prigioniero di alejandro amenábar

Il Castillo de Santa Bárbara di Alicante

Dopo Santa Pola, la produzione si è spostata al Castillo de Santa Bárbara, la grande fortezza che domina Alicante dal monte Benacantil. Il Comune di Alicante confermò che il castello sarebbe rimasto chiuso al pubblico per otto giorni proprio per permettere le riprese del film.

Gli ambienti sono stati adattati per raccontare la cattività di Cervantes e trasformati scenograficamente in parte dell’Algeri del XVI secolo. È una delle location più riconoscibili del film e uno dei casi in cui un luogo reale spagnolo “interpreta” una città completamente diversa.

Ciudad de la Luz: dove entra in gioco il set

Non tutto è stato realizzato dentro edifici storici. Amenábar ha girato anche nei Ciudad de la Luz Film Studios di Alicante, dove la produzione ha potuto controllare scenografie, illuminazione e ambienti che sarebbe stato più difficile ricostruire in location reali.

La combinazione tra fortezze autentiche e studi cinematografici è importante per capire l’aspetto del film: gli esterni mantengono una fisicità storica molto forte, mentre i set permettono di completare l’Algeri immaginata dalla sceneggiatura.

Le altre location nella Comunità Valenciana

Il viaggio della produzione non si è fermato ad Alicante. Le riprese hanno interessato anche diversi comuni della provincia di Valencia. Tra i luoghi indicati durante la lavorazione compaiono Anna, Bocairent e Buñol.

Bocairent, con il suo centro storico fatto di vicoli stretti, pendenze e case addossate alla roccia, offre un paesaggio urbano particolarmente adatto a un racconto ambientato nel Mediterraneo del Cinquecento. Sono proprio queste caratteristiche ad aver permesso alla troupe di ampliare visivamente la città senza rendere ogni scena dipendente da un unico set.

Locandina italiana de il prigioniero di alejandro amenábar

Il Real Alcázar di Siviglia nel film

L’altra grande tappa è Siviglia. L’Alicante Film Office include ufficialmente i Reales Alcázares de Sevilla tra le location utilizzate da Amenábar. Il complesso monumentale, con cortili, archi, decorazioni e giardini, offre l’architettura ideale per gli ambienti legati al potere e alla corte.

È qui che la ricostruzione cambia scala: dalle prigioni e dalle fortezze si passa a spazi più ricchi e solenni, coerenti con il mondo di Hasan, il Bajà di Algeri interpretato da Alessandro Borghi.

Il prigioniero è stato girato davvero in Algeria?

Le fonti ufficiali sulla produzione indicano la Spagna come cuore delle riprese, non l’Algeria. Il film utilizza soprattutto Alicante, Santa Pola, gli studi Ciudad de la Luz, altre località valenciane e Siviglia per ricreare l’ambientazione algerina.

Questo non cambia però il fondamento storico del racconto. Cervantes fu realmente tenuto prigioniero ad Algeri dal 1575 al 1580. Se vuoi distinguere ciò che è documentato da ciò che Amenábar ha ricostruito liberamente, nel nostro cluster trovi la storia vera dietro Il prigioniero, con i tentativi di fuga, Hasan e la liberazione dello scrittore.

Dove vedere Il prigioniero

Il prigioniero è disponibile su Paramount+ in Italia dal 4 ottobre 2026. Il film racconta il giovane Miguel de Cervantes prima del Don Chisciotte, quando la prigionia e la capacità di raccontare storie diventano strumenti di sopravvivenza.

Nel cast Alessandro Borghi interpreta Hasan, figura decisiva nel rapporto di forza con Cervantes. Prima dell’arrivo in streaming avevamo già approfondito il personaggio di Borghi e il Bey di Algeri. Per trama, produzione e uscita cinematografica resta disponibile anche il nostro primo approfondimento sul film di Amenábar.

Le location principali in breve

  • Castillo Fortaleza de Santa Pola: usato per gli ambienti fortificati e della prigionia.
  • Castillo de Santa Bárbara, Alicante: trasformato per ricreare l’Algeri del Cinquecento.
  • Ciudad de la Luz Film Studios: set e ambienti controllati della produzione.
  • Anna, Bocairent e Buñol: altre tappe del lavoro nella Comunità Valenciana.
  • Reales Alcázares di Siviglia: gli spazi monumentali legati alla corte e al potere.

È quindi la Spagna mediterranea a dare un volto all’Algeri di Cervantes: una scelta che rende le location de Il prigioniero un secondo livello di lettura interessante proprio mentre il film sta trovando nuovo pubblico in streaming.

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