Gli Anelli del Potere 3 mostra finalmente Gandalf con il cappello grigio, il bastone e un’identità pienamente definita. Daniel Weyman lascia alle spalle lo Straniero delle prime due stagioni e porta il mago verso una versione più vicina al personaggio creato da J.R.R. Tolkien, senza replicare direttamente l’interpretazione cinematografica di Ian McKellen.
Il cambiamento riguarda anche la funzione narrativa. Nei nuovi episodi Gandalf dovrà superare la scoperta dei propri poteri e comprendere il compito degli Istari nella Terra di Mezzo: guidare, avvertire e spingere gli altri popoli a reagire all’ascesa di Sauron.
Gli Anelli del Potere 3: come cambia Gandalf

Il nuovo costume rende immediata una trasformazione preparata per due stagioni. Barba, copricapo grigio e bastone definiscono il personaggio, ma Daniel Weyman ha lavorato soprattutto sul comportamento: maggiore sicurezza, ironia e quella malizia che nei libri accompagna spesso la saggezza di Gandalf.
Gli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay hanno chiesto all’attore di mostrare il mago riconoscibile dagli scritti di Tolkien. Weyman ha quindi cercato un lato più giocoso, segnato dal luccichio negli occhi e da un’ironia che nelle prime stagioni era rimasta nascosta dietro la confusione dello Straniero.
Il finale della seconda stagione aveva confermato la sua identità dopo il viaggio a Rhûn con Nori e l’incontro con Tom Bombadil. La terza può ora abbandonare il mistero sul nome e concentrarsi sulle conseguenze della sua presenza in una Seconda Era dominata dall’espansione di Sauron.
La scelta modifica anche il rapporto con il pubblico. Per due stagioni la serie ha affidato parte della curiosità al dubbio sullo Straniero. Il nuovo aspetto chiude quella strategia e apre un confronto diretto con il Gandalf dei romanzi e della trilogia di Peter Jackson.
Gandalf contro Sauron nella guerra della terza stagione
La stagione debutterà su Prime Video l’11 novembre 2026. La presentazione ufficiale di Prime Video colloca la storia al culmine della guerra tra gli Elfi e Sauron, mentre il Signore Oscuro lavora alla creazione dell’Unico Anello.
In questo scenario Gandalf non dovrebbe sostituire guerrieri e sovrani sul campo. Patrick McKay ha indicato per il personaggio una dimensione profetica: il suo compito sarà riconoscere il pericolo, ispirare chi incontra e contribuire alla nascita di una resistenza contro l’oscurità.
Il ruolo crea però una questione delicata rispetto alla cronologia di Tolkien. Nei testi principali, l’arrivo degli Istari nella Terra di Mezzo viene generalmente collocato nella Terza Era, mentre la serie ha anticipato la presenza di Gandalf. La produzione dovrà rendere questa scelta coerente con la propria versione della Seconda Era.
La nuova fase si collegherà anche agli altri fronti narrativi: Sauron, Galadriel, Elrond, Númenor e la forgiatura dell’Unico. Il quadro dei nuovi interpreti della stagione 3 indica inoltre un ampliamento del cast, utile a sostenere il salto temporale annunciato.
Perché il nuovo Gandalf conta per la serie Prime Video

Il passaggio dallo Straniero a Gandalf arriva mentre Gli Anelli del Potere deve rendere più compatte le proprie linee narrative. Le prime due stagioni hanno costruito identità, regni e alleanze; la terza entra in una fase in cui gli eventi centrali della Seconda Era devono avanzare con maggiore continuità.
Gandalf può diventare il collegamento emotivo tra il pubblico e una storia distribuita su molti luoghi. Il tono più giocoso offre inoltre un contrasto con l’oscurità legata a Sauron, senza ridurre il personaggio a una figura comica o a una copia di McKellen.
Il confronto con i film resterà inevitabile. La trilogia ha definito per una generazione l’immagine di Gandalf, e lo stesso regista ha raccontato la complessità di quella produzione nell’approfondimento sul caos dietro Il Signore degli Anelli di Peter Jackson.
La terza stagione dovrà trovare un equilibrio preciso: rendere Gandalf riconoscibile senza trasformarlo in una citazione continua. Cappello e bastone risolvono l’identità visiva; saranno le sue scelte, il rapporto con i popoli della Terra di Mezzo e il confronto indiretto con Sauron a stabilire se la trasformazione funzionerà.
Il prossimo passaggio sarà capire quanto spazio gli verrà assegnato rispetto alla guerra degli Elfi e alla creazione dell’Unico. Dopo due stagioni costruite sul mistero, Gandalf entra nella storia con un nome, un aspetto e una missione definiti.