L’illustre regista presenta i suoi progetti al Giffoni Film Festival

Durante una masterclass dedicata ai ragazzi de il festival salentino, e dopo la visione del suo ultimo lavoro “Napoli Velata“, l’illustre regista turco Ferzan Ozpetec, ha rivelato quali sono i suoi progetti futuri, che includono anche una serie tv per Netflix. Durante la lezione, ha infatti dichiarato:

…forse potrei pensare ad una serie tv per Netflix. Me l’hanno chiesto, ci siamo già incontrati, stiamo dialogando.”

Anche se ha ben chiarito che la sua priorità è lavorare al film che ha in progetto, dopo aver diretto la “Madama Butterfly” al San Carlo di Napoli, svelando anche l’argomento che tratterà nella nuova pellicola:

“Si rifletterà il peso delle cose che viviamo tutti. Ne “Le fate ignoranti”, si parlava di globalizzazione, oggi si sta vivendo in tutto il mondo il contrario, abbiamo paura del prossimo, del diverso. Tutti vogliono sentirsi nella sicurezza della propria cultura. Sembra quasi come un complotto mondiale, è come se negli ultimi quattro cinque anni si siano volute preparare le persone a questo. Internet ha avuto un ruolo, ci girano sempre più notizie fake e la gente ci cade.”

E aggiunge:

“Le molte persone che reagiscono così vivono a volte in difficoltà. Bisogna conoscere situazioni come quella della periferia di Roma, dove la gente soffre e cerca un colpevole.”

Per Ozpetec, internet ha contribuito ad isolare le persone, chiudendole dentro una prigione di paura, o allontanando persino le famiglie, infatti si dichiara affascinato dalla tecnologia, ma spaventato dal suo immenso potere manipolatorio.

“I telefonini ci hanno in parte rovinato la vita, influendo negativamente sui rapporti umani. ” e aggiunge, parlando di un’ osservazione fatta durante una vacanza ” …tutte le sere vedo una famiglia di quattro inglesi che non parlano tra loro ma guardano solo i loro cellulari.

Di sicuro, non aiuterà la comunicazione interpersonale la nuova applicazione gratuita presentata al Giffoni dal regista,  “Whatastar”, pensata per scoprire talenti nascosti. Infatti, sarà possibile caricare un proprio video, oppure mostrare la propria abilità canora, con l’obbiettivo di salire nella classifica dei preferiti, acquisendo like dagli altri utenti. Descrivendo l’app, dice:

“Artisti, secondo me, si nasce. Il talento deve esserci, poi certo bisogna studiare e perfezionarsi. Ma chissà quanti grandi registi e poeti ci sono e che non conosceremo mai. Volevo dare alle persone la possibilità di esprimersi, l’app va presa come un gioco.”

Una preziosa e interessante masterclass per i giovani fortunati partecipanti, non pensate? Dite la vostra nei commenti!.

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