Attenzione: da qui in avanti ci sono spoiler sul finale de Gli Intoccabili (The Untouchables).
Sì: nel finale Frank Nitti muore dopo essere stato scaraventato dal tetto del tribunale da Eliot Ness, mentre Al Capone viene dichiarato colpevole di evasione fiscale e condannato a 11 anni di carcere. La vittoria, però, arriva dopo la morte di Jim Malone e mostra quanto Ness si sia allontanato dall’uomo rigidamente rispettoso delle regole visto all’inizio.
Il film di Brian De Palma torna in TV domenica 20 settembre 2026 in prima serata su Iris. Il finale incrocia la vendetta personale contro Nitti con la battaglia legale contro Capone, chiudendo due linee diverse della storia.
Come finisce Gli Intoccabili?
Dopo la morte di Jim Malone, Eliot Ness e George Stone seguono l’ultima indicazione lasciata dal poliziotto e raggiungono Union Station. L’obiettivo è catturare Walter Payne, il contabile di Al Capone, prima che possa lasciare Chicago.
La sequenza della stazione si trasforma in una sparatoria sulle scale, mentre una carrozzina con un bambino scende pericolosamente verso il basso. Ness e Stone riescono a eliminare gli uomini di Capone e, soprattutto, a prendere Payne vivo. La testimonianza del contabile rende finalmente possibile colpire Capone attraverso le sue finanze.
Durante il processo, però, Ness nota che il boss appare sorprendentemente tranquillo. Poco dopo scopre che Frank Nitti porta con sé una lista che dimostra la corruzione della giuria. Prima che quella prova possa essere utilizzata, Nitti tenta la fuga e porta Ness fino al tetto del tribunale.
Frank Nitti muore nel finale?
Sì. Nitti muore dopo essere precipitato dal tetto del tribunale. Ness inizialmente lo tiene sotto tiro senza sparargli. La situazione cambia quando Nitti lo provoca parlando dell’omicidio di Malone e sostenendo che non pagherà mai per ciò che ha fatto.
Ness perde il controllo e lo spinge oltre il bordo. Nitti precipita su un’auto parcheggiata e muore. È il momento più controverso dell’epilogo perché Eliot non agisce più come funzionario che consegna un criminale alla giustizia: sceglie una vendetta personale per Malone.
Perché Capone è così tranquillo durante il processo?
Capone sa di aver comprato la giuria. La lista trovata addosso a Nitti mostra che i giurati sono stati corrotti e spiega perché il gangster continua a sorridere anche quando Walter Payne sta testimoniando contro di lui.
Il giudice inizialmente non vuole intervenire. Ness allora bluffa, lasciandogli credere che il suo stesso nome compaia nel registro dei pagamenti illegali. La pressione funziona: il giudice ordina di sostituire la giuria con quella di un’altra aula, togliendo a Capone il controllo del processo.
Perché l’avvocato di Capone si dichiara colpevole?
Quando diventa chiaro che la giuria comprata non giudicherà più il caso, la strategia della difesa crolla. L’avvocato di Capone cambia la dichiarazione del suo cliente da non colpevole a colpevole, provocando la furia del boss.
Capone viene così condannato a 11 anni di carcere per evasione fiscale. È una conclusione coerente con il metodo scelto dagli Intoccabili: non riescono a dimostrare direttamente tutti i crimini violenti del gangster, ma lo colpiscono sul terreno fiscale, dove esistono prove utilizzabili.
La ricostruzione dell’AFI Catalog conferma l’intera sequenza finale: la cattura di Payne, la morte di Nitti, la scoperta della giuria corrotta e la condanna di Capone a undici anni.
Eliot Ness vendica davvero Malone?
Sì, ma lo fa uscendo dai principi con cui aveva iniziato la missione. Malone aveva insegnato a Ness che per sconfiggere Capone non sarebbe bastato attenersi passivamente alle regole di un sistema già corrotto. La morte di Nitti porta questa idea al limite.
Ness non uccide Nitti durante uno scontro a fuoco necessario per difendersi: lo scaraventa dal tetto dopo essere stato provocato. La scena mostra quindi la vittoria di Ness e, nello stesso momento, il prezzo morale pagato per ottenerla.
Che cosa succede al medaglione di Malone?
Dopo la condanna di Capone, Ness prepara il proprio ufficio per andarsene. Ha ancora con sé il medaglione di San Giuda appartenuto a Malone e decide di consegnarlo a George Stone.
Il gesto completa il passaggio di testimone all’interno del gruppo. Malone è morto, Wallace è morto e gli Intoccabili non esistono più nella formazione con cui avevano iniziato, ma ciò che rappresentavano continua attraverso chi è sopravvissuto.
Cosa significa l’ultima frase di Eliot Ness?
Fuori dall’ufficio, un giornalista ricorda a Ness che il Proibizionismo potrebbe presto essere abolito e gli chiede cosa farà allora. La risposta chiude il film con ironia: se l’alcol tornerà legale, Ness dice che probabilmente andrà a bere qualcosa.
La battuta serve a ridimensionare la dimensione mitica dell’eroe. Ness ha combattuto una guerra durissima per far rispettare una legge che la società sta per abbandonare. La vera vittoria, quindi, non è aver difeso il Proibizionismo, ma aver impedito che Capone fosse intoccabile anche davanti alla giustizia.
Il finale è fedele alla storia vera?
Solo in parte. Al Capone fu realmente condannato a undici anni per evasione fiscale, ma Brian De Palma e lo sceneggiatore David Mamet trasformano diversi personaggi ed eventi per costruire un finale cinematografico molto più diretto.
Abbiamo ricostruito separatamente ciò che il film modifica nella nostra guida su Gli Intoccabili e la storia vera di Eliot Ness e Al Capone. È utile soprattutto per capire perché Jimmy Malone e la morte di Frank Nitti appartengano alla versione romanzata della vicenda.
Cosa resta degli Intoccabili dopo il finale?
Ness ottiene ciò che sembrava impossibile: Capone viene condannato. Ma il gruppo paga un prezzo altissimo. Malone e Wallace sono morti, Stone resta l’unico compagno con cui Eliot può condividere davvero il risultato ottenuto.
Per approfondire il cast puoi recuperare anche il nostro articolo sui ruoli più importanti di Sean Connery e il ritratto di Robert De Niro, che nel film interpreta Al Capone.
In sintesi: Nitti muore per mano di Ness, la giuria corrotta viene sostituita, Capone viene condannato a undici anni e gli Intoccabili si sciolgono dopo aver raggiunto il loro obiettivo. È una vittoria legale costruita su una storia di perdite e vendetta personale.
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