Il film horror del 1976 è stato oggetto di svariati e incidenti ed è stato presto etichettato come uno dei film più sfortunati della storia…

Ancora una volta un horror e ancora una volta con il Diavolo che ci mette lo zampino. Dev’essere sembrato proprio così alla troupe tecnica e artistica di Il Presagio film horror del 1976 che vede protagonista un bambino che, compiuti i cinque anni, comincia a manifestare strani e inquietanti poteri, ai danni di chi gli sta vicino. Il film vedeva alla regia Richard Donner, che poi si è decisamente specializzato in tutt’altra tipologia di film, regalandoci negli anni ’80 perle come Lady Hawke con Matthew Broderick, Michelle Pfeiffer e Rutger HauerArma Letale con Mel Gibson e Danny Glover e ovviamente I Goonies le cui avventure con protagonista un giovanissimo Sean Astin, hanno ispirato decine di altri film e serie TV come Stranger Things la cui terza stagione è in arrivo a Luglio. Il film vede protagonisti Gregory Peck, Lee Remick e David Warner12.

il presagio

Il film racconta la storia di Robert Thorn, che straziato per la perdita del suo primo figlio, subito dopo la sua nascita, decide di prenderne in affido un altro la cui madre non è riuscita a sopravvivere al parto, nascondendo alla moglie lo scambio avvenuto dietro il suggerimento di alcuni prelati dell’ospedale e convincendola che il piccolo è proprio il loro vero figlio. La coppia vivrà serenamente i primi cinque anni con Damien, ma proprio nel giorno del quinto compleanno del piccolo, cominceranno a verificarsi dei fatti inquietanti che vedranno coinvolte le persone vicine alla famiglia “surrogata” del bambino. Thorn verrà lentamente a conoscenza di alcuni fatti che gli erano stati nascosti in precedenza, arrivando a credere che il figlio tanto voluto sia in realtà, nientemento che l’Anticristo.

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Gregory Peck, Harvey Stephens e Lee Remick

La produzione di Il Presagio esattamente come quella de L’Esorcista, uscito solo tre anni prima e diretto da William Friedkin, ha dovuto fare i conti con una serie di avvenimenti, uno più inquietante dell’altro, cui sono stati coinvolti anche gli stessi protagonisti a partire proprio da Gregory Peck. L’attore, partito da Los Angeles, si trovava in volo su un aereo di linea che è stato colpito da un fulmine. Nessuna conseguenza grave per fortuna, ma il fatto strano è che esattamente tre giorni dopo, la stessa sorte è toccata a David Seltzer, lo sceneggiatore del film.

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E sempre un aereo è stato protagonista di un tragico avvenimento durante la produzione di Il Presagio. Per poter girare alcune scene aeree, il regista Richard Donner, affittò un piccolo aereo che decise però di non utilizzare se non qualche giorno dopo. Fu una scelta decisamente sfortunata. Subito dopo essere decollato, infatti, l’aereo perse improvvisamente quota e precipitò sull’auto in cui stavano viaggiando in quel momento la moglie e i figli del pilota stesso. In questo caso, purtroppo, non vi furono superstiti.

E la stessa troupe del film ha rischiato davvero grosso il 9 Ottobre del 1975, quando, per girare alcune scene, si stava recando alla stazione della metropolitana di Green Park. Lo stesso giorno dei terroristi fecero detonare una bomba esattamente all’ingresso della stazione, uccidendo un ragazzo di soli 23 anni. Ma probabilmente l’incidente più strano e inquietante, fu quello che vide protagonista John Richardson, l’addetto agli effetti speciali del film, famoso in particolar modo per una scena in cui uno dei personaggi del film viene decapitato da una lastra di vetro.

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Richard Donner, regista, nel 1976 di ‘Il Presagio’

Richardson si trovava in viaggio nei Paesi Bassi, location del film Quell’Ultimo Ponte film del 1977 diretto da Richard Attenborough. Durante il viaggio, Richardson, che viaggiava con la compagna Liz Moore, fu coinvolto in un disastroso incidente. Lui se la cavò, ma la fidanzata morì decapitata da una lastra d’acciaio. E secondo le testimonianze dello stesso Richardson, pare che dopo essersi ripreso e aver fatto la macabra scoperta, abbia notato un cartello che diceva “Siete a 6,66 km da Ommen”. Oltre alla numerazione che richiama il simbolo esoterico del demonio, è curioso che la cittadina, realmente esistente, fosse proprio Ommen, in particolar modo perchè il film, in lingua originale è intitolato The Omen.

 

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