La fusione Paramount Warner Bros entra in una fase più incerta dopo la cancellazione del vertice del 24 agosto tra Paramount Skydance e il procuratore generale della California Rob Bonta. L’incontro doveva valutare una possibile intesa sulla causa antitrust, ma lo scontro sui colloqui riservati riporta l’operazione verso il processo federale.
Fusione Paramount Warner Bros bloccata: cosa succede adesso
La fusione non è saltata, ma resta sospesa. Paramount può ancora tornare a negoziare con la California e gli altri Stati che contestano l’accordo. Se non arriverà un compromesso, il passaggio decisivo sarà il processo federale fissato per il 2 marzo 2027, mentre il closing resta congelato.
Bonta ha cancellato il confronto dopo aver accusato Paramount di aver divulgato e rappresentato in modo scorretto contenuti di precedenti colloqui riservati. La porta a nuove trattative non è formalmente chiusa, ma la California pretende un confronto che consideri rimedi strutturali alla concentrazione di studi, reti televisive e attività di distribuzione.
La coalizione guidata dalla California riunisce 12 procuratori generali statali. Nel ricorso depositato a luglio, l’ufficio del procuratore generale della California sostiene che l’acquisizione ridurrebbe la concorrenza nella distribuzione cinematografica e nella televisione via cavo. Secondo l’accusa, il gruppo combinato controllerebbe quasi un terzo dei film distribuiti nelle sale statunitensi e una quota simile della programmazione basic cable.
Perché Paramount vuole chiudere l'acquisizione di Warner Bros. Discovery
L’accordo annunciato il 27 febbraio valuta Warner Bros. Discovery circa 110 miliardi di dollari in termini di enterprise value. L’operazione riunirebbe Paramount Pictures e Warner Bros., ma anche Paramount+, HBO Max, CBS, CNN e proprietà come Harry Potter, DC, Mission: Impossible, Top Gun, Game of Thrones e SpongeBob SquarePants.
Paramount sostiene di aver ormai superato il percorso regolatorio internazionale. Il 14 agosto la società ha comunicato di aver ottenuto le autorizzazioni richieste dopo revisioni in 68 Paesi, comprese Unione Europea, Regno Unito e Stati Uniti a livello federale. Il contenzioso degli Stati americani resta quindi l’ostacolo principale al completamento.
La strategia industriale annunciata da Paramount prevede almeno 30 film all’anno per le sale e una maggiore scala nello streaming. Sul sito abbiamo già analizzato il cambio di rotta con cui Paramount sta privilegiando proprietà riconoscibili e franchise, una scelta che acquisterebbe ulteriore rilevanza con il catalogo Warner Bros. sotto lo stesso gruppo.
Anche i progetti futuri mostrano quanto lo studio stia cercando di rafforzare la propria pipeline. Il film dei Duffer Brothers previsto da Paramount per il 2028 è uno dei titoli che rientrano in una fase di espansione produttiva che la società sostiene di voler accelerare dopo l’acquisizione.
Paramount e Warner Bros possono ancora fondersi prima del 2027?
La risposta dipende soprattutto da un accordo con gli Stati. Il 24 luglio Paramount, Warner Bros. Discovery e la coalizione hanno concordato di non completare la fusione fino al 1° giugno 2027 oppure fino alla decisione del tribunale, se arriverà prima. Un’intesa antitrust potrebbe quindi abbreviare il percorso, ma il vertice cancellato rende meno immediata questa strada.
Il processo inizierà il 2 marzo 2027 e dovrebbe durare 12 giornate di udienza. Paramount ha interesse a evitare un’attesa lunga anche per ragioni economiche: l’accordo prevede pagamenti aggiuntivi agli azionisti Warner Bros. Discovery se il closing continua a slittare, oltre ai costi finanziari legati al mantenimento dell’operazione.
Per il pubblico, la questione va oltre la proprietà dei due studi. Una fusione porterebbe sotto la stessa società due grandi cataloghi cinematografici, Paramount+ e HBO Max, oltre a numerose reti televisive. È proprio questa concentrazione che gli Stati contestano e che Paramount presenta invece come necessaria per competere con Netflix, Amazon e Disney.
Il prossimo passaggio da osservare è quindi un eventuale ritorno al tavolo tra Paramount e la California. Se il rapporto con Bonta verrà ricostruito, un accordo potrebbe ancora evitare il giudizio. In caso contrario, il destino della più grande operazione societaria nella storia recente di Hollywood si sposterà definitivamente nell’aula federale nel marzo 2027.